Sistema Informativo Pedologico - consultazione
Toggle navigation
Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase CRV1
Fase CRV1
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
CRV1
Nome Fase
CERVERE franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo presente sul bordo orientale della piana di Cervere (CN), prima dell’orlo del terrazzo e porzioni di terrazzi in destra del fiume Stura ed in sinistra e destra del fiume Tanaro. Area terrazzata intermedia fra il livello dei terrazzi più alti ed antichi (Montarosse, Salmour, Beinale, Marene) e la scarpata che porta all’attuale piana alluvionale dei fiumi. Il substrato è caratterizzato da depositi ghiaiosi molto alterati di probabile pertinenza Stura con un’influenza del Tanaro in alcune situazioni. Cerealicoltura e praticoltura sono gli usi del suolo prevalenti. L’irrigazione avviene mediante tramite adduzione da canali. Il suolo è stato descritto nelle seguenti unità cartografiche: U0049, U0053, U0055, U0065, U0165, U0499.
Proprietà del suolo
I suoli della CERVERE tipica sono evoluti e profondi anche se la profondità utile all’approfondimento degli apparati radicali è ridotta a circa 60 - 80 cm a causa della presenza di ghiaie già sotto all’orizzonte di aratura. Il drenaggio è buono e la permeabilità è moderatamente alta a causa della presenza di una tessitura abbastanza grossolana e delle ghiaie. Sulla superficie del suolo la pietrosità è solitamente poco rilevante. La falda principale è presente a profondità notevoli (anche maggiore di 20 m) e non influenza in alcun modo il suolo.
Profilo
Suoli che presentano un profilo caratterizzato da un colore Munsell variabile da 10YR negli orizzonti più superficiali, fino a 7.5YR nell’orizzonte Bt (subsoil). La tessitura è franca o franco-sabbiosa nel topsoil, franca nel subsoil dove si evidenzia un netto aumento della percentuale di argilla. La reazione è tendenzialmente subacida ed i carbonati sono completamente assenti. Il contatto con le ghiaie, nella maggior parte dei casi molto alterate, avviene a circa 40-60 cm. L’orizzonte superficiale presenta spesso un accumulo di sostanza organica rilevante per la frequente presenza della praticoltura; il colore di quest’orizzonte è spesso nettamente più scuro dei sottostanti.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Typic Haplustalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Luvisol (Loamic)
Regime di umidità
n.i.
Regime di temperatura
n.i.
Pedon rappresentativo
SAVI0368
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
SAVI0368
Localizzazione:
BRICCO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
0
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Seminativi avvicendati
Litologia
n.i.
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 20 cm; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 5 % , di forma n.i. con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 20 mm; struttura granulare media di grado moderato; radici 25/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; non calcareo.
Orizzonte AB : 20 - 40 cm; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 5 % , di forma n.i. con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 20 mm; struttura granulare media di grado moderato; radici 15/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; non calcareo.
Orizzonte Bt : 40 - 60 cm; colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franca; scheletro 10 % , di forma n.i. con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 30 mm; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radici 10/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti n.i.
Orizzonte BC : 60 - 160 cm; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); colore subordinato bruno scuro (7,5YR 3/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 80 % , di forma n.i. con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 150 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; non calcareo; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti n.i.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Al di sotto di un epipedon ochrico è presente un orizzonte argillico, di spessore variabile, con presenza di ghiaie. Le pellicole di argilla sono spesso osservabili solo sulla superficie delle pietre.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è: Ap-AB-Bt-BtC. La tessitura varia da franca a franco-sabbiosa nell’orizzonte Ap ed AB, il colore dell’Ap che è spesso abbastanza scuro, diviene più chiaro in presenza di un uso del suolo non a prato. All’interno dell’orizzonte Bt sono presenti ghiaie in percentuale variabile, che aumentano nettamente nei suoli posti più in prossimità dell’orlo dei terrazzi.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2025-06-30
Origine e nome della fase
Dall'abitato di Cervere, in provincia di Cuneo.
Note
Radicabilità
Buona nei primi orizzonti, si riduce parzialmente nell’orizzonte argillico a causa della presenza di ghiaie; si riduce ulteriormente oltre i 60 cm di profondità in concomitanza di strati molto ricchi di ciottoli.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
La percentuale di argilla relativamente bassa e la presenza di ghiaie facilitano un veloce smaltimento delle acque.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Ridotta capacità di scambio cationico.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
180
Descrizione AWC
La tessitura abbastanza grossolana e la presenza di ghiaie riducono la capacità di ritenuta idrica di questi suoli.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Elevato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Il primo livello di ghiaie è posto solitamente al di sotto della soletta di aratura. Sono in ogni caso preferibili lavorazioni superficiali che evitano di portare a giorno orizzonti ricchi di ghiaie.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Lavorazioni profonde portano sulla superficie le ghiaie sottostanti, peggiorando le caratteristiche fisiche del topsoil.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
I suoli CERVERE tipica hanno caratteristiche discretamente favorevoli sia per la praticoltura sia per la cerealicoltura con cereali autunno-vernini; colture che necessitano di frequenti ed abbondanti irrigazioni possono essere effettuate solo in presenza di adeguata disponibilità idrica. Sono suoli spesso non adeguatamente sfruttati anche per la posizione marginale dell’area. Dal punto di vista forestale e dell'arboricoltura da legno non si segnalano particolari limitazioni.
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
×
Modifica la tua password
Modifica password per l'utente '
'
Password attuale
Nuova password
Conferma password
La passwords non corrisponde. Riprova.