CRV1
CERVERE franco-grossolana su scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Suolo presente sul bordo orientale della piana di Cervere (CN), prima dell’orlo del terrazzo e porzioni di terrazzi in destra del fiume Stura ed in sinistra e destra del fiume Tanaro. Area terrazzata intermedia fra il livello dei terrazzi più alti ed antichi (Montarosse, Salmour, Beinale, Marene) e la scarpata che porta all’attuale piana alluvionale dei fiumi. Il substrato è caratterizzato da depositi ghiaiosi molto alterati di probabile pertinenza Stura con un’influenza del Tanaro in alcune situazioni. Cerealicoltura e praticoltura sono gli usi del suolo prevalenti. L’irrigazione avviene mediante tramite adduzione da canali. Il suolo è stato descritto nelle seguenti unità cartografiche: U0049, U0053, U0055, U0065, U0165, U0499.
I suoli della CERVERE tipica sono evoluti e profondi anche se la profondità utile all’approfondimento degli apparati radicali è ridotta a circa 60 - 80 cm a causa della presenza di ghiaie già sotto all’orizzonte di aratura. Il drenaggio è buono e la permeabilità è moderatamente alta a causa della presenza di una tessitura abbastanza grossolana e delle ghiaie. Sulla superficie del suolo la pietrosità è solitamente poco rilevante. La falda principale è presente a profondità notevoli (anche maggiore di 20 m) e non influenza in alcun modo il suolo.
Suoli che presentano un profilo caratterizzato da un colore Munsell variabile da 10YR negli orizzonti più superficiali, fino a 7.5YR nell’orizzonte Bt (subsoil). La tessitura è franca o franco-sabbiosa nel topsoil, franca nel subsoil dove si evidenzia un netto aumento della percentuale di argilla. La reazione è tendenzialmente subacida ed i carbonati sono completamente assenti. Il contatto con le ghiaie, nella maggior parte dei casi molto alterate, avviene a circa 40-60 cm. L’orizzonte superficiale presenta spesso un accumulo di sostanza organica rilevante per la frequente presenza della praticoltura; il colore di quest’orizzonte è spesso nettamente più scuro dei sottostanti.
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Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Luvisols
Typic Haplustalf, coarse-loamy over sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Luvisol (Loamic)
n.i.
n.i.
SAVI0368
Descrizione del pedon rappresentativo
BRICCO
0
0
n.i.
Seminativi avvicendati
n.i.
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 20 cm; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 5 % , di forma n.i. con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 20 mm; struttura granulare media di grado moderato; radici 25/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; non calcareo.
Orizzonte AB : 20 - 40 cm; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 5 % , di forma n.i. con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 20 mm; struttura granulare media di grado moderato; radici 15/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; non calcareo.
Orizzonte Bt : 40 - 60 cm; colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franca; scheletro 10 % , di forma n.i. con diametro medio di 15 mm e diametro massimo di 30 mm; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radici 10/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti n.i.
Orizzonte BC : 60 - 160 cm; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); colore subordinato bruno scuro (7,5YR 3/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 80 % , di forma n.i. con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 150 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; non calcareo; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti n.i.
Al di sotto di un epipedon ochrico è presente un orizzonte argillico, di spessore variabile, con presenza di ghiaie. Le pellicole di argilla sono spesso osservabili solo sulla superficie delle pietre.
La sequenza tipica è: Ap-AB-Bt-BtC. La tessitura varia da franca a franco-sabbiosa nell’orizzonte Ap ed AB, il colore dell’Ap che è spesso abbastanza scuro, diviene più chiaro in presenza di un uso del suolo non a prato. All’interno dell’orizzonte Bt sono presenti ghiaie in percentuale variabile, che aumentano nettamente nei suoli posti più in prossimità dell’orlo dei terrazzi.
Buono
2025-06-30
Dall'abitato di Cervere, in provincia di Cuneo.
Buona nei primi orizzonti, si riduce parzialmente nell’orizzonte argillico a causa della presenza di ghiaie; si riduce ulteriormente oltre i 60 cm di profondità in concomitanza di strati molto ricchi di ciottoli.
Buona
La percentuale di argilla relativamente bassa e la presenza di ghiaie facilitano un veloce smaltimento delle acque.
Moderata
Ridotta capacità di scambio cationico.
180
La tessitura abbastanza grossolana e la presenza di ghiaie riducono la capacità di ritenuta idrica di questi suoli.
Assente
Elevato rischio di deficit idrico
Buona
Il primo livello di ghiaie è posto solitamente al di sotto della soletta di aratura. Sono in ogni caso preferibili lavorazioni superficiali che evitano di portare a giorno orizzonti ricchi di ghiaie.
Breve
Buona
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Seconda Classe
s1
Lavorazioni profonde portano sulla superficie le ghiaie sottostanti, peggiorando le caratteristiche fisiche del topsoil.
I suoli CERVERE tipica hanno caratteristiche discretamente favorevoli sia per la praticoltura sia per la cerealicoltura con cereali autunno-vernini; colture che necessitano di frequenti ed abbondanti irrigazioni possono essere effettuate solo in presenza di adeguata disponibilità idrica. Sono suoli spesso non adeguatamente sfruttati anche per la posizione marginale dell’area. Dal punto di vista forestale e dell'arboricoltura da legno non si segnalano particolari limitazioni.