CRS2
CARISIO limoso-fine, fase anthraquica
Questo suolo si trova su un terrazzo antico uniforme che si eleva in quota di 15-20 m rispetto al livello della pianura principale. Questa superficie di antica origine alluvionale è stata risparmiata dai processi erosivi operati dal passaggio dei corsi d'acqua e ha conservato la quota originaria dell' antica pianura. I depositi sono limi e argille non calcarei che hanno subito nel tempo un'intensa evoluzione pedogenetica. L'uso del suolo è per la maggior parte costituito da prati, soia e, secondariamente da appezzamenti posti in set-aside.
Questi suoli sono molto antichi e mostrano un elevato grado di evoluzione pedogenetica con evidente eluviazione dell'argilla dagli orizzonti superficiali e sua traslocazione in quelli più profondi. Sono suoli profondi con una profondità utile limitata però a circa 50 cm dalla presenza di condizioni di idromorfia che si vengono a creare per il istagno idrico superficiale dovuto alla coltura per sommersione del riso. Nel subsoil è prtesente un accumulo di concrezioni di Ferro-Manganese che formano un orizzonte estremamente resistente il quale limita fortemente l'ulteriore approfondimento degli apparati radicali. La disponibilità di ossigeno è imperfetta e la permeabilità bassa; il drenaggio è mediocre. La falda è profonda e non ha una influenza diretta sul profilo del suolo.
l topsoil si presenta di colore da bruno olivastro a bruno giallastro chiaro con screziature di colore giallo brunastro e grigie, tessitura franca o franco limosa, assenza di scheletro, reazione acida ed assenza di carbonato di calcio. Il subsoil presenta colore dominante da bruno olivastro chiaro a bruno giallastro con screziature in percentuale variabile dal 20 al 50 % di colore sia grigio che bruno, tessitura da franco limosa a franca, scheletro assente, reazione subacida ed assenza di carbonato di calcio. Esso mostra le caratteristiche del fragipan. Le screziature appena descritte testimoniano l'alternanza dei processi di ossido riduzione nel profilo; essi si verificano per il ristagno idrico che si viene stagionalmente a creare in questi suoli a causa della loro bassa permeabilità. Negli orizzonti profondi sono inoltre presenti abbondanti concrezioni di Ferro-Manganese.
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Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Retisols, Lixisols, Acrisols
Oxyaquic Fragiudalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Fragic Gleyic Luvisol (Siltic)
Regime Udico
Regime Mesico
VERC0093
Descrizione del pedon rappresentativo
BRIANCO (SALUSSOLA)
1
n.i.
237
Soja
Argille (< 0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; colore bruno (10YR 5/3); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte Btg : 40 - 80 cm; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore delle facce bruno giallastro scuro (10YR 3/4); screziature 15 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo brunastro (10YR 6/8), secondarie di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare media di grado moderato; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 5 %, 2 mm, presenti n.i.; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti n.i.
Orizzonte Bx : 80 - 100 cm; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); colore delle facce bruno giallastro (10YR 5/6); screziature 20 %, con dimensioni medie di 6 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6), secondarie di colore giallo brunastro (10YR 6/8); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 40 % , di forma n.i. con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 50 mm, fortemente alterato; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 5 %, 4 mm, presenti n.i.; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti n.i.
Orizzonte C : 100 - 140 cm; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/6); colore subordinato bruno grigiastro (2,5Y 5/2); tessitura franco sabbioso argillosa; scheletro 70 % , di forma n.i. con diametro medio di 100 mm e diametro massimo di 150 mm, fortemente alterato; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 10 %, 8 mm, presenti n.i.
Orizzonte ochrico, orizzonte albico ed orizzonte argillico.
La tipica sequenza degli orizzonti è: Ap-E- Btx-Bts. L'orizzonte superficiale mostra evidenti segni di idromorfia. La profondità dell'orizzonte con abbondanza di concentrazioni di Ferro Manganese può variare e così pure la percentuale di volume delle concrezioni che in alcuni casi raggiunge anche il 60%.
Buono
2024-11-14
Dall'omonimo centro abitato posto al confine tra le provincie di Biella (BI) e Vercelli (VC).
Limitata fin dall'orizzonte più superficiale dalle condizioni di idromorfia che sono riconducibili alla modalità di irrigazione per sommersione del riso.
Imperfetta
Moderata
Reazione da acida a subacida e CSC compresa tra i 10 ed i 20 meq/100 g.
300
Molto alta per la presenza di abbondanti limi e argilla.
Forte
Elevata percentuale di limo grosso e fine nel topsoil.
Assente
Moderata
Lungo
Bassa permeabilità del suolo.
Scarsa
Tessiture limose. Inoltre da quando le camere delle risaie vengono allagate fino al loro svuotamento queste superfici possono essere percorse soltanto con trattori dotati di ruote dentate poichè altrimenti la perdita di trazione non ne permetterebbe il movimento.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Moderata
Terza Classe
w1
Acidificazione superficiale dovuta alla sommersione permenente durante tutta le stagionre vegetativa. La coltura del riso produce inoltre notevole perdita di ferilità. Le lavorazioni meccaniche effettuate sugli orizzonti superficiali al fine di ridurre la permeabilità del suolo producono inoltre rimescolamento e compattazione degli stessi.
Suoli naturalmente vocati ad essere coltivati a riso per la loro bassa permeabilità che permette consumi di acqua sostenibili per l'adozione della necessaria irrigazione per sommersione. Necessitano però di una certa rotazione per ripristinare la fertilità con coltivazioni alternative, meglio se di leguminose (soia) o con il set-aside. I suoli della fase tipica, infatti, costituiscono, rispetto a questi della fase anthraquica, quelli temporaneamente adibiti a coltivazioni alternative al riso oppure a set-aside. L'arboricoltura da legno potrebbe avere ottime prospettive soprattutto per specie a lento accrescimento quali la farnie che si avvantaggiano su queste superfici delle caratteristiche dei loro apparati radicali che si mantengono piuttosto superficiali. Esse infatti un tempo ricoprivano completamente queste superfici e rimangono ora presenti solo in isolari filari di notevole effetto paesaggistico.