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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fase CRI2
Fase CRI2
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Codice Fase
CRI2
Nome Fase
CERRINA limoso-fine, fase colluviale
Distribuzione geografica e pedoambiente
Sono suoli presenti nei fondivalle intracollinari del Monferrato settentrionale in cui sono accumulati i sedimenti di erosione dei versanti costituiti prevalentemente da Arenarie di Ranzano e Marne di Antognola. Precisamente questi suoli sono stati riconosciuti nei fondivalle del Torrente Stura in Val Cerrina (da cui il nome della serie), nel fondovalle del Rio S. Grato affluente del Torrente Rotaldo, il fondovalle del Rio Falnasca ed alcuni fondivalle di affluenti del Po al margine nord del Monferrato e del torrente Grana.
Proprietà del suolo
Si tratta di suoli profondi e caratterizzati da tessiture piuttosto fini. Queste due caratteristiche permettono l'immagazzinamento di notevoli quantità di acqua che rimane disponibile per tutto il periodo vegetativo. La diponibilità di ossigeno ed il drenaggio sono buoni infatti non si verificano durante la stagione di crescita delle piante eccessi di umidità che possono compromettere lo sviluppo. Gli apparati radicali possono scendere a notevole profondità grazie all'assenza di orizzonti compatti e alla totale assenza di scheletro.
Profilo
Si distinguono nel profilo tre orizzonti caratteristici Ap-Bw-C. Nella fase colluviale di questa serie l'elemento differenziante è il topsoil con colore bruno e tessitura più grossolana rispetto alla fase tipica, tendenzialmente franca. Al di sotto sono presenti un orizzonte di alterazione Bw con colori bruno olivastri chiari ed un orizzonte C con colori bruno giallastri chari. Le tessiture sono franco limoso argillose in tutti gli orizzonti con un contenuto in argilla leggermente inferiore nell'orizzonte C. Il calcare è sempre presente.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Cambisols
Tassonomia USDA
Fluventic Haplustept, fine-silty, mixed, calcareous, mesic
Tassonomia WRB
Fluvic Calcaric Cambisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
AF510067
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
AF510067
Localizzazione:
CIMITERO PONTESTURA
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
133
Capacità d'uso non irrigua
Coltivi abbandonati
Litologia
Argille (< 0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 45 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tipo colore ossidato; screziature 1 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 3/6), secondarie di colore rosso giallastro (5YR 4/6); tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura granulare media di grado moderato; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; fortemente calcareo; noduli di carbonati 5 %, 1 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw : 45 - 95 cm; umido; colore bruno (10YR 5/3); tipo colore ossidato; screziature 5 %, con dimensioni medie di 1 mm, con limite chiaro, dominanti di colore rosso giallastro (5YR 4/6); tessitura argilloso limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado forte; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 4/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; fortemente calcareo; noduli di ferro-manganese 5 %, 1 mm, presenti nella matrice; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 95 - 130 cm; bagnato; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/3); tipo colore variegato; tessitura argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: moderatamente resistente; moderatamente adesivo; molto plastico; fortemente calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico ed orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
Ap-Bw-C
Grado di fiducia
Basso
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dalla Valle Cerrina dove per la prima volta è stato descritto questo suolo.
Note
La fase colluviale è in realtà un terrazzo del torrente in prossimità della sua confluenza al Po, vicino a Pontestura, dove la morfologia collinare si salda alla piana alluvionale del Po, e dove probabilmente si sono mescolati apporti antichi del Cerrina a colluvi collinari. Inserire qui il profilo di DREAM dell'AF51
Radicabilità
Ottimale lungo tutto il profilo in quanto non sono prenseti fattori limitanti all'approfondimento radicale.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Nonostante le tessiture piuttosto fini e la posizione morfologica di fondovalle non si rilivano possibili rischi di eccessi di umidità limitanti.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Il pH elevato sempre superiore a 8 in tutti gli orizzonti costituisce il fattore che maggiormente riduce la fertilità di questi suoli.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
300
Descrizione AWC
Alta. Le tessiture fini, l'assenza di scheletro e la notevole profondità permettono a questi suoli di avere un elevata capacità di ritenuta idrica.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Soprattutto grazie alla rilevante presenza di argilla che riduce la capacità della frazione limosa a formare gli incrostamenti superficiali.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Le colture maggiormente produttive danno i migliori irisultati con modesti apporti irrigui.
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Condizioni ottimali per le lavorazioni. Pietrosità scarsa o assente nel topsoil. La tessitura e la struttura del suolo consentono un drenaggio buono.
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Si tratta di suoli che dopo un evento piovoso di notevole intensità possono essere lavorati dopo circa 4 giorni.
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
I normali mezzi agricoli possono transitare su questi suoli senza particolari problemi.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Si tratta di suoli in cui la tessitura franco-argillosa che tipicamente caratterizza il profilo permette un rapido ruscellamento degli inquinanti, di conseguenza la capacità protettiva è da considerarsi moderatamente bassa. Il potenziale di adsorbimento è elevato grazie all'elevato contenuto in argilla.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Le tessitura franco-limoso-argillosa del suolo che caratterizza diversi orizzonti fino oltre il metro di profondità rappresenta un ostacolo rilevante alla percolazione degli inquinanti. La capacità di adsorbimento è alta grazie al contenuto di argilla sempre abbondantemente, superiore al 18%.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Per la moderatamente bassa capacità protettiva nei confronti del ruscellamento degli inquinanti.
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Sono suoli in cui il pH piuttosto elevato riduce la capacità d'uso.
Capacità d'uso: sottoclasse
s2
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
È possibile una alterazione della struttura e la formazione di orizzonti compatti al di sotto dell'orizzonte Ap, se le operazioni colturali vengono eseguite con mezzi pesanti.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Si tratta di suoli idonei a diverse colture agrarie anche se quelle con maggiori esigenze di acqua possono realizzarsi, per ottenere i massimi risultati produttivi, con opportuni interventi di irrigazione. Sono suoli che si adattano bene alla fertilizzazione con ammendanti organici che oltre ad integrare il contenuto in sostanza organica favoriscono una riduzione del pH almeno negli orizzonti superficiali a valori tendenti al subalcalino. Interessante può essere la realizzazione di tartufaie con tartufo bianco e scorzone che trovano in questi suoli le condizioni migliori per il loro sviluppo. Scarsa è l'attitudine alla realizzazione di tartufaie con il tartufo nero più idoneo a morfologie di versante. Per quanto concerne l'arboricoltura da legno, ciliegio, noce e farnia trovano in questi suoli condizioni ottimali per il loro sviluppo. In impianti misti e più naturaliformi si potranno utilizzare anche pioppo bianco, pioppo nero, acero campestre, tigli e ontano nero nelle aree più prossime ai corsi d'acqua.
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