CRD2
CARDE' sabbiosa, fase fine
Aree pianeggianti non lontane dal corso del fiume Po all'altezza di Villafranca Piemonte (TO), al confine tra le provincie di Torino e Cuneo e, in destra del fiume, all'altezza di Saluzzo (CN). Uso del suolo prevalente: pioppicoltura e praticoltura; sporadicamente maiscoltura. Si tratta di suoli alluvionali formati da depositi prevalentemente sabbiosi ma poco o affatto ghiaiosi. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0059, U0613.
suoli con una elevata profondità utile (>100 cm) per l'assenza di orizzonti molto ghiaiosi o idromorfi. Terre drenanti e permeabili, facilmente lavorabili, per la bassa organizzazione strutturale del profilo pedologico e le tessiture grossolane.
il topsoil generalmente poco ghiaioso, è caratterizzato da un colore bruno giallastro chiaro o bruno oliva, da tessiture franco - sabbiose e da una reazione subacida. Il subsoil, anch'esso generalmente poco ghiaioso, ha colore bruno pallido o bruno oliva, tessitura variabile da franco - sabbiosa a sabbioso - franca e reazione neutra o subacida. Il substrato inalterato è posto oltre gli 80-100 cm di profondità ed è formato da sabbie grossolane e da ghiaie non calcaree.
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Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Fluvisols
Typic Udipsamment, sandy, mixed, nonacid, mesic
Eutric Regosol (Arenic)
Regime Udico
Regime Mesico
PINE0372
Descrizione del pedon rappresentativo
VILLAFRANCA
0
n.i.
n.i.
Prati permanenti irrigui
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 30 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 0 % ; non calcareo.
Orizzonte Bw : 30 - 50 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 0 % ; non calcareo.
Orizzonte Cg : 50 - 80 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); screziature 10 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4), secondarie di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 2 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 2 mm e diametro massimo di 3 mm, leggermente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 0 % ; non calcareo.
Epipedon ochrico.
La sequenza tipica è Ap-C1-C2. La maggiore variabilità negli orizzonti C risiede nella presenza di ghiaie che può essere prossima allo zero fino a più del 20%.
Iniziale
2024-11-14
Paese posto nel Cuneese settentrionale, vicino all'asta fluviale del Po.
Ottimale lungo l'intero profilo.
Buona
La tessitura grossolana consente un rapido smaltimento delle acque di precipitazione.
Moderata
Capacità di scambio cationico che mediamente è minore di 10 meq/100g.
220
Assente
La percentuale di limo fine e totale è molto bassa, in funzione di una presenza di sabbie decisamente rilevante.
Moderato rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Seconda Classe
s4
Non rilevata.
Sarebbero necessarie concimazioni e fertilizzazioni per aumentare la produttività dei suoli ma queste devono essere limitate per la considerevole vulnerabilità territoriale. Si consiglia un'agricoltura meno intensiva, ad esempio la pioppicoltura o la praticoltura. Le concimazioni organiche favoriscono la struttura dell'orizzonte superficiale e ne aumentano la capacità di ritenuta idrica.