CRD1
CARDE' sabbiosa, fase tipica
Area di espansione del Po tra Villafranca Piemonte (TO), Pancalieri (TO), Lombriasco (TO), Faule (CN), Polonghera (CN) e Casalgrasso (CN). Ambiente fluviale caratterizzato da vegetazione riparia e pioppeti e, nelle aree più lontane dal corso d'acqua, da praticoltura e sporadicamente da maiscoltura. Si tratta di suoli alluvionali formati da depositi molto sabbiosi ma poco o affatto ghiaiosi. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0597, U0598, U0672.
suoli con una elevata profondità utile (>100 cm) per l'assenza di orizzonti fortemente ghiaiosi o idromorfi. Terre molto drenanti e permeabili, facilmente lavorabili, per la bassa organizzazione strutturale del profilo pedologico e le tessiture eccessivamente grossolane.
Il topsoil generalmente poco ghiaioso, è caratterizzato da un colore bruno giallastro chiaro o bruno oliva, da tessiture franco sabbiose o sabbioso franche e da una reazione subacida. Il subsoil, anch'esso generalmente poco ghiaioso, ha colore bruno pallido o bruno oliva, tessitura sabbios0-franca e reazione neutra o subacida. Il substrato inalterato è posto oltre gli 80 - 100 cm di profondità ed è formato da sabbie grossolane e da ghiaie non calcaree.
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Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Fluvisols
Typic Udipsamment, sandy, mixed, nonacid, mesic
Eutric Regosol (Arenic)
Regime Udico
Regime Mesico
PINE0158
Descrizione del pedon rappresentativo
LOCALITA' PECOUL - LUSERNA SAN GIOVANNI
0
n.i.
430
Colture foraggere permanenti
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A1 : 0 - 15 cm; umido; colore bruno scuro (7,5YR 3/2); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura granulare grossolana di grado moderato; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento nessuno; radicabilità 0 % ; calcareo; limite inferiore diffuso.
Orizzonte A2 : 15 - 55 cm; umido; colore bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); tessitura sabbioso franca; scheletro 2 % , di forma angolare con diametro medio di 10 mm; struttura granulare media di grado moderato; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento nessuno; radicabilità 0 % ; calcareo; limite inferiore diffuso.
Orizzonte C1 : 55 - 130 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tessitura sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare media di grado debole; radicabilità 0 % ; calcareo; limite inferiore diffuso.
Orizzonte C2 : 130 - 140 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tessitura sabbiosa; scheletro 5 % , di forma arrotondata con diametro medio di 150 mm; struttura poliedrica angolare media di grado incoerente; radicabilità 0 % ; calcareo; limite inferiore diffuso.
Epipedon ochrico.
La sequenza tipica è Ap-C1-C2. L'orizzonte di transizione AC è a tratti presente, grazie alla frazione organica che è ancora riconoscibile sotto all'orizzonte A o Ap fino alla profondità di 60-70 cm circa, dove iniziano i livelli sabbiosi più grossolani. La maggiore variabilità negli orizzonti C risiede nella presenza di ghiaie che può essere da prossima allo zero fino a più del 20%.
Iniziale
2025-06-27
Paese posto nel Cuneese settentrionale, vicino all'asta fluviale del Po.
Ottimale lungo l'intero profilo.
Buona
La tessitura grossolana consente un rapido smaltimento delle acque di precipitazione.
Moderata
La capacità di scambio cationico è mediamente è inferiore a 10 meq/100g.
200
Assente
La percentuale di limo fine e totale è molto bassa, in funzione di una presenza di sabbie decisamente rilevante.
Moderato rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Seconda Classe
s4
Possibilità di erosione per la scarsa organizzazione degli aggregati, anche per il rischio di inondazione da tenere in considerazione almeno in una parte del territorio dove questo suolo è presente.
Sarebbero necessarie concimazioni e fertilizzazioni per aumentare la produttività dei suoli ma queste devono essere limitate per la considerevole vulnerabilità territoriale. Si consiglia un'agricoltura meno intensiva tipo la pioppicoltura o la praticoltura. Letamazioni favoriscono la strutturazione dell'orizzonte superficiale e ne aumentano la capacità di ritenuta idrica.