CNO6
CUNEO scheletrico-franca, fase sepolta
Suolo che copre solo una limitata superficie della pianura cuneese, da Costigliole di Saluzzo (CN) verso est lungo il lato sinistro del corso del Varaita. Si tratta di un terrazzo ad Alfisuoli risparmiato dall'erosione, tagliato dal Varaita a nord e da un paleo-Maira a sud. E' probabilmente la parte residuale di un conoide di origine Maira - Varaita. Il suolo è stato successivamente ricoperto da alluvioni più recenti o da depositi derivati dalla centenaria irrigazione, come si evidenzia dalla presenza di 30-40 cm di materiali superficiali nettamente differenti rispetto a quelli sottostanti fortemente pedogenizzati. L'uso del suolo è frutticolo in netta prevalenza con presenza di cerealicoltura a grano ed orzo. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0036.
il suolo è caratterizzato da una permeabilità elevata e buona disponibilità d'ossigeno per la tessitura molto ricca in sabbie (mediamente >50%) e in scheletro, povera in argilla. La profondità utile allo sviluppo radicale è considerevolmente ridotta (50 cm) a causa delle ghiaie. Le falde sono molto profonde.
il topsoil, di colore bruno oliva, ha tessitura franco - sabbiosa con una notevole percentuale di limo che la porta al limite della franco - limosa, la reazione è neutra, le ghiaie sono assenti o scarse. Il subsoil, di colore bruno o bruno giallastro, ha tessitura franco - sabbiosa con una percentuale d'argilla di 5-10 punti percentuali maggiore rispetto al topsoil, la reazione tende alla neutralità e la presenza di ghiaie è notevole (>40%). A circa 100-150 cm vi è il contatto con il substrato ghiaioso inalterato, rappresentato dalle ghiaie di Maira e/o Varaita.
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Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Luvisols
Inceptic Hapludalf, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Luvisol (Neocambic)
Regime Udico
Regime Mesico
SABU0140
Descrizione del pedon rappresentativo
C.NA NUOVA - COSTIGLIOLE SALUZZO
2
200
n.i.
Frumento, orzo, avena etc.
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); tipo colore ossidato; screziature 1 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite netto, dominanti di colore grigio olivastro (5Y 4/2); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento obliquo; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bwt : 40 - 70 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/8); tipo colore ossidato; screziature 5 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); tessitura franco sabbiosa; scheletro 30 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 45 mm e diametro massimo di 170 mm, leggermente alterato; struttura granulare media di grado moderato; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 2 %, presenti intorno allo scheletro; limite inferiore abrupto.
Orizzonte BCt : 70 - 100 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); colore subordinato grigio scuro (10YR 4/1); colore delle facce bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 70 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 55 mm e diametro massimo di 150 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica angolare media di grado debole; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 4 %, presenti intorno allo scheletro; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 100 - 140 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/3); colore subordinato grigio scuro (10YR 4/1); tipo colore ossidato; tessitura sabbiosa; scheletro 70 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 35 mm e diametro massimo di 90 mm, leggermente alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico ed orizzonte argillico poco espresso a causa dei pregressi fenomeni erosivi di origine fluviale.
La sequenza tipica è Ap-Bt-BC-C. Il colore dell'orizzonte Bt è tendente al rosso (5YR) negli Alfisuoli più espressi, è più bruno negli altri. La presenza di ghiaie nell'orizzonte Ap è molto variabile ed è funzione soprattutto del tipo di lavorazioni che vengono effettuate.
Buono
2024-11-14
Principale città del cuneese posta alla confluenza tra i torrenti Stura e Gesso.
Ridotta subito al di sotto del topsoil per la notevole presenza di ghiaia.
Buona
La tessitura grossolana e la presenza di ghiaie facilitano un veloce smaltimento delle acque da parte di questi suoli.
Moderata
180
Le abbondanti ghiaie limitano il volume di suolo occupato dalla terra fine e quindi la capacità di ritenuta idrica.
Forte
La tessitura infatti è caratterizzata da una buona percentuale di limo, sia fine che totale, e da una scarsa presenza di argilla.
Moderato rischio di deficit idrico
Sono necessarie irrigazioni frequenti.
Moderata
Le ghiaie sono presenti subito al di sotto del topsoil.
Breve
Buona
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Tessitura mediamente grossolana e non elevata presenza di carbonio organico.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
La pietrosità infatti permette una facile infiltrazione di inquinanti in profondità.
Bassa
Scarsa protezione offerta dal suolo nei confronti delle falde.
Terza Classe
s1
Arature profonde favoriscono la risalita in superficie di ghiaie che peggiorano le caratteristiche del suolo. In particolare di questi suoli deve essere conservata la prima parte (30-40 cm) che ha buone caratteristiche: tessitura non eccessivamente sabbiosa, pH equilibrato, assenza di ghiaie.
Le caratteristiche pedemontane del clima e l'eccesso di ghiaiosità dovrebbero condurre ad un utilizzo agrario soprattutto a praticoltura e frutticoltura. Dal punto di vista forestale e dell'arboricoltura da legno si tratta di suoli adatti a molte specie. Coltivazioni intensive di frutta o di mais possono creare problemi di inquinamento per l'alta permeabilità dei suoli, anche se i tempi di discesa fino alle falde sono lunghi.