CNO5
CUNEO scheletrico-franca, fase profonda
Suolo diffuso in una piccola porzione di pianura di forma allungata in direzione sud - nord, posta in sinistra dello Stura di Demonte, all'altezza della borgata Ronchi (CN). Morfologicamente si tratta di una antico passaggio dello Stura (segnalato dalla presenza di una leggera scarpata di terrazzo) nel quale è avvenuto il deposito di materiali prevalentemente sabbiosi piuttosto che ghiaiosi. In piccola percentuale questo suolo è anche da segnalare in una fascia di pianura, residuo dell'antico conoide del Varaita, posta ad est di Saluzzo (CN). L'uso è limitato a praticoltura e cerealicoltura con prevalenza di mais nel cuneese meridionale ed è prevalentemente frutticolo nel Saluzzese. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0082, U0539.
il suolo è caratterizzato da una permeabilità moderatamente alta e buona disponibilità d'ossigeno per la tessitura molto ricca in sabbie (mediamente >50%) e scheletro in profondità, povera in argilla. La profondità utile allo sviluppo radicale è limitata dalla presenza delle ghiaie oltre i 60 cm di profondità. Le falde sono molto profonde.
il topsoil, di colore bruno (10YR), ha tessitura franca o franco - sabbiosa e pH subacido o neutro, la presenza delle ghiaie è limitata. Il subsoil, di colore bruno con sfumature maggiormente rossastre (10YR - 7,5YR), ha tessitura franca o franco - sabbiosa con una percentuale d'argilla di 5-10 punti percentuali maggiore rispetto al topsoil, la reazione tende alla neutralità e la presenza di ghiaie è notevole oltre i 60 cm. A circa 100-150 cm vi è il contatto con il substrato ghiaioso inalterato, rappresentato dalle ghiaie di Stura o di Varaita.
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Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Luvisols
Inceptic Hapludalf, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Luvisol (Neocambic)
Regime Udico
Regime Mesico
SAVI0297
Descrizione del pedon rappresentativo
LAGNASCO
5
180
333
Altre
Peridotiti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 20 cm; umido; colore bruno scuro (10YR 3/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 8 % , di forma arrotondata con diametro medio di 10 mm; struttura granulare media di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 1 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte B : 20 - 40 cm; colore bruno scuro (7,5YR 3/4); colore delle facce bruno rossastro scuro (5YR 3/3); tessitura franca; scheletro 8 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 1 %, presenti n.i.
Orizzonte BC : 40 - 60 cm; colore bruno rossastro scuro (5YR 3/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 70 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; non calcareo; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti n.i.
Orizzonte C : 60 - 999 cm; colore bruno scuro (7,5YR 3/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 70 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; non calcareo.
Epipedon ochrico ed orizzonte argillico poco espresso a causa dei pregressi fenomeni erosivi di origine fluviale.
La sequenza tipica è Ap-AB-Bt-BC-C. Nei profili più espressi sono presenti gli orizzonti di transizione AB e BC, mentre in quelli più erosi il Bt è appena riconoscibile, anche perché in questo suolo la percentuale di argilla illuviale presente negli orizzonti Bt è bassa ed è variabile dal 6 al 18%; il colore di questo orizzonte è tendente al rosso (5YR) negli Alfisuoli più espressi, è più bruno negli altri.
Buono
2024-11-14
Principale città del cuneese posta alla confluenza tra i torrenti Stura e Gesso.
Questi suoli possono anche essere osservati poco frequentemente in aree dove prevalgono nettamente fasi più ghiaiose.
Ridotta a causa della diffusa ghiaiosità mediamente oltre i 60 cm.
Buona
La tessitura grossolana e la presenza di ghiaie facilitano un veloce smaltimento delle acque da parte di questi suoli.
Buona
190
Le abbondanti ghiaie limitano il volume di suolo occupato dalla terra fine e quindi la capacità di ritenuta idrica.
Assente
Le tessiture grossolane caratterizzano questo suolo.
Moderato rischio di deficit idrico
Sono necessarie irrigazioni frequenti.
Buona
Occorre limitare la profondità di lavorazione.
Breve
Buona
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
La pietrosità infatti permette una facile infiltrazione di inquinanti in profondità.
Bassa
Terza Classe
s1
Arature profonde favoriscono la risalita in superficie di ghiaie che peggiorano le caratteristiche del suolo.
Si tratta di discreti suoli agrari. Buoni risultati si ottengono sia con la praticoltura, che con la cerealicoltura; la frutticoltura è possibile dove le caratteristiche climatiche lo consentono (grandine e gelate tardive poco ricorrenti). Dal punto di vista forestale e dell'arboricoltura da legno si tratta di suoli adatti a molte specie. Coltivazioni intensive di frutta o di mais possono creare problemi di inquinamento per l'alta permeabilità dei suoli, anche se i tempi di discesa fino alle falde sono lunghi. Lavorazioni molto profonde possono provocare la risalita di ghiaie in superficie peggiorando le caratteristiche di questi suoli.