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Fasi di Suolo
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Fase CNO4
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Codice Fase
CNO4
Nome Fase
CUNEO scheletrico-franca, fase acida
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo diffuso lungo il conoide dello Stura di Demonte, sia in destra sia in sinistra del torrente, da Cuneo verso Fossano (CN) e nella parte terminale del fondovalle Stura. Per quanto riguarda la morfologia questo suolo è presente su una parte moderatamente acclive del conoide di Stura, soprattutto nelle zone più prossime ai versanti montani. L'uso è limitato alla praticoltura e cerealicoltura con mais prevalente. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0509, U0522, U0535.
Proprietà del suolo
Il suolo è caratterizzato da una permeabilità elevata e buona disponibilità d'ossigeno per la tessitura molto ricca in sabbie (mediamente >50%) e in scheletro, povera in argilla. La profondità utile allo sviluppo radicale è considerevolmente ridotta a causa delle ghiaie. Le falde sono molto profonde.
Profilo
Il topsoil, di colore bruno (10YR), ha tessitura franca o franco-sabbiosa e pH subacido tendente all'acido, la presenza delle ghiaie è molto variabile in funzione dell'azione antropica che spesso ha portato a notevoli spietramenti. Il subsoil, di colore bruno con sfumature maggiormente rossastre (10YR - 7,5YR), ha tessitura franca o franco-sabbiosa con una percentuale d'argilla di 5-10 punti percentuali maggiore rispetto al topsoil, la reazione è subacida e la presenza di ghiaie è notevole (>40%). A circa 100-150 cm vi è il contatto con il substrato ghiaioso inalterato, rappresentato dalle ghiaie di Stura o di Varaita.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Inceptic Hapludalf, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Luvisol (Neocambic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
CENT0024
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
CENT0024
Localizzazione:
TETTI PESIO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Seminativi avvicendati
Litologia
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franca; scheletro 10 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 50 mm, non alterato; struttura granulare media di grado moderato; non calcareo; pellicole primarie di sostanza organica 5 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 30 - 50 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franca; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 50 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; non calcareo; pellicole primarie di sostanza organica 2 %, presenti n.i.; limite inferiore graduale.
Orizzonte BC : 50 - 70 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 40 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 100 mm, non alterato; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte C : 70 - 120 cm; tessitura sabbioso franca; scheletro 70 % , di forma n.i. con diametro medio di 150 mm e diametro massimo di 300 mm, non alterato; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico ed orizzonte argillico poco espresso a causa dei pregressi fenomeni erosivi di origine fluviale.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-AB-Bt-BC-C. Nei profili più espressi sono presenti gli orizzonti di transizione AB e BC, mentre in quelli più erosi il Bt è appena riconoscibile, anche perché in questo suolo la percentuale di argilla illuviale presente negli orizzonti Bt è bassa ed è variabile dal 6 al 18%; il colore di questo orizzonte è tendente al rosso (5YR) negli Alfisuoli più espressi, è più bruno negli altri. La presenza di ghiaie nell'orizzonte Ap è, come già ricordato, molto variabile a causa dei frequenti spietramenti.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2025-06-27
Origine e nome della fase
Principale città del cuneese posta alla confluenza tra i torrenti Stura e Gesso.
Note
Radicabilità
Ridotta a causa della diffusa ghiaiosità presente spesso già all'interno dell'orizzonte superficiale.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
La tessitura grossolana e la presenza di ghiaie facilitano un veloce smaltimento delle acque da parte di questi suoli.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
La reazione tendente all'acido deve essere tamponata con numerose calcitazioni. Sostanza organica e potassio scambiabile sono insufficienti.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
160
Descrizione AWC
Le abbondanti ghiaie limitano il volume di suolo occupato dalla terra fine e quindi la capacità di ritenuta idrica.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Le tessiture grossolane caratterizzano questo suolo.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Sono necessarie irrigazioni frequenti.
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Eccesso di ghiaie anche nell'orizzonte superficiale.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
La pietrosità infatti permette una facile infiltrazione di inquinanti in profondità.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
La scarsa fertilità condiziona pesantemente le possibilità di utilizzazione di questi suoli.
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Arature profonde favoriscono la risalita in superficie di ghiaie che peggiorano le caratteristiche del suolo; inoltre la lisciviazione delle basi nel processo di illuviazione di argilla è fenomeno ben riconoscibile dai valori del pH, al limite fra la classe acido e subacido.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Le caratteristiche pedemontane del clima, il rischio di deficit idrico estivo e l'eccesso di ghiaiosità limitano i possibili utilizzi agrari soprattutto a praticoltura, mais, fagiolo in pieno campo e frutticoltura. dal punto di vista forestale e dell'arboricoltura da legno si tratta di suoli adatti a molte specie. Coltivazioni intensive di frutta o di mais possono creare problemi di inquinamento per l'alta permeabilità dei suoli, anche se i tempi di discesa fino alle falde sono lunghi. Sono consigliate calcitazioni frequenti per ottenere livelli produttivi accettabili.
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