CNO3
CUNEO scheletrico-franca, fase pendente
E' diffusa nella parte sinistra del conoide dello Stura di Demonte, in una piccola porzione di territorio confinante con i versanti montani, posta a nord di Vignolo (CN) ed, in destra Gesso subito a nord di Boves (CN). Per quanto riguarda la morfologia questo suolo è presente sulle parti più pendenti dei conoidi di Stura e Gesso (acclività compresa fra il 5 e il 10%) che sono ovviamente quelle di contatto con i versanti montani. L'uso è prevalentemente caratterizzato da praticoltura e cerealicoltura vernina (orzo, grano). Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0521.
Il suolo è caratterizzato da una permeabilità elevata e buona disponibilità d'ossigeno per la tessitura molto ricca in sabbie (mediamente >50%) e in scheletro, povera in argilla. La profondità utile allo sviluppo radicale è considerevolmente ridotta a causa delle ghiaie. Le falde sono molto profonde.
Il topsoil, di colore bruno (10YR), ha tessitura franca o franco-sabbiosa e pH subacido o neutro, la presenza delle ghiaie è molto variabile in funzione dell'azione antropica che spesso ha portato a notevoli spietramenti. Il subsoil, di colore bruno con sfumature maggiormente rossastre (10YR - 7,5YR), ha tessitura franca o franco-sabbiosa con una percentuale d'argilla di 5-10 punti percentuali maggiore rispetto al topsoil, la reazione tende alla neutralità e la presenza di ghiaie è notevole (>40%). A circa 100-150 cm vi è il contatto con il substrato ghiaioso inalterato, rappresentato dalle ghiaie di Stura o di Varaita.
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Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Luvisols
Inceptic Hapludalf, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Luvisol (Neocambic)
Regime Udico
Regime Mesico
PEVE0076
Descrizione del pedon rappresentativo
BOVES
1
n.i.
n.i.
Seminativi avvicendati
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; secco; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franca; scheletro 5 % , di forma irregolare con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 30 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte B(t) : 30 - 50 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franca; scheletro 30 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 70 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico ed orizzonte argillico poco espresso a causa dei pregressi fenomeni erosivi di origine fluviale.
La sequenza tipica è Ap-AB-Bt-BC-C. Nei profili più espressi sono presenti gli orizzonti di transizione AB e BC, mentre in quelli più erosi il Bt è appena riconoscibile.
Buono
2024-11-14
Principale città del cuneese posta alla confluenza tra i torrenti Stura e Gesso.
Ridotta a causa della diffusa ghiaiosità presente spesso già all'interno dell'orizzonte superficiale.
Buona
La tessitura grossolana e la presenza di ghiaie facilitano un veloce smaltimento delle acque da parte di questi suoli.
Buona
160
Moderata. Le abbondanti ghiaie limitano il volume di suolo occupato dalla terra fine e quindi la capacità di ritenuta idrica.
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
Moderata
Eccesso di ghiaie anche nell'orizzonte superficiale.
Breve
Buona
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Terza Classe
s1
Arature profonde favoriscono la risalita in superficie di ghiaie che peggiorano le caratteristiche del suolo.
Le caratteristiche pedemontane del clima, il rischio di deficit idrico estivo e l'eccesso di ghiaiosità limitano le produzioni della maggior parte delle colture. Senza una adeguata irrigazione infatti la coltura del mais, la praticoltura e gli erbai da foraggio ottengono risultati non soddisfacenti. Ultimamente si sono fortemente espanse le colture del fagiolo e del pisello in pieno campo. Dal punto di vista forestale e dell'arboricoltura da legno si tratta di suoli adatti a molte specie. Coltivazioni intensive di frutta o di mais possono creare problemi di inquinamento per l'alta permeabilità dei suoli, anche se i tempi di discesa fino alle falde sono lunghi.