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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fase CNO2
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Codice Fase
CNO2
Nome Fase
CUNEO scheletrico-franca, fase antropica
Distribuzione geografica e pedoambiente
E' diffusa sporadicamente sul territorio, nella parte sinistra del conoide dello Stura di Demonte, nel tratto fra il suo sbocco in pianura e Centallo (CN), nell'areale compreso tra i corsi dello Stura e del Gesso, a sud della città di Cuneo ed allo sbocco della valle Ellero. Per quanto riguarda la morfologia questo suolo è presente su una parte moderatamente acclive del conoide di Stura, a contatto con quello di Grana, entrambi interessati da apporti recenti di rii e canali irrigui con acque e sedimenti provenienti dai retrostanti affioramenti di rocce calcaree. Sono evidenti estese pratiche di spietramento. Le strade rurali sono sopraelevate rispetto al piano di campagna, poste su massicciate costruite con le pietre tolte dai campi. L'uso è limitato alla praticoltura, alla maiscoltura, alla coltura del fagiolo ed alla frutticoltura. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0522, U0523, U0535, U0557.
Proprietà del suolo
: Il suolo è caratterizzato da una permeabilità elevata e buona disponibilità d'ossigeno per la tessitura molto ricca in sabbie (mediamente >50%) e in scheletro, povera in argilla. La profondità utile allo sviluppo radicale è ridotta a causa delle ghiaie. Le falde sono molto profonde.
Profilo
Il topsoil, di colore bruno (10YR), ha tessitura franca o franco-sabbiosa e pH subacido o neutro, la presenza delle ghiaie è limitata in seguito alle pratiche di spietramento. Il subsoil, di colore bruno con sfumature maggiormente rossastre (10YR - 7,5YR), ha tessitura franca o franco-sabbiosa con una percentuale d'argilla di 5-10 punti percentuali maggiore rispetto al topsoil, la reazione tende alla neutralità e la presenza di ghiaie è notevole (>40%). A circa 100-150 cm vi è il contatto con il substrato ghiaioso inalterato, rappresentato dalle ghiaie di Stura o di Varaita.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Inceptic Hapludalf, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Luvisol (Neocambic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
CENT0103
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
CENT0103
Localizzazione:
MADONNA DELL'OLMO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Frumento, orzo, avena etc.
Litologia
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; secco; colore bruno (7,5YR 4/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte Bt : 40 - 60 cm; secco; colore bruno (7,5YR 4/4); tessitura franco sabbioso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte C : 60 - 100 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 5/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 80 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 250 mm, alterato; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico ed orizzonte argillico poco espresso a causa dei pregressi fenomeni erosivi di origine fluviale.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-AB-Bt-BC-C. Nei profili più espressi sono presenti gli orizzonti di transizione AB e BC, mentre in quelli più erosi il Bt è appena riconoscibile, anche perché in questo suolo la percentuale di argilla illuviale presente negli orizzonti Bt è bassa ed è variabile dal 6 al 18%; il colore di questo orizzonte è tendente al rosso (5YR) negli Alfisuoli più espressi, è più bruno negli altri. La presenza di ghiaie nell'orizzonte Ap è, come già ricordato, molto variabile a causa dei frequenti spietramenti.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Principale città del cuneese posta alla confluenza tra i torrenti Stura e Gesso.
Note
I confini di questo suolo seguono un andamento geometrico legato alla forma dei campi spietrati. (I limiti non sono riportati nella cartografia in scala 1:50.000 poiché sono cartografabili solo ad una scala di maggior dettaglio).
Radicabilità
Buona nell'orizzonte superficiale; ridotta nel subsoil a causa della diffusa ghiaiosità presente.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
La tessitura grossolana e la presenza di ghiaie facilitano un veloce smaltimento delle acque da parte di questi suoli.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
180
Descrizione AWC
Le abbondanti ghiaie limitano il volume di suolo occupato dalla terra fine e quindi la capacità di ritenuta idrica.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Sono necessarie irrigazioni frequenti.
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Occorre limitare la profondità di lavorazione.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
La pietrosità infatti permette una facile infiltrazione di inquinanti in profondità.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
La limitazione maggiore di questi suoli è costituita dalla profondità del suolo, ancora limitata a causa delle ghiaie presenti nel subsoil.
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Arature profonde favoriscono la risalita in superficie di ghiaie che peggiorano le caratteristiche del suolo.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Le caratteristiche pedemontane del clima, il rischio di deficit idrico estivo e l'eccesso di ghiaiosità limitano i possibili utilizzi agrari soprattutto a praticoltura, mais, fagiolo in pieno campo e frutticoltura. dal punto di vista forestale e dell'arboricoltura da legno si tratta di suoli adatti a molte specie. Coltivazioni intensive di frutta o di mais possono creare problemi di inquinamento per l'alta permeabilità dei suoli, anche se i tempi di discesa fino alle falde sono lunghi.
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