CNO2
CUNEO scheletrico-franca, fase antropica
E' diffusa sporadicamente sul territorio, nella parte sinistra del conoide dello Stura di Demonte, nel tratto fra il suo sbocco in pianura e Centallo (CN), nell'areale compreso tra i corsi dello Stura e del Gesso, a sud della città di Cuneo ed allo sbocco della valle Ellero. Per quanto riguarda la morfologia questo suolo è presente su una parte moderatamente acclive del conoide di Stura, a contatto con quello di Grana, entrambi interessati da apporti recenti di rii e canali irrigui con acque e sedimenti provenienti dai retrostanti affioramenti di rocce calcaree. Sono evidenti estese pratiche di spietramento. Le strade rurali sono sopraelevate rispetto al piano di campagna, poste su massicciate costruite con le pietre tolte dai campi. L'uso è limitato alla praticoltura, alla maiscoltura, alla coltura del fagiolo ed alla frutticoltura. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0522, U0523, U0535, U0557.
: Il suolo è caratterizzato da una permeabilità elevata e buona disponibilità d'ossigeno per la tessitura molto ricca in sabbie (mediamente >50%) e in scheletro, povera in argilla. La profondità utile allo sviluppo radicale è ridotta a causa delle ghiaie. Le falde sono molto profonde.
Il topsoil, di colore bruno (10YR), ha tessitura franca o franco-sabbiosa e pH subacido o neutro, la presenza delle ghiaie è limitata in seguito alle pratiche di spietramento. Il subsoil, di colore bruno con sfumature maggiormente rossastre (10YR - 7,5YR), ha tessitura franca o franco-sabbiosa con una percentuale d'argilla di 5-10 punti percentuali maggiore rispetto al topsoil, la reazione tende alla neutralità e la presenza di ghiaie è notevole (>40%). A circa 100-150 cm vi è il contatto con il substrato ghiaioso inalterato, rappresentato dalle ghiaie di Stura o di Varaita.
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Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Luvisols
Inceptic Hapludalf, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Luvisol (Neocambic)
Regime Udico
Regime Mesico
CENT0103
Descrizione del pedon rappresentativo
MADONNA DELL'OLMO
0
n.i.
n.i.
Frumento, orzo, avena etc.
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; secco; colore bruno (7,5YR 4/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte Bt : 40 - 60 cm; secco; colore bruno (7,5YR 4/4); tessitura franco sabbioso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte C : 60 - 100 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 5/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 80 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 250 mm, alterato; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Epipedon ochrico ed orizzonte argillico poco espresso a causa dei pregressi fenomeni erosivi di origine fluviale.
La sequenza tipica è Ap-AB-Bt-BC-C. Nei profili più espressi sono presenti gli orizzonti di transizione AB e BC, mentre in quelli più erosi il Bt è appena riconoscibile, anche perché in questo suolo la percentuale di argilla illuviale presente negli orizzonti Bt è bassa ed è variabile dal 6 al 18%; il colore di questo orizzonte è tendente al rosso (5YR) negli Alfisuoli più espressi, è più bruno negli altri. La presenza di ghiaie nell'orizzonte Ap è, come già ricordato, molto variabile a causa dei frequenti spietramenti.
Buono
2024-11-14
Principale città del cuneese posta alla confluenza tra i torrenti Stura e Gesso.
I confini di questo suolo seguono un andamento geometrico legato alla forma dei campi spietrati. (I limiti non sono riportati nella cartografia in scala 1:50.000 poiché sono cartografabili solo ad una scala di maggior dettaglio).
Buona nell'orizzonte superficiale; ridotta nel subsoil a causa della diffusa ghiaiosità presente.
Buona
La tessitura grossolana e la presenza di ghiaie facilitano un veloce smaltimento delle acque da parte di questi suoli.
Buona
180
Le abbondanti ghiaie limitano il volume di suolo occupato dalla terra fine e quindi la capacità di ritenuta idrica.
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
Sono necessarie irrigazioni frequenti.
Buona
Occorre limitare la profondità di lavorazione.
Breve
Buona
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
La pietrosità infatti permette una facile infiltrazione di inquinanti in profondità.
Bassa
Terza Classe
La limitazione maggiore di questi suoli è costituita dalla profondità del suolo, ancora limitata a causa delle ghiaie presenti nel subsoil.
s1
Arature profonde favoriscono la risalita in superficie di ghiaie che peggiorano le caratteristiche del suolo.
Le caratteristiche pedemontane del clima, il rischio di deficit idrico estivo e l'eccesso di ghiaiosità limitano i possibili utilizzi agrari soprattutto a praticoltura, mais, fagiolo in pieno campo e frutticoltura. dal punto di vista forestale e dell'arboricoltura da legno si tratta di suoli adatti a molte specie. Coltivazioni intensive di frutta o di mais possono creare problemi di inquinamento per l'alta permeabilità dei suoli, anche se i tempi di discesa fino alle falde sono lunghi.