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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
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Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase CNO1
Fase CNO1
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Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
CNO1
Nome Fase
CUNEO scheletrico-franca, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
E' diffusa nella parte sinistra del conoide dello Stura di Demonte, nel tratto fra il suo sbocco in pianura e Centallo (CN), nell'areale compreso tra i corsi dello Stura e del Gesso ed in destra Gesso, a sud e ad est della città di Cuneo ed allo sbocco della valle Ellero; più limitatamente è presente in una fascia disposta da sud a nord, situata ad est di Saluzzo (CN). Per quanto riguarda la morfologia questo suolo è presente su una parte moderatamente acclive del conoide di Stura - Gesso, a contatto con quello di Grana, entrambi interessati da apporti recenti di rii e canali irrigui con acque e sedimenti provenienti dai retrostanti affioramenti di rocce calcaree; nei pressi di Saluzzo è posto sulla parte residuale del vecchio conoide del Varaita. L'uso del suolo è caratterizzato soprattutto da praticoltura e maiscoltura nel cuneese meridionale; nelle aree più ghiaiose sono rilevanti la coltura del fagiolo e la frutticoltura, presente soprattutto nel Saluzzese. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0082, U0470, U0522, U0523, U0535, U0557.
Proprietà del suolo
il suolo è caratterizzato da una permeabilità elevata e buona disponibilità d'ossigeno per la tessitura molto ricca in sabbie (mediamente >50%) e in scheletro, povera in argilla. La profondità utile allo sviluppo radicale è considerevolmente ridotta a causa delle ghiaie. Le falde sono molto profonde.
Profilo
il topsoil, di colore bruno (10YR), ha tessitura franca o franco - sabbiosa e pH subacido o neutro, la presenza delle ghiaie è molto variabile in funzione dell'azione fluviale, che ha portato in tempi diversi ciottoli di dimensioni molto variabili (dal centimetro al decimetro) e dell'azione antropica che spesso ha portato a notevoli spietramenti. Il subsoil, di colore bruno con sfumature maggiormente rossastre (10YR - 7,5YR), ha tessitura franca o franco - sabbiosa con una percentuale d'argilla di 5-10 punti percentuali maggiore rispetto al topsoil, la reazione tende alla neutralità e la presenza di ghiaie è notevole (>40%). A circa 100-150 cm vi è il contatto con il substrato ghiaioso inalterato, rappresentato dalle ghiaie di Stura, del Gesso o di Varaita.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Inceptic Hapludalf, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Luvisol (Neocambic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
PEVE0103
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
PEVE0103
Localizzazione:
LOC. CERIALDO - CUNEO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Frumento, orzo, avena etc.
Litologia
Pietre (500-250 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare fine di grado moderato; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento verticale; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo.
Orizzonte Bt : 30 - 50 cm; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 5/6); colore delle facce bruno rossastro (5YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 70 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 250 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica angolare fine di grado moderato; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento verticale; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti n.i.
Orizzonte BC : 50 - 100 cm; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 4/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 70 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 500 mm, leggermente alterato; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C : 100 - 150 cm; colore bruno grigiastro (10YR 5/2); colore subordinato bruno pallido (10YR 6/3); tessitura sabbiosa; scheletro 90 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 250 mm e diametro massimo di 500 mm, alterato; non adesivo; non plastico; calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico ed orizzonte argillico poco espresso a causa dei pregressi fenomeni erosivi di origine fluviale.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-AB-Bt-BC-C. Nei profili più espressi sono presenti gli orizzonti di transizione AB e BC, mentre in quelli più erosi il Bt è appena riconoscibile, anche perché in questo suolo la percentuale di argilla illuviale presente negli orizzonti Bt è bassa ed è variabile dal 6 al 18%; il colore di questo orizzonte è tendente al rosso (5YR) negli Alfisuoli più espressi, è più bruno negli altri. La presenza di ghiaie nell'orizzonte Ap è, come già ricordato, molto variabile a causa dei frequenti spietramenti.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2025-06-27
Origine e nome della fase
Principale città del cuneese posta alla confluenza tra i torrenti Stura e Gesso.
Note
Radicabilità
Ridotta a causa della diffusa ghiaiosità presente spesso già all'interno dell'orizzonte superficiale.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
La tessitura grossolana e la presenza di ghiaie facilitano un veloce smaltimento delle acque da parte di questi suoli.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
160
Descrizione AWC
Moderata. Le abbondanti ghiaie limitano il volume di suolo occupato dalla terra fine e quindi la capacità di ritenuta idrica.
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Le tessiture grossolane caratterizzano questo suolo.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Sono necessarie irrigazioni frequenti.
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Eccesso di ghiaie anche nell'orizzonte superficiale.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
La pietrosità infatti permette una facile infiltrazione di inquinanti in profondità.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Arature profonde favoriscono la risalita in superficie di ghiaie che peggiorano le caratteristiche del suolo.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Le caratteristiche pedemontane del clima, il rischio di deficit idrico estivo e l'eccesso di ghiaiosità limitano le produzioni della maggior parte delle colture. Senza una adeguata irrigazione infatti la coltura del mais, la praticoltura e gli erbai da foraggio ottengono risultati non soddisfacenti. Ultimamente si sono fortemente espanse le colture del fagiolo e del pisello in pieno campo. Dal punto di vista forestale e dell'arboricoltura da legno si tratta di suoli adatti a molte specie. Coltivazioni intensive di frutta o di mais possono creare problemi di inquinamento per l'alta permeabilità dei suoli, anche se i tempi di discesa fino alle falde sono lunghi.
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