CNG2
CANTOGNO franco-grossolana, fase limosa
Suolo presente tra i corsi del Po e del Varaita in corrispondenza dell'abitato di Cardè (CN). La morfologia delle zone dove questa tipologia è presente è costituita da aree leggermente sopraelevate rispetto al livello della pianura principale che rappresentano i lembi residuali di un'antica superficie erosa dai successivi passaggi fluviali. Si tratta di depositi sabbiosi che contengono un'elevata percentuale di limo. L'uso del suolo è prevalentemente cerealicolo con una netta predominanza della coltura del mais, secondariamente a prato Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche:U0152.
la profondità utile è limitata a circa 70 cm dalla presenza di condizioni di idromorfia. La disponibilità di ossigeno è moderata e la permeabilità moderatamente bassa poiché sono presenti orizzonti compatti a tessitura franco-limosa. Le ghiaie sono assenti. La falda è prossima alla superficie.
topsoil caratterizzato da tessitura franco-sabbiosa, colore bruno giallastro, assenza di scheletro e reazione subacida; il subsoil ha una tessitura prevalentemente da sabbioso-franca a franco-limosa, colore variegato con una dominanza del grigio brunastro chiaro e del bruno giallastro chiaro, assenza di scheletro e reazione neutra o subacida. Il substrato è formato da sabbie deposte dal Po.
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Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Cambisols
Aquic Dystric Eutrudept, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Gleyic Cambisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
MOBA0385
Descrizione del pedon rappresentativo
CASCINA RESSIA CARDE'
0
n.i.
263
Mais, sorgo
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura granulare media di grado debole; radicabilità 70 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw : 40 - 70 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tipo colore ossidato; screziature 10 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4), secondarie di colore bruno giallastro scuro (10YR 3/6), altre screziature di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 70 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Cg1 : 70 - 100 cm; umido; colore verde grigiastro molto scuro (1 FOR GLEY 6/2); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 3/4); tipo colore variegato; screziature 10 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8), secondarie di colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 40 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte Cg2 : 100 - 130 cm; bagnato; colore grigio verdastro (1 FOR GLEY 6/3); tipo colore variegato; screziature 10 %, con dimensioni medie di 5 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 30 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte Cg3 : 130 - 140 cm; saturo; colore 5G 5/2; colore subordinato grigio verdastro chiaro (1 FOR GLEY 7/2); tipo colore ridotto; screziature 5 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite netto, dominanti di colore giallo olivastro (2,5Y 6/8); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 10 % ; resistenza: molto resistente; cementazione debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 1 %, 2 mm, presenti nella matrice; limite inferiore graduale.
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico.
La sequenza tipica è Ap-Bw-Cg1-Cg2- Cg3. Rispetto alla Fase tipica la Fase limosa presenta, in particolare in alcuni orizzonti, percentuali assai elevate di limo, che riducendo la permeabilità del suolo, determinano condizioni più marcate di idromorfia con colori grigi nel subsoil che spesso ricadono nei colori per i Gley delle tavole Munsell. Le zolle che si formano a seguito dell'aratura risultano piuttosto compatte e difficilmente disgregabili e possono dare la sensazione al tatto di contenere percentuali considerevoli di argilla; questa impressione è invece determinata dalla presenza notevole di limo.
Buono
2024-11-14
Frazione posta nel comune di Villafranca Piemonte (TO) a sud-ovest del paese e torrente omonimo che segna per un tratto il confine tra la provincia di Cuneo e di Torino.
Ridotta oltre i 70 cm dalla presenza di orizzonti con forti condizioni di idromorfia che limitano la disponibilità di ossigeno per le radici.
Moderata
Presenza di una falda non molto profonda.
Moderata
La C.S.C. ha valori mediamente inferiori ai 10 meq/100g.
250
Forte
Elevata percentuale di limi nella frazione della terra fine.
Moderato rischio di deficit idrico
Buona
Medio
Buona
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Elevato rischio di inquinamento delle falde e delle acque superficiali.
Terza Classe
s1
L'acidificazione superficiale è un processo evidente che andrebbe mitigato nei casi più evidenti con frequenti calcitazioni.
Suoli discreti per tutte le produzioni. Le colture di mais, erbai e prati dovrebbero essere preferite ai cereali autunno-vernini che in annate particolarmente piovose potrebbero subire danni anche consistenti. Particolare attenzione deve essere posta nelle concimazioni (sia organiche che minerali) e nell'utilizzo dei fitofarmaci a causa del rischio di inquinamento delle acque. Dal punto di vista forestale si tratta di ottimi suoli per l'arboricoltura da legno con la maggior parte delle specie di pregio. La particolare posizione morfologica su cui questi suoli sono posti (dossi) condiziona in parte il deficit idrico estivo; rispetto alle aree circostanti sono infatti qui necessarie irrigazioni più frequenti.