CNE1
CASTERNONE, fase tipica
Suoli presenti lungo i corsi attuali dei torrenti Casternone e Ceronda nel Canavese (Torinese). Paesaggisticamente si tratta delle aste fluviali e delle alluvioni ordinarie e attuali dove i depositi ghiaiosi la fanno da padrone. Le ghiaie presenti hanno grandi dimensioni in virtù della vicinanza con i versanti montani e, quindi, di una energia delle acque molto elevata durante gli eventi di piena. L'uso del suolo è diviso tra le ghiaie degli alvei e boschi di ripa relativamente degradati ricchi di robinia.
Suoli a drenaggio rapido e alta permeabilità per l'eccesso di ghiaia e sabbie grossolane. Non sono utilizzabili dall'agricoltura per le limitazioni presenti (inondabilità e eccesso di ghiaia). La falda è presente al livello del corso d'acqua e varia in profondità stagionalmente a seconda delle precipitazioni.
Topsoil sabbioso, ricco di ghiaia, a reazione subacida e non calcareo, di colore bruno. Subsoil sabbioso molto ricco di ghiaie di grosse dimensioni, reazione subacida e assenza di carbonato di calcio, colore brunastro con presenza di sabbie grigiastre e aranciate.
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Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Leptosols
Typic Udifluvent, fragmental, magnesic, nonacid, mesic
Regime Udico
Regime Mesico
CECA0090
Descrizione del pedon rappresentativo
Borgo Nuovo - Valdellatorre - Torrente Casternone
2
n.i.
404
Bosco di ripa
Ciottoli (250-75 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte AC : 0 - 25 cm; umido; colore bruno scuro (10YR 3/3); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbiosa; scheletro 40 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 150 mm e diametro massimo di 400 mm, leggermente alterato; struttura di grado incoerente; radici 35/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento nessuno; radicabilità 40 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 25 - 80 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura sabbiosa; scheletro 60 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 200 mm e diametro massimo di 500 mm, leggermente alterato; struttura di grado incoerente; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento nessuno; radicabilità 20 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
L'unico orizzonte riconoscibile è l'epipedon ocrico.
La sequenza tipica è: A-AC-C oppure AC-C.
Buono
2026-03-23
Dal torrente che scorre a Valdellatorre, dove è stato descritto il profilo rappresentativo.
Suoli tra i più ghiaiosi della regione con la caratteristica specifica di avere ghiaie di colore rossastro derivanti dall'alterazione e ossidazione dei minerali ferrosi di cui queste tipologie litologiche sono ricche.
Già ridotta nell'orizzonte superficiale per la presenza di pietre anche di grosse dimensioni si riduce drasticamente oltre 20-30 cm per la presenza di percentuali molto abbondanti di scheletro e sabbia grossolana.
Buona
L'acqua è rapidamente rimossa dal suolo per l'estrema permeabilità dei depositi.
Moderata
Lo squilibrio nel complesso di scambio tra calcio e magnesio deprime la fertilità chimica del suolo.
45
Scarsa capacità di ritenuta idrica a causa di elevate percentuali di scheletro e sabbia grossolana.
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Molto scarsa
Suoli sostanzialmente impossibili da lavorare per la presenza elevata di ghiaie di grandi dimensioni.
Breve
Scarsa
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Le frequenti inondazioni di queste aree rendono bassa la capacità protettiva.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
La tessitura sabbiosa rende bassa la capacità protettiva mentre il buon tenore in sostanza organica porta ad essere alto il potenziale di adsorbimento.
Molto bassa
Settima Classe
La scarsa profondità utile e la presenza di ghiaie in percentuali estremamente elevate rendono questi suoli non utilizzabili a fini produttivi.
s1
L'alterazione del suolo deriva da deposito e asporto periodico di nuovi materiali da parte delle acque di piena.
Suoli da lasciare allo sviluppo dei boschi di ripa, senza alcuna possibilità di essere utilizzati a fini produttivi.