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Fase CNA2
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Codice Fase
CNA2
Nome Fase
CARENA franco-fine, fase di impluvio
Distribuzione geografica e pedoambiente
Fra Chieri (TO) e Cambiano (TO), nelle incisioni del rilievo costituito dai suoli CNA1 e CNA3. Il suolo CARENA si sviluppa sui limi fluviali rossastri che si estendono, a partire da questa porzione di territorio fino a costituire i primi rilievi della Collina di Torino, sui quali sono stati descritti i suoli ROMAGNANO. All'interno della dinamica evolutiva dell'altopiano di Poirino, questi suoli rappresentano il prodotto della pedogenesi sui materiali fluviali deposti immediatamente prima del sollevamento della Collina di Torino e della deviazione verso ovest del corso d'acqua drenante il Piemonte occidentale. I fenomeni di sollevamento delle superfici e le successivi erosioni hanno comportato un rimodellamento di quest'area, così che nelle porzioni di territorio più rilevate si sono sviluppati i suoli ROMAGNANO, mentre nelle aree maggiormente interessate dall'erosione e collocate ai margini del sollevamento è possibile osservare il suolo CARENA. Il drenaggio attuale ha poi determinato le incisioni entro cui questo suolo è ospitato, apportando anche materiali grossolani provenienti dalla collina di Torino che influenzano la tessitura. L'uso del suolo è agricolo, con superfici a grano che si alternano a superfici a prato. Una buona rete viabile permette un agevole circolazione sulla superficie. Da segnalare la presenza di alcune fornaci per mattoni che utilizzano le argille poste a circa 10 metri di profondità, che costituiscono un antico paleosuolo seppellito dai depositi limosi che attualmente si osservano in superficie. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0855.
Proprietà del suolo
Suoli profondi, con una buona disponibilità di ossigeno ed un drenaggio buono o mediocre. La lavorabilità è buona ma può diventare moderata in condizioni di eccessiva umidità del suolo. Una prima falda è presente attorno a 3 metri di profondità, mentre a venti metri si ritrova la falda principale.
Profilo
Il topsoil si presenta di colore bruno giallastro scuro e tessitura franco sabbiosa. Il subsoil ha colori prima bruno scuri, poi bruno giallastro scuri mai screziati, tessitura franca e presenza di o masse di Fe-Mn. La reazione del suolo è compresa da valori subacidi a valori neutri, anche se talora il topsoil scende a valori acidi.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Inceptic Haplustalf, fine-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Haplic Luvisol (Neocambic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
POIR0237
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
POIR0237
Localizzazione:
C. GIARDINA (CAMBIANO)
Pendenza (°)
3
Esposizione (°)
170
Quota
260
Capacità d'uso non irrigua
Seminativi avvicendati
Litologia
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 7 mm, orientamento verticale; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bt : 40 - 110 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 5/6); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 5/8); colore delle facce bruno (7,5YR 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare molto grossolana di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento verticale; radicabilità 75 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione debole; molto adesivo; debolmente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 1 %, 1 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw : 110 - 140 cm; umido; colore bruno (7,5YR 5/4); colore delle facce bruno scuro (7,5YR 3/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare molto grossolana di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm , orientamento verticale; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 1 %, 1 mm, presenti nella matrice; limite inferiore graduale.
Orizzonte C : 140 - 190 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 4/6); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm , orientamento verticale; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 5 %, 1 mm, presenti nella matrice; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Si riconoscono sempre l'epipedon ochrico, l'orizzonte cambico e l'orizzonte argillico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è A-Bw-Bt-C. Si deve segnalare la scarsa riconoscibilità dell'orizzonte argillico nel profilo a causa del suo scarso spessore e della debole presenza di fenomeni di eluvialzione. Anche l'orizzonte cambico può presentarsi con profondità variabili.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dalla cavaCarena nel comune di Cambiano (TO).
Note
Radicabilità
Si riduce un poco nell'orizzonte argillico per poi ritornare prossima al 100%.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
340
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Elevato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s4
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Si è riscontrata acidificazione del topsoil a causa degli apporti di sostanza organica.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
L'uso attuale delle terre vede le superfici a prato prevalenti su quelle destinate alla cerealicoltura, specialmente nelle parti più settentrionali dell'area su cui si estende il suolo CNA2. Colloqui con gli agricoltori lasciano intuire una certa marginalità di queste terre a causa della vicinanza con superfici più fertili. Si deve sottolineare la scarsa capacità protettiva dall'inquinamento, che sconsiglia un'agricoltura intensiva. L'attuale uso del suolo deve quindi ritenersi corretto in termini di ecocompatibilità.
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