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Fase CNA1
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Codice Fase
CNA1
Nome Fase
CARENA franco-fine, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo ampiamente diffuso nella pianura ondulata compresa fra Chieri (TO), Cambiano (TO) e Andezeno (TO), fino ai confini con il comune di Riva presso Chieri (TO). Il suolo CARENA si sviluppa sui limi fluviali rossastri che si estendono, a partire da questa porzione di territorio fino a costituire i primi rilievi della Collina di Torino, sui quali sono stati descritti i suoli ROMAGNANO. All'interno della dinamica evolutiva dell'altopiano di Poirino, questi suoli rappresentano il prodotto della pedogenesi sui materiali fluviali deposti immediatamente prima del sollevamento della Collina di Torino e della deviazione verso ovest del corso d'acqua drenante il Piemonte occidentale. I fenomeni di sollevamento delle superfici e le successivi erosioni hanno comportato un rimodellamento di quest'area, così che nelle porzioni di territorio più rilevate si sono sviluppati i suoli ROMAGNANO, mentre nelle aree maggiormente interessate dall'erosione e collocate ai margini del sollevamento è possibile osservare il suolo CARENA. L'uso del suolo è agricolo, con superfici a grano che si alternano a superfici a prato. Una buona rete viabile permette un agevole circolazione sulla superficie. Da segnalare la presenza di alcune fornaci per mattoni che utilizzano le argille poste a circa 10 metri di profondità, che costituiscono un antico paleosuolo seppellito dai depositi limosi che attualmente si osservano in superficie. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0846.
Proprietà del suolo
Suoli profondi, a tessitura fine, con una disponibilità di ossigeno buona ed un drenaggio buono o mediocre. La lavorabilità è buona sulla maggior parte della superficie di questo suolo, ma può diventare moderata dove la morfologia si accentua, a causa dell'elevato contenuto in particelle fini. Una prima falda è presente attorno a 3 metri di profondità, mentre a venti metri si ritrova la falda principale.
Profilo
Il topsoil si presenta di colore bruno o bruno giallastro e tessitura franco sabbiosa o franca. Il subsoil ha colori prima bruno giallastri, poi bruno o bruno scuri con screziature gialle e bruno grigiastre, tessitura in genere franco limosa e frequente presenza di concrezioni o masse di Fe-Mn. La reazione del suolo è compresa da valori subacidi a valori neutri, anche se talora il topsoil scende a valori acidi.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Inceptic Haplustalf, fine-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Haplic Luvisol (Neocambic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
POIR0036
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
POIR0036
Localizzazione:
CAVA CARENA (CAMBIANO)
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
260
Capacità d'uso non irrigua
Cava
Litologia
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 25 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno (10YR 4/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare fine di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 30/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo.
Orizzonte EBt : 25 - 60 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4); screziature 25 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno pallido (10YR 6/3); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare media di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti sulle facce degli aggregati.
Orizzonte Bt1 : 60 - 105 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore delle facce bruno scuro (7,5YR 3/4); screziature 5 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno pallido (10YR 6/3); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare media di grado forte; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento nessuno; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 15 %, presenti sulle facce degli aggregati.
Orizzonte Bt2 : 105 - 150 cm; umido; colore bruno scuro (7,5YR 3/4); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare grossolana di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie >5 mm; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento nessuno; resistenza: resistente; cementazione debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 30 %, presenti nella matrice.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Si riconoscono sempre l'epipedon ochrico e l'orizzonte argillico, mentre l'orizzonte albico non sempre è riconoscibile.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è A-Bw-Bt-C. Si deve segnalare una certa variabilità nel grado evolutivo del suolo che si manifesta nella sporadica presenza di un sottile orizzonte eluviale e nella profondità dell'orizzonte argillico, il cui spessore potrebbe talora superare quello massimo previsto per il Sottogruppo Inceptic della Soil Taxonomy.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dalla cavaCarena nel comune di Cambiano (TO).
Note
Radicabilità
Le caratteristiche del suolo non paiono porre limiti all'esplorazione delle radici.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
330
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Elevato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s4
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Si è riscontrata acidificazione del topsoil a causa degli apporti di sostanza organica.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
L'uso attuale delle terre vede le superfici a prato prevalenti su quelle destinate alla cerealicoltura, specialmente nelle parti più settentrionali dell'area su cui si estende il suolo CNA1. Colloqui con gli agricoltori lasciano intuire una certa marginalità di queste terre a causa della vicinanza con superfici più fertili. Si deve sottolineare la scarsa capacità protettiva dall'inquinamento, che sconsiglia un'agricoltura intensiva. L'attuale uso del suolo deve quindi ritenersi corretto in termini di ecocompatibilità.
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