CLB2
COLOMBERO scheletrico-sabbiosa, fase ghiaiosa superficiale
Suolo diffuso nella pianura cuneese centrale, su superfici terrazzate costruite in gran parte dallo Stura. Tali superfici sono caratterizzate da una notevole abbondanza d'acqua irrigua. Areale di pianura alluvionale, subpianeggiante con pendenze comprese tra 1 e 5%. Il substrato è costituito da depositi ghiaiosi di probabile pertinenza Stura, riconducibili al Fluvioglaciale e Fluviale Wurmiano e Post-wurmiano. Il substrato ghiaioso è a contatto con la superficie. L'ambiente umido tipico della praticoltura permanente assai diffusa nel passato, è quasi scomparso ed il prato ha lasciato il posto alla coltivazione del mais, spesso in rotazione quadriennale. Il mais è dunque ora la coltura prevalente, seguono frumento e prato. In aree sempre più estese è diffusa la coltura del fagiolo. Irrigazione per scorrimento con necessità di frequenti turni di adacquamento. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0556.
suoli con profondità utile molto ridotta per la presenza di un livello di ghiaie praticamente in superficie, con permeabilità moderatamente elevata e drenaggio rapido. La prima falda si trova tra i 6 e gli 8 metri di profondità e non influenza in alcun modo il profilo pedologico. Ghiaie superficiali abbondanti.
Suolo con limitazioni molto evidenti per la ghiaiosità che riduce significativamente il volume di terra fine a disposizione degli apparati radicali e permette una velocità di infiltrazione rapida per la tessitura prevalentemente grossolana. Il topsoil è franco-sabbioso o sabbioso - franco, il subsoil è sabbioso-franco, gli orizzonti C sono sabbiosi. La struttura è poco sviluppata, granulare nell'orizzonte superficiale, poliedrica subangolare nel Bt se presente. Il colore del suolo è bruno (7.5YR o 10YR); la reazione è neutra.
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Alfisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Luvisols
Inceptic Haplustalf, sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Luvisol (Neocambic)
Regime Ustico
Regime Mesico
CENT0016
Descrizione del pedon rappresentativo
TETTO NUOVO (CENTALLO)
0
n.i.
n.i.
Casa in costruzione
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); tessitura franco sabbiosa; scheletro 15 % , di forma arrotondata, non alterato; struttura granulare fine di grado moderato; non calcareo; pellicole primarie di sostanza organica 5 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw : 40 - 50 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 35 % , di forma arrotondata, non alterato; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte C : 50 - 140 cm; tessitura sabbioso franca; scheletro 70 % , di forma arrotondata, non alterato; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico, orizzonte argillico poco espresso- le pellicole di argilla sono spesso solo visibili sulla superficie delle pietre.
La sequenza tipica è Ap-Bt-C1-C2. La ghiaia varia nell’orizzonte Ap dal 10 al 35%, se l'orizzonte Bt è presente, lo scheletro al suo interno può variare dal 20 al 40%. La presenza dell’orizzonte Bt è intermittente.
Buono
2024-11-14
Cascina posta nella pianura cuneese, a sud della frazione Maddalene del comune di Fossano (CN).
Ridotta fortemente dalla notevolissima presenza di ghiaie.
Buona
Moderata
70
Assente
Elevato rischio di deficit idrico
Scarsa
Breve
Scarsa
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Quarta Classe
s1
La tendenza all’acidificazione del profilo appare molto modesta, ma lo sfruttamento intensivo del suolo e le pratiche irrigue possono accentuare il fenomeno finora poco evidente della lisciviazione delle basi, in particolare del calcio. La struttura del suolo poco sviluppata per la prevalenza delle frazioni sabbiose può peggiorare per il progressivo impoverimento in sostanza organica. La perdita del suolo in sostanza organica porta ad un decadimento dell’attività biologica, potenzialmente condizionata dall’accumulo di metalli pesanti Zn e Cu apportati con le liquamazioni.
Suoli ad attitudine agraria molto limitata a causa dell’eccessiva presenza di ghiaia. Sono tuttavia da considerarsi discreti per l’arboricoltura se nei primi anni si può intervenire con irrigazioni di soccorso. Le fertilizzazioni devono dosarsi accuratamente, in quanto il suolo tende ad essere dilavato per le ripetute irrigazioni, perdendo i nutritivi a causa della bassa capacità di scambio e rilasciando eventuali inquinanti nel substrato ghiaioso.