CHU1
CHIUSANA franca-grossolana, fase tipica
Si tratta di suoli distribuiti lungo il corso del Tanaro, dalla confluenza Tanaro-Bormida nel territorio comunale di Pietra Marazzi (AL), fino al territorio comunale di Rivarone (AL). Sono tipicamente suoli delle aree interessate dalle alluvioni del fiume Tanaro. Queste aree sono fondamentalmente interessate da zone dove i materiali alluvionali vengono depositati e zone in erosione dove questi materiali vengono asportati. Di conseguenza i suoli sono sottoposti ad un continuo ringiovanimento del profilo che non permette ai processi pedogenetici di agire sulle diverse deposizioni. Sono quindi suoli molto recenti che traggono origine da sedimenti non ghiaiosi. Le superfici caratterizzate dalla presenza di questi suoli sono completamente coltivate con cererali autunno-vernini, mais, barbabietole da zucchero e pisello proteico.
Sono suoli molto profondi caratterizzati da una disponibilità di ossigeno buona, da un drenaggio moderatamente rapido e da una permeabilità alta. Le tessiture piuttosto grossolane permettono una buona lavorabilità ed anche la percorribilità è da considerarsi buona.
Il topsoil è caratterizzato da colore bruno olivastro e da tessitura franco sabbiosa. Il subsoil ha un colore bruno olivastro e tessitura franco-sabbiosa. Entrambi sono fortemente calcarei. In profondità sono presenti una serie di orizzonti C che rappresentano diversi depositi alluvionali. Tutto il profilo si presenta massivo in quanto tali sedimenti, essendo recenti, non si sono ancora organizzati in aggregati strutturali riconoscibili. Lo scheletro è completamente assente.
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Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Fluvisols
Typic Ustifluvent, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Fluvisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
TORT0296
Descrizione del pedon rappresentativo
RIVARONE (AL) CASCINA CHIUSANA
0
n.i.
n.i.
Colture orticole in campo
Sabbie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte AC : 40 - 80 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); colore subordinato olivastro (5Y 5/4); tipo colore ossidato; screziature 1 %, con dimensioni medie di 1 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 70 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C1 : 80 - 130 cm; umido; colore olivastro (5Y 5/4); colore subordinato olivastro (5Y 5/3); tipo colore ossidato; screziature 5 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore grigio olivastro chiaro (5Y 6/2), secondarie di colore giallo olivastro (2,5Y 6/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 50 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C2 : 130 - 160 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore ossidato; screziature 10 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore grigio olivastro chiaro (5Y 6/2), secondarie di colore giallo olivastro (2,5Y 6/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 40 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico.
La sequenza tipica è Ap-C1-C2
Buono
2024-11-14
Trae origine dalla Cascina Chiusana localizzata nel comune di Piovera (AL), dove per la prima volta è stato descritto il suolo di questa serie.
Elevata negli orizzonti superficiali, decresce gradualmente con la profondità.
Buona
Sono suoli dotati di tessiture grossolane e non presentano ne caratteri di idromorfia, ne orizzonti compatti.
Moderata
Determinata dalla bassa capacità di scambio cationico e da reazione alcalina.
300
Suoli profondi, privi di scheletro, che permettono di immagazzinare notavoli quantitativi di acqua.
Forte
Lo scarso contenuto in argilla e in sostanza organica degli orizzonti superficiali, associato all'elevato contenuto in limo causano la formazione di croste superficiali.
Moderato rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Nonostante siano suoli con tessiture franco-sabbiose negli orizzonti superficiali che rallenterebbero il ruscellamento, la capacità protettiva è limitata dalla possibilità di frequenti fenomeni alluvionali. Il potere di adsorbimento è fortemente limitato dallo scarso contenuto in argilla e dalla ridotta quantità di carbonio organico.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Essendo suoli caratterizzati da tessiture grossolane, gli inquinanti possono scendere attraverso il profilo fino a raggiungere la falda. La scarsa quantità di argilla e il ridotto contenuto di carbonio organico causano un basso potenziale di adsorbimento.
Molto bassa
Dovuto alla moderatamente bassa capacità protettiva sia nei confronti delle acque superficiali che di quelle profonde.
Seconda Classe
s4
Non rilevata.
Sono suoli che presentano discrete caratteristiche per l'agricoltura con limitazioni dovute al rischio di inondazioni.. La ridotta fertilità e lo scarso contenuto in carbonio organico possono essere migliorati attuando interventi di sovescio verde o interramento di tutti i residui vegetali che non rientrano nel prodotto commercializzabile. Queste operazioni permettono di aumentare il contenuto in sostanza organica e di conseguenza di aumentare la capacità di scambio cationico. Lo spandimento dei liquami, anche se costituirebbe un buon apporto di carbonio organico e di elementi nutritivi, deve essere eseguito molto oculatamente poiché, come già precedentemente segnalato, questi suoli non garantiscono una buona protezione nei confronti del ruscellemento e della percolazione degli inquinanti. Dal punto di vista dell'arboricoltura da legno sono sicuramente suoli idonei alla coltivazione del pioppo.