CHN1
CHIANOCCO franco-grossolana, fase tipica
Suolo che si posiziona sui bassi e medi versanti situati in sinistra idrografica della Valle di Susa, dall'abitato di Susa verso oriente. Sono aree soggette a forte erosione superficiale, in moti casi con una vegetazione rada per l'elevata siccità estiva e l'esigua profondità dei suoli. I movimenti di materiali in superficie per gravità sono frequenti e ringiovaniscono il profilo. L'uso del suolo è lasciato al libero sviluppo della vegetazione anche se sono ben visibili ancora muretti a secco per strappare alla montagna fazzoletti di terra da coltivare che in alcuni casi sono ancora utilizzati da una agricoltura eroica di montagna.
Suoli non o poco evoluti, rimaneggiati dal colluvio e dall'erosione. Hanno drenaggio moderatamente rapido, buona disponibilità di ossigeno e permeabilità moderatamente alta per la presenza di tessiture grossolane e abbondanza di scheletro. Derivano da rocce calcaree che peraltro sono presenti a scarsa profondità oltre che affioranti in alcune situazioni.
Topsoil di colore bruno o bruno olivastro scuro, con tessitura franco-sabbiosa, buona dotazione di sostanza organica, reazione alcalina e presenza di carbonato di calcio; lo scheletro è sempre presente anche se in percentuali molto variabili a seconda delle aree. Subsoil di colore bruno giallastro o bruno olivastro chiaro, tessitura franco sabbiosa o sabbioso franca, abbondanza di scheletro, reazione alcalina e presenza rilevanrte di carbonato di calcio. Il substrato è costituito dal contatto litico con rocce calcaree.
CHN1_pa.jpg
Entisuoli di montagna calcarei
Regosols, Fluvisols, Leptosols, Cryosols
Lithic Ustorthent, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Leptic Calcaric Regosol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
SUSA0151
Descrizione del pedon rappresentativo
Chianocco, Strada per Paviglione
n.i.
n.i.
n.i.
Boschi misti
Calcescisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
CHN1_pr.jpg
Orizzonte Ah : 0 - 20 cm; colore bruno molto scuro (7,5YR 2/2); colore subordinato bruno scuro (7,5YR 3/2); tessitura franco sabbiosa; scheletro 8 % , di forma angolare con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 60 mm, leggermente alterato; struttura granulare fine di grado debole; radicabilità 90 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AC : 20 - 40 cm; colore bruno (7,5YR 4/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 15 % , di forma angolare con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 80 mm, leggermente alterato; radicabilità 70 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; debolmente plastico; fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
L'unico orizzonte riconoscibile è un epipedon ocrico, in alcune situazioni di transizione al mollico per accumulo di sostanza organica e conseguente inscurimento.
La sequenza tipica è: Ah-C-R.
Iniziale
2025-12-05
Dal comune di Chianocco (TO) in valle di Susa
Alcuni profili potrebbero essere classificati Lithic Haplustoll ma si è optato di comprendere tale variabilità all'interno di questa fase di suolo.
Discreta solo nei primi decimetri, poi ridotta dall'abbondanza di scheletro ed infine impedita a circa 50 cm per la presenza di un contatto litico.
Buona
Nessun problema di ristagno, l'acqua è rapidamente rimossa dal profilo.
Buona
Buona fertilità chimica ma si tratta di suoli con grandi limitazioni dal punto di vista fisico: spessore assai ridotto e pendenze accentuate.
75
Bassa per ridotta profondità utile e abbontante quantità di scheletro
Assente
I contenuti di particelle fini non sono tali da determinare incrostamenti superficiali
Elevato rischio di deficit idrico
Suoli sottili con bassa capacità di ritenuta idrica situati in esposizioni moto calde.
Molto scarsa
Suoli non lavorabili a causa del vicino contatto litico e degli affioramenti rocciosi.
Breve
Le tesssiture grossolane garantiscono un rapido dreanggio delle acque e quindi ridotti tempi d'attesa
Scarsa
La pendenza è fattore decisamente limitante.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
La pendenza è il principale fattore limitante la capacità protettiva; l'ottimo tenore in sostanza organica in superficie è premessa per un alto potere di adsorbimento.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
La tessitura grossolana è il principale fattore limitante la capacità protettiva; l'ottimo tenore in sostanza organica in superficie è premessa per un alto potere di adsorbimento.
Molto bassa
Le basse capacità protettive determinano una scarsa attitudine allo spandimento dei liquami in sicurezza
Sesta Classe
L'intervento storico dell'uomo, con la costruzione di muretti a secco, ha migliorato le condizioni e le possibilità di coltivazione.
e2
La frequenza degli incendi rende molto fragili queste superfici che sono già per morfologia soggette a forte rischio erosivo. Sono aree da proteggere per ridurre il pericolo di discesa dei materiali verso infrastrutture e centri abitati.
Suoli utilizzabili marginalmente per l'agricoltura che possono essere destinati al pascolamento. Sulle superfici comprese nei muretti a secco la viticoltura e la coltura della patata sono utilizzi possibili. Sono aree con evidente aridità estiva, caratterizzata da un clima submediterraneo, che dovrebbero in larga parte essere lasciate alla libera evoluzione della vegetazione, al massimo con interventi capaci di migliorare la capacità protettiva dei soprassuoli. Sono escluse per motivi di natura chimica le specie forestali acidofile.