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Fasi di Suolo
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Fase CHI2
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Codice Fase
CHI2
Nome Fase
CHIERI limoso-fine, fase decarbonatata
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suoli localizzati nell'ampia incisione a Nord dell'abitato di San Giovanni di Riva delimitata dalla scarpata dell'Altopiano di Poirino e da lembi di rilievi collinari. Ambiente di paleomeandro curviforme con pendenza delle superfici irrilevante, nel quale l'uso del suolo è il prato permanente alternato a superfici a pioppeto di discrete dimensioni. Non sono rari i lembi di bosco di invasione che si insinuano fra le superfici a prato e lungo il corso d'acqua. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0847.
Proprietà del suolo
Suoli derivati dalla rideposizione di materiali di origine collinare ad opera dei corsi d'acqua. Suoli profondi, con una disponibilità di ossigeno in genere moderata. Il drenaggio varia da buono a mediocre, la permeabilità moderatamente bassa a causa dell'elevata percentuale di particelle fini. La falda è molto profonda e non ha alcuna influenza sul suolo. Da segnalare l'assenza del Carbonato di Calcio nel profilo fino ad una profondità di 150 cm, che costituisce la differenza fondamentale di questo suolo rispetto alla fase tipica della Serie Chieri limoso-fine. (CHI1).
Profilo
Il topsoil si presenta di colore bruno olivastro con tessitura franca e struttura poliedrica angolare fine di grado debole, con aggregati strutturali di diametro pari a pochi millimetri ed evidenziabili solo con un'attenta osservazione. Procedendo in profondità lungo il profilo, la tessitura permane all'incirca sui valori del topsoil ed il colore del suolo passa al bruno olivastro chiaro. Si deve evidenziare la presenza nel subsoil di screziature giallo olivastro e di concrezioni ferro-manganesifere. La struttura permane con le stesse caratteristiche del topsoil, anche se diventa sempre meno espressa.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Cambisols
Tassonomia USDA
Fluventic Haplustept, fine-silty, mixed, calcareous, mesic
Tassonomia WRB
Fluvic Calcaric Cambisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
POIR0055
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
POIR0055
Localizzazione:
TETTI DEL BOSCO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
0
Quota
276
Capacità d'uso non irrigua
Prati permanenti asciutti
Litologia
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 30 cm; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); colore subordinato bruno grigiastro scuro (2,5Y 4/2); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte Bw : 30 - 60 cm; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); screziature 2 %, con dimensioni medie di 1 mm, con limite diffuso, dominanti di colore giallo olivastro (2,5Y 6/8); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo; noduli di ferro-manganese 3 %, mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di sabbia o limo (skeletans) 5 %, presenti sulle pareti dei pori.
Orizzonte C : 60 - 90 cm; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); colore delle facce bruno grigiastro (2,5Y 5/2); screziature 5 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo olivastro (2,5Y 6/8); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo; noduli di ferro-manganese 7 %, mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di sabbia o limo (skeletans) 5 %, presenti sulle pareti dei pori.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica degli orizzonti è A-BC-C con una buona omogeneità all'interno delle osservazioni effettuate. La variabilità maggiore è stata riscontrata nel colore del topsoil, che può oscillare dal bruno olivastro al bruno giallastro.
Grado di fiducia
Basso
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dal Comune di Chieri, in provincia di Torino, all'interno del quale è stata descritta per la prima volta la Serie.
Note
Radicabilità
Attorno al 100% lungo l'intero profilo.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
La tessitura particolarmente fine non permette infatti un'agevole circolazione delle acque.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Il pH piuttosto elevato e la presenza di Carbonato di Calcio possono ostacolare i normali rapporti suolo-pianta.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
240
Descrizione AWC
La tessitura fine e la mancanza di scheletro garantiscono un elevata riserva idrica del suolo.
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
L'elevato contenuto in particelle fini può favorire la formazione di croste superficiali.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
La collocazione geografica ed il valore elevato dell'AWC dovuto alla presenza di particelle fini rendono questi suoli coltivabili anche con modesti o nulli apporti irrigui. Tuttavia rese economicamente interessanti possono soltanto essere raggiunte con irrigazioni importanti.
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
La tessitura limoso-fine rende i suoli lavorabili con facilità unicamente con certe condizioni di umidità.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
L'uso del suolo prevalentemente a prato riduce di molto l'importanza di questo parametro.
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s2
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non si segnalano particolari processi di alterazione.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
La situazione attuale, privilegiando il prato stabile, rappresenta la condizione ottimale per queste terre. Sono da sconsigliare interventi volti a convertire queste terre alle produzioni cerealicole, perché tali colture potrebbero fornire risultati interessanti unicamente con un forte dispendio energetico. Anche nella coltura a prato si deve porre una certa attenzione nelle fertilizzazioni organiche, poiché il rischio di inquinamento delle acque per ruscellamento degli inquinanti è forte. Anche la trasformazione di alcuni appezzamenti da destinare alle produzioni legnose di pregio deve essere tenuta nella dovuta considerazione.
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