CHI1
CHIERI limoso-fine, fase tipica
Deboli incisioni dall'andamento piuttosto sinuoso che si estendono ai piedi della Collina di Torino, fra gli abitati di Chieri, Moriondo e Riva presso Chieri. Superfici con pendenza minima, la cui morfologia dipende dal parziale riutilizzo dei relitti di un antico drenaggio a meandri. I suoli, tuttavia, sono di origine piuttosto recente, sviluppati su deposizioni di origine collinare, trasportate dall'attuale rete scolante. La morfologia su cui si trovano questi suoli, alquanto incisa nelle porzioni ai piedi della collina, diventa via via più dolce procedendo verso sud, assumendo l'aspetto di deboli ondulazioni nella parte di raccordo all'Altopiano di Poirino. L'uso del suolo di gran lunga prevalente è il prato stabile; rare sono le superfici a seminativo, le cui produzioni sono poco importanti, così come del tutto minoritario è l'utilizzo di queste terre a pioppeto. Lembi di bosco di invasione s'insinuano fra le superfici agricole, mentre lungo i corsi d'acqua frequenti sono i filari di salici. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0817.
Suoli derivati dalla rideposizione di materiali di origine collinare ad opera dei corsi d'acqua. Suoli profondi, con una disponibilità di ossigeno in genere buona, talora moderata ove le condizioni locali non permettono un agevole drenaggio. Il drenaggio varia da buono a mediocre, la permeabilità moderatamente bassa a causa dell'elevata percentuale di particelle fini. La falda è molto profonda e non ha alcuna influenza sul suolo.
Il topsoil si presenta di colore bruno olivastro con tessitura franca e struttura poliedrica angolare fine di grado debole, con aggregati strutturali di diametro pari a pochi millimetri ed evidenziabili solo con un'attenta osservazione. Procedendo in profondità lungo il profilo, la tessitura si fa via via più fine, diventando franco-limosa ed il colore del suolo passa al bruno olivastro chiaro. La struttura permane con le stesse caratteristiche del topsoil, anche se diventa sempre meno espressa. In profondità è possibile osservare con frequenza residui di conchiglie e, talora, segni di eluviazione di limo dagli orizzonti sovrastanti.
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Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Cambisols
Fluventic Haplustept, fine-silty, mixed, calcareous, mesic
Fluvic Calcaric Cambisol (Siltic)
Regime Ustico
Regime Mesico
POIR0016
Descrizione del pedon rappresentativo
Cascina Tario Chieri
1
120
270
Frumento, orzo, avena etc.
Sabbie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 50 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare fine di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie >5 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento orizzontale; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte AB : 50 - 80 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); colore subordinato bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare fine di grado debole; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento orizzontale; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BC : 80 - 120 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); colore subordinato bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare fine di grado debole; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento orizzontale; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 120 - 160 cm; umido; colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/3); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare fine di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; molto fortemente calcareo; pellicole primarie di sabbia o limo (skeletans) 15 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico.
La sequenza tipica degli orizzonti è A-BC-C con una buona omogeneità all'interno delle osservazioni effettuate. La variabilità maggiore è stata riscontrata nel colore del topsoil, che può oscillare dal bruno olivastro al bruno giallastro.
Iniziale
2024-11-14
Dal Comune di Chieri, in provincia di Torino, all'interno del quale è stata descritta per la prima volta la Serie.
Attorno al 100% lungo l'intero profilo.
Moderata
La tessitura particolarmente fine non permette infatti un'agevole circolazione delle acque.
Buona
Il pH piuttosto elevato e la presenza di Carbonato di Calcio possono ostacolare i normali rapporti suolo-pianta.
240
La tessitura fine e la mancanza di scheletro garantiscono un elevata riserva idrica del suolo.
Forte
L'elevato contenuto in particelle fini può favorire la formazione di croste superficiali.
Moderato rischio di deficit idrico
La collocazione geografica ed il valore elevato dell'AWC dovuto alla presenza di particelle fini rendono questi suoli coltivabili anche con modesti o nulli apporti irrigui. Tuttavia rese economicamente interessanti possono soltanto essere raggiunte con irrigazioni importanti.
Moderata
La tessitura limoso-fine rende i suoli lavorabili con facilità unicamente con certe condizioni di umidità.
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Bassa
L'uso del suolo prevalentemente a prato riduce di molto l'importanza di questo parametro.
Seconda Classe
s2
Non si segnalano particolari processi di alterazione.
La situazione attuale, privilegiando il prato stabile, rappresenta la condizione ottimale per queste terre. Sono da sconsigliare interventi volti a convertire queste terre alle produzioni cerealicole, perché tali colture potrebbero fornire risultati interessanti unicamente con un forte dispendio energetico. Anche nella coltura a prato si deve porre una certa attenzione nelle fertilizzazioni organiche, poiché il rischio di inquinamento delle acque per ruscellamento degli inquinanti è forte. Anche la trasformazione di alcuni appezzamenti da destinare alle produzioni legnose di pregio deve essere tenuta nella dovuta considerazione.