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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
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Legenda 250.000
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Fasi di Suolo
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Fase CGG2
Fase CGG2
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Codice Fase
CGG2
Nome Fase
CAVALIGGI franco-grossolana, fase ghiaiosa
Distribuzione geografica e pedoambiente
Il suolo CGG2 si colloca nel fondovalle del Grana, tra Valgrana (CN)e Caraglio (CN). Areali posti a contatto con i conoidi, in zone intravallive o, comunque, prossime all’entrata delle valli. Superfici ondulate, subpianeggianti, con pendenze anche evidenti (5 - 10%). L’uso del suolo prevalente è rappresentato dalla frutticoltura (Pomacee, Drupacee, piccoli frutti), dalla praticoltura e dalla cerealicoltura. Il suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0526.
Proprietà del suolo
Suolo ben drenato, con una profondità utile per l'approfondimento degli apparati radicali maggiore di 100 cm; buona disponibilità di ossigeno, permeabilità moderatamente elevata, lavorabilità buona, falda profonda. La percentuale di scheletro è maggiore rispetto ai suoli riferibili alla fase CGG1.
Profilo
Il topsoil profondo circa 30 - 40 cm ha colore bruno o bruno-giallastro scuro, tessitura franca o franco-sabbiosa e reazione da subacida a neutra. Il subsoil presenta colore bruno giallastro o bruno, tessitura franca o franco-sabbiosa e reazione subacida. Il substrato non è stato osservato.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Cambisols, Umbrisols
Tassonomia USDA
Dystric Eutrudept, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Eutric Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
n.i.
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
CENT0128
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
CENT0128
Localizzazione:
VALGRANA
Pendenza (°)
1
Esposizione (°)
115
Quota
630
Capacità d'uso non irrigua
Pomacee
Litologia
Ghiaie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 20 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo.
Orizzonte Bw : 20 - 45 cm; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 10 % , di forma irregolare con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 70 mm, non alterato; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico, orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è A-Bw-C; l’orizzonte Bw può avere un accumulo di argilla, dovuto al fatto che spesso questi suoli derivano dallo smantellamento dei conoidi a monte.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Note
Radicabilità
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
185
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s4
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Leggera acidificazione superficiale.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli a discreta attitudine per cerealicoltura e praticoltura. La frutticoltura semi-intensiva può essere praticata con buoni risultati se si utilizzano varietà resistenti alle gelate primaverili. Le maggiori limitazioni derivano dal clima e dall’esposizione, soprattutto nelle zone intravallive. Suoli in parte marginali, soprattutto per una questione geografica (areali intravallivi o comunque a contatto con versanti o conoidi). Adatti in ogni caso anche all’arboricoltura da legno, anche se la maggiore ghiaiosità rispetto alla fase tipica ne riduce il potenziale idrico.
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