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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fasi di Suolo
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Fase CGB1
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Codice Fase
CGB1
Nome Fase
CASTELLAR GUIDOBONO limoso-fine, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suoli distribuiti su diverse superfici pianeggianti antiche che raccordano la pianura ad est del torrente Scrivia con i colli Tortonesi, nei territori comunali di Tortona (AL), Viguzzolo (AL), Castellar Guidobono (AL), Volpeglino (AL) e Casalnoceto (AL), su alcune superfici prossime alla pianura del Tanaro e lungo i corsi del Bormida di Spigno, del Bormida di Millesimo, del Belbo e dell' Erro. Queste superfici rappresentato lembi di un antica pianura costituita da depositi alluvionali sabbioso-siltoso-argillosi. Su questi antichi sedimenti si sviluppano i suoli della serie CASTELLAR GUIDOBONO. Sono suoli su cui i processi pedogenetici hanno avuto tempo di agire profondamente. Queste superfici sono in parte caratterizzate da un uso agrario con coltivazioni diffuse di cereali vernini e mais, marginalmente sono presenti frutteti e vigne. Il resto del territorio è occupato da insediamenti urbani: infatti l'abitato di Viguzzolo e di Castellar Guidobono si sviluppano quasi totalmente su queste aree e cosi anche la zona residenziale di Tortona.
Proprietà del suolo
Si tratta di suoli profondi circa 100 cm per la presenza di orizzonti compatti che limitano l'approfondimento degli apparati radicali. La disponibilità di ossigeno è moderata a causa delle tessiture fini. Si tratta comunque di suoli dotati di una buona fertilità determinata sia da una buona capacità di scambio cationico che da una reazione tendente alla neutralità. Lo scheletro è sempre assente.
Profilo
Il topsoil profondo oltre i 50 cm è caratterizzato da colore bruno giallastro e da tessitura franca. Il subsoil ha colore bruno-giallastro ma le facce degli aggregati presentano colori tendenti al rossastro, presenta inoltre comuni masse di ferro-manganese, ha tessitura franco-argillosa con un contenuto in argilla sensibilmente superiore rispetto al topsoil. Il calcare non è presente se non negli orizzonti profondi.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Typic Haplustalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Haplic Luvisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
TORT0312
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
TORT0312
Localizzazione:
CASTELLAR GUIDOBONO (AL)
Pendenza (°)
2
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Erbai
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap1 : 0 - 30 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; screziature 2 %, con dimensioni medie di 5 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Ap2 : 30 - 60 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tipo colore ossidato; screziature 1 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt1 : 60 - 100 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore subordinato grigio brunastro scuro (10YR 6/2); colore delle facce bruno rossastro scuro (5YR 3/4); tipo colore ossidato; tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare grossolana di grado moderato; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 60 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 8 %, 1 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 15 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore graduale.
Orizzonte Bt2 : 100 - 130 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore delle facce bruno rossastro (5YR 4/4); tipo colore ossidato; screziature 8 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 5/8); tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura prismatica colonnare media di grado forte; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 30 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; debolmente calcareo; masse di ferro-manganese 10 %, 4 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 20 %, presenti sulle facce degli aggregati, pellicole secondarie ferromanganesifere 6 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Sono presenti un epipedon ochrico ed un orizzonte argillico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La seuenza tipica è Ap-Bt1-Bt2
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dal comune di Castellar Guidobono (AL) dove per la prima volta sono stati descritti questi suoli.
Note
Radicabilità
Elevata negli orizzonti superficiali e fortemente ridotta in profondità per la presenza di orizzonti compatti.
Disponibilità di ossigeno
Moderata
Disponibilità ossigeno: descrizione
Tessiture fini ricche in limo e presenza in profondità di orizzonti compatti.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Capacità di scambio cationico elevata, reazione tendente al neutro e saturazione basica prossima al 100%.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
280
Descrizione AWC
Alta. Suoli caratterizzati da tessiture fini che permettono di immagazzinare buoni quantitativi di acqua.
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Suoli in cui l'elevato contenuto in limo favorisce la formazione di croste superficiali.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Sono suoli caratterizzati da orizzonti superficiali con tessiture franche che non permettono un rapido ruscellamento degli inquinanti e da un contenuto in argilla piuttosto elevato che garantisce un alto potenziale di adsorbimento.
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
L'elevata capacità protettiva è dovuta a tessiture franco-limose e da un contenuto in argilla elevato.
Attitudine allo spandimento dei liquami
Elevata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
lieve rischio di ruscellamento e percolazione degli inquinanti.
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
w1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Le lavorazioni frequenti possono causare un'alterazione della struttura degli orizzonti superficiali e una compattazione degli orizzonti sottosuperficiali.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Si tratta di suoli in cui la scelta del periodo di semina deve essere fatta opportunamente per il rischio della formazione di croste superficiali che possono inibire le germinazione dei semi. Possono considerarsi suoli idonei alla cerealicoltura. La scarsa disponibilità di acqua per le irrigazioni che spesso caratterizza le superfici dove si rilevano questi suoli li rendono meno adatti alle colture più esigenti in acqua come il mais. L'arboricoltura da legno rappresenta una valida alternativa alle coltura agrarie.
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