CEN1
CENISCHIA scheletrico-sabbiosa, fase tipica
Suoli che si posizionano nell'alveo ordinario e straordinario del torrente Cenischia e in quello della Dora Riparia. Si tratta di zone alluvionabili di frequente, in sostanza non utilizzate dall'agricoltura ma lasciate al libero sviluppo della tipica vegetazione di greto. Sono costituite da depositi sabbiosi e ghiaiosi molto recenti.
Suolo con grado evolutivo nullo, che in virtù di una abbondanza di sabbie grossolane e ghiaie ha una buona disponibilità di ossigeno, un drenaggio rapido e una permeabilità moto alta. La falda non è lontana dalla superficie e si posiziona a circa 200 cm di profondità. Il colore del suolo molto grigio + tipicamente litocromico e identifica questa tipologia di depositi ricchi di calcescisti e calcari che sono tipici della Val Cenischia e Valle Susa.
Topsoil a tessitura sabbioso-franca o franco-sabbiosa, colore da grigio ad oliva scuro (a volte anche più scuro), reazione alcalina, presenza di carbonato di calcio abbondante (anche superiore al 20%), presenza di scheletro in percentuali variabili da qualche punto percentuale al 30%. Subsoil a tessitura sabbioso-franca o sabbiosa, colore da grigio a grigio giallastro, reazione alcalina, presenza di carbonato di calcio abbondante (anche superiore al 20%), presenza di scheletro in percentuali variabili dal 35% a oltre il 50%. Il substrato e formato da alternanza di sabbie grossolane grigie e ghiaie calcaree.
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Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Leptosols
Typic Udifluvent, sandy-skeletal, mixed, calcareous, mesic
Skeletic Calcaric Fluvisol (Arenic)
Regime Udico
Regime Mesico
SUSA0148
Descrizione del pedon rappresentativo
Venaus - Via Monpantero, vicino al letto del fiume
0
n.i.
n.i.
Prati-pascoli
Cloritoscisti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ah : 0 - 30 cm; colore grigio molto scuro (5Y 3/1); colore subordinato grigio scuro (5Y 4/1); tipo colore litocromico; tessitura sabbioso franca; scheletro 30 % , di forma arrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 40 mm, leggermente alterato; struttura granulare fine di grado debole; radicabilità 60 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AC : 30 - 55 cm; colore grigio scuro (5Y 4/1); colore subordinato grigio molto scuro (5Y 3/1); tipo colore litocromico; tessitura sabbioso franca; scheletro 45 % , di forma arrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 40 mm, leggermente alterato; struttura poliedrica angolare media di grado debole; radicabilità 5 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C1 : 55 - 65 cm; colore grigio (2,5Y 6/1); colore subordinato grigio (2,5Y 5/1); tipo colore litocromico; tessitura sabbioso franca; scheletro 15 % , di forma arrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 40 mm, leggermente alterato; struttura di grado incoerente; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C2 : 65 - 80 cm; colore grigio (5Y 5/1); colore subordinato grigio olivastro (5Y 5/2); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 65 % , di forma arrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 50 mm, leggermente alterato; struttura di grado incoerente; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C3 : 80 - 90 cm; tessitura sabbiosa; scheletro 70 % , di forma arrotondata con diametro medio di 80 mm e diametro massimo di 300 mm, leggermente alterato; struttura di grado incoerente; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
E' presente esclusivamente un epipedon ocrico che a volte si avvicina per colore al mollico.
La sequenza tipica +: A-AC-C1-C2-C3-... I diversi orizzonti C derivano da diverse deposizioni alluvionali
Buono
2025-12-05
Dal torrente e dalla Valle dove è stato descritto il suolo per la prima volta.
Molto variabile nella sequenza e alternanze degli orizzonti C, risultato di deposizioni successive delle acque, la quantità di ghiaie presenti. In alcuni casi di transizione ai Mollic Udifluvent per l'accumulo di sostanza organica nell'orizzonte superficiale.
Presenza diffusa di ghiaie fluviali, anche di grandi dimensioni a poca profondità. radicabilità ridotta anche da tessiture eccessivamente ricche in sabbie.
Buona
Acqua rimossa prontamente dal profilo pedologico.
Buona
La fertilità chimica è buona anche se si tratta di suoli molto poco produttivi per la posizione morfologica e l'eccesso di scheletro.
70
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
L'abbassamento della falda in estate e la concomitante presenza di fenomeni siccitosi nel trimestre estivo creano condizioni di moderato rischio.
Scarsa
La presenza di ghiaie anche di grosse dimensioni usura e danneggia gli organi lavoranti delle macchine.
Breve
Moderata
La presenza di pietrosità superficiale riduce la percorribilità.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Il rischio di inondazione è l'elemento più problematico mentre l'alto tenore in sostanza organica e il pH elevato garantiscono un'alta capacità di adsorbimento.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Abbondante scheletro e orizzonti a tessitura molto ricca in sabbie grossolane rendono bassa la capacità protettiva mentre l'alto tenore in sostanza organica e il pH elevato garantiscono un'alta capacità di adsorbimento.
Molto bassa
Quinta Classe
Sono suoli spesso soggetti a fenomeni di inondazione, posti negli alvei straordinari dei corsi d'acqua. L'uso agrario è del tutto marginale.
w2
Le frequenti inondazioni possono asportare l'orizzonte superficiale per erosione idrica o apportare nuovi depositi in dipendenza delle dinamiche delle acque.
Suoli molto giovani che hanno nella posizione morfologica alluvionabile e nella abbondanza di ghiaie limitazioni molto rilevanti che ne precludono un utilizzo agrario, se non assolutamente marginale. Sono da lasciare al libero sviluppo della vegetazione di greto, al più utilizzabili per arboricoltura da legno con specie che possano adattarsi alle condizioni pedologiche non proprio ottimali dal punto di vista fisico e chimico, nonché morfologico.