CAN4
CASTELLO D'ANNONE franco-fine, fase fine
Suoli presenti nei dintorni di Incisa Scapaccino. Le tessiture di questi suoli hanno una maggiore percentuale di argilla che li porta al limite tra la famiglia franco-fine e la fine. In conseguenza di questa situazione la percentuale di sabbia è fortemente ridotta. Le ghiaie sono assenti. Sono suoli di transizione alla serie FELIZZANO
Suoli con una profondità utile alle radici limitata dalla presenza di orizzonti compatti, a tessitura fine. La disponibilità di ossigeno, generalmente buona, può essere moderata in funzione della morfologia pianeggiante. La permeabilità è bassa, la falda molto profonda non ha alcuna influenza sul suolo.
I caratteri del suolo sono abbastanza variabili poiché si possono incontrare situazioni nelle quali il suolo è più o meno conservato. La tessitura è franco-argillosa con tenori in argilla tendenti al limite superiore della classe (40%); il colore è variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro scuro, al bruno, nel topsoil e dal bruno giallastro scuro al bruno nel subsoil. Scheletro può essere presente ma sempre con dimensioni molto piccole. La reazione è variabile dal neutro all’acido secondo il livello di conservazione del suolo, il carbonato di calcio è assente. In alcune situazioni morfologiche pianeggianti può essere presente idromorfia in profondità
99999999_01.jpg
Alfisuoli di collina a tessitura fine
Luvisols, Retisols
Typic Haplustalf, fine-loamy, mixed, nonacid, mesic
Haplic Luvisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
BARB0140
Descrizione del pedon rappresentativo
INCISA SCAPACCINO
3
n.i.
n.i.
Vigneti
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
99999999_02.jpg
Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare media di grado forte; non calcareo; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 30 - 60 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 4/6); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 3/6); colore delle facce bruno giallastro scuro (10YR 4/4); screziature 3 %, dominanti di colore rosso giallastro (5YR 5/8); tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 5 %, mm, presenti n.i.; masse di carbonati 3 %, mm, presenti n.i.; pellicole primarie di argilla 15 %, presenti n.i.; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ocrico ed orizzonte argillico.
La sequenza tipica è Ap-Bt-C. Spesso possono esservi in successione più orizzonti Bt e/o orizzonti di transizione BC.
Iniziale
2024-11-14
Moderata
Rallentato movimento verticale delle acque dovuto ad una tessitura fine.
Buona
200
Moderato
Elevato rischio di deficit idrico
Scarsa
Lungo
Elevata percentuale di argilla che non consente la lavorazione di questi suoli per un lungo periodo dopo le precipitazioni.
Scarsa
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Elevata
Terza Classe
s2
Il rischio di erosione superficiale, come in tutte le aree collinari, è da tenere sempre in forte considerazione. L’acidificazione del profilo con conseguente ulteriore perdita di riserve di nutrienti è un altro fenomeno verificato.
Terre marginali dal punto di vista agrario poiché non particolarmente atte alla viticoltura che in queste aree rappresenta la coltura di maggiore interesse. Anche la frutticoltura che è presente su questi suoli pare non ottenere risultati soddisfacenti. Cerealicoltura con grano od orzo dovrebbero essere gli utilizzi più favorevoli. La corilicoltura, anche per la relativa vicinanza di queste aree con fabbriche che utilizzano il prodotto, sembra ottenere risultati discreti. Dal punto di vista forestale sono suoli adatti a specie come la farnia ed il carpino bianco, nelle aree a minor disponibilità d’ossigeno, al cerro, alla rovere, alla roverella ed all’orniello nelle altre. Attualmente, nella maggior parte dei casi è la robinia a dominare su questi suoli. Corilicoltura e cerealicoltura con grano paiono essere gli utilizzi agronomici che, se non attuati con apporti eccessivi di fertilizzanti, possono essere considerati utilizzi ecocompatibili.