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Fasi di Suolo
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Fase CAN3
Fase CAN3
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Codice Fase
CAN3
Nome Fase
CASTELLO D'ANNONE franco-fine, fase ghiaiosa
Distribuzione geografica e pedoambiente
Fase presente esclusivamente in due zone circoscritte: un’area ristretta compresa tra Castel Rocchero, Acqui Terme e Strevi e una all'inizio della Val Curone. I suoli sono simili a quelli riferibili al concetto centrale della serie. Variano la percentuale e le maggiori dimensioni delle ghiaie che sono formate da elementi litici subarrotondati di evidente origine fluviale, spesso legati a substrati conglomeratici. Questi suoli si trovano esclusivamente nella parte apicale dei rilievi collinari, sovrapposti a depositi arenacei.
Proprietà del suolo
Suoli con una profondità utile alle radici limitata dalla presenza di orizzonti compatti, a tessitura fine. La disponibilità di ossigeno, generalmente buona. La permeabilità è bassa o moderatamente bassa, la falda molto profonda non ha alcuna influenza sul suolo.
Profilo
I caratteri del suolo sono abbastanza variabili poiché si possono incontrare situazioni nelle quali il suolo è più o meno conservato. La tessitura è in prevalenza variabile dalla franco-argillosa alla franco-sabbioso-argillosa, il colore è variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro scuro, al bruno, nel topsoil e dal bruno giallastro scuro al bruno nel subsoil. Lo scheletro è presente con dimensioni variabili. La reazione è variabile dal neutro all’acido, a seconda dell livello di conservazione del suolo, il carbonato di calcio è sempre assente.
Legenda USDA
Alfisuoli di collina a tessitura fine
Legenda WRB
Luvisols, Retisols
Tassonomia USDA
Typic Haplustalf, fine-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Haplic Luvisol (Loamic)
Regime di umidità
n.i.
Regime di temperatura
n.i.
Pedon rappresentativo
BARB0131
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
BARB0131
Localizzazione:
STREVI
Pendenza (°)
n.i.
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Vigneti
Litologia
Argille (< 0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; non calcareo; pellicole primarie di argilla 15 %, presenti n.i.
Orizzonte Bt : 40 - 80 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura argillosa; scheletro 5 % , di forma n.i. con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 50 mm, alterato; non calcareo; pellicole primarie di argilla 20 %, presenti n.i.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
n.i.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
n.i.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Note
Radicabilità
Ridotta in parte dalla presenza di scheletro in profondità.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
La presenza nettamente maggiore delle ghiaie facilita la discesa delle acque e rende sempre buona la disponibilità di ossigeno.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
130
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Elevato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
e2
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Il rischio di erosione superficiale, come in tutte le aree collinari, è da tenere sempre in forte considerazione. L’acidificazione del profilo con conseguente ulteriore perdita di riserve di nutrienti è un altro fenomeno verificato
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Le morfologie più pendenti rispetto ai suoli della Fase tipica escludono praticamente qualsiasi utilizzo agricolo. Rimane la sporadica possibilità di praticare viticoltura, corilicoltura ed arboricoltura da legno nelle zone a minore inclinazione.
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