CAN1
CASTELLO D'ANNONE franco-fine, fase tipica
Parte più elevata dei rilievi collinari a forma subpianeggiante o subarrotondata, compresa tra i 200 ed i 300 m s.l.m. Le pendenze sono mediamente poco rilevanti, perché questa serie rappresenta le porzioni di territorio risparmiate dall’erosione, che sono la parte residuale di un’antica pianura. I materiali di partenza sono riferibili a ghiaie e sabbie che hanno però subito una forte pedogenesi, tipica è la presenza di piccole ghiaie già sulla superficie. L’uso del suolo è misto: agricolo con una viticoltura residuale e con cerealicoltura non irrigua nelle zone meglio esposte, mentre si sviluppa il bosco fra i coltivi in abbandono nelle aree più fredde con esposizione sfavorevole. Fase ampiamente diffusa fra Monferrato e Langhe(AT e AL).
Suoli con una profondità utile alle radici limitata dalla presenza di orizzonti compatti, a tessitura abbastanza fine. La disponibilità di ossigeno, generalmente buona, può essere moderata in funzione della morfologia pianeggiante. La permeabilità è bassa o moderatamente bassa, la falda molto profonda non ha alcuna influenza sul suolo
I caratteri del suolo sono abbastanza variabili poiché si possono incontrare situazioni nelle quali il suolo è più o meno conservato. La tessitura è in prevalenza variabile dalla franco-argillosa alla franco-sabbioso-argillosa, il colore è variabile dal bruno oliva, al bruno giallastro scuro, al bruno, nel topsoil e dal bruno giallastro scuro al bruno nel subsoil. Scheletro può essere presente ma sempre con dimensioni molto piccole. La reazione è variabile dal neutro all’acido secondo il livello di conservazione del suolo, il carbonato di calcio è assente. In alcune situazioni morfologiche pianeggianti può essere presente idromorfia in profondità
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Alfisuoli di collina a tessitura fine
Luvisols, Retisols
Typic Haplustalf, fine-loamy, mixed, nonacid, mesic
Haplic Luvisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
BARB0100
Descrizione del pedon rappresentativo
TRA CASTELROCCHERO E ACQUI TERME
3
n.i.
n.i.
n.i.
Argille (< 0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 20 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tessitura franco sabbioso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare molto grossolana di grado forte; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bt : 20 - 80 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 5/6); colore subordinato rosso giallastro (5YR 5/8); screziature 5 %, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco sabbioso argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare molto grossolana di grado forte; non calcareo; pellicole primarie di argilla 15 %, presenti n.i., pellicole secondarie ferromanganesifere 5 %, presenti n.i.; limite inferiore abrupto.
Orizzonte BC : 80 - 150 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/6); colore subordinato giallo olivastro (2,5Y 6/8); screziature 10 %, dominanti di colore nero (2,5Y 2/1); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; non calcareo; pellicole primarie ferromanganesifere 10 %, presenti n.i.; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ocrico ed orizzonte argillico.
La sequenza tipica è Ap-Bt-C. Spesso possono esservi in successione più orizzonti Bt e/o orizzonti di transizione BC
Alto
2024-11-14
Dall'omonimo comune sito in provincia di Asti (AT).
Ottima nei primi 50 cm, ridotta a causa della compattezza degli orizzonti ed eventualmente dalla presenza di piccole ghiaie più in profondità.
Buona
Nella maggior parte dei casi anche per la pendenza che favorisce lo smaltimento delle acque. In alcune situazioni di scarsa pendenza possono essere evidente carenze di ossigeno negli orizzonti profondi, in questo caso la disponibilità di ossigeno è da giudicarsi moderata.
Buona
200
Moderato
Le ordinarie pratiche agrarie consentono una limitazione di questo rischio.
Elevato rischio di deficit idrico
Moderata
A causa di pendenza e tessitura. In condizioni di suolo bagnato le lavorazioni sono assolutamente da evitare.
Lungo
Moderata
A causa della pendenza e del rischio di perdita di trazione dovuto alla presenza dell'argilla.
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Moderata
Quarta Classe
e2
Il rischio di erosione superficiale, come in tutte le aree collinari, è da tenere sempre in forte considerazione. L’acidificazione del profilo con conseguente ulteriore perdita di riserve di nutrienti è un altro fenomeno verificato
Terre marginali dal punto di vista agrario poiché non particolarmente atte alla viticoltura che in queste aree rappresenta la coltura di maggiore interesse. Anche la frutticoltura che è presente su questi suoli pare non ottenere risultati soddisfacenti. Cerealicoltura con grano od orzo dovrebbero essere gli utilizzi più favorevoli. La corilicoltura, anche per la relativa vicinanza di queste aree con fabbriche che utilizzano il prodotto, sembra ottenere risultati discreti. Dal punto di vista forestale sono suoli adatti a specie come la farnia ed il carpino bianco, nelle aree a minor disponibilità d’ossigeno, al cerro, alla rovere, alla roverella ed all’orniello nelle altre. Attualmente, nella maggior parte dei casi è la robinia a dominare su questi suoli. Corilicoltura e cerealicoltura con grano paiono essere gli utilizzi agronomici che, se non attuati con apporti eccessivi di fertilizzanti, possono essere considerati utilizzi ecocompatibili