BUA1
BUTTIGLIERA D'ASTI limoso-fine, fase tipica
I suoli BUA1 evolvono sui materiali limosi di origine fluviale che costituiscono l'Altopiano di Poirino. Si tratta di profondi depositi, fortemente rimodellati dall'erosione, che hanno subito un'intensa pedogenesi. I suoli BUA1, in particolare, si collocano in una posizione morfologica rilevata rispetto alle superfici circostanti ed in una zona priva di importanti corsi d'acqua; i fenomeni erosivi sono così assai modesti e sono sorattutto a carico delle superfici che circondano il reticolo drenante. L'uso delle terre è totalmente agrario, con buona alternanza del prato permanente sui seminativi avvicendati.
I suoli BUA1 hanno profondità utile limitata a circa 80 cm per la presenza di orizzonti fortemente aggregati. La disponibilità di ossigeno è moderata a causa della importante componente limosa ed argillosa, che può determinare localmente fenomeni di temporaneo ristagno idrico. La tessitura fine costituisce pertanto il fattore maggiormente determinante le proprietà di questi suoli, con evidenti influenze sulla fertilità e sulla lavorabilità.
Il topsoil si presenta di colore bruno giallastro e tessitura franca. Il subsoil, talora già solcato da glosse, ha in genere matrice di colore bruno giallastro con screziature bruno rossatre e tessitura franco-argillosa. Il substrato, osservabile oltre i 150 cm di profondità, è costituito da depositi a tessitura franco-argillosa fortemente aggregati di colore bruno olivastro chiaro ed abbondanti screziature rosso-giallastre.
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Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Luvisols
Typic Haplustalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Haplic Luvisol (Siltic)
Regime Ustico
Regime Mesico
POIA0011
Descrizione del pedon rappresentativo
BUTTIGLIERA D'ASTI(C.NA CASCINETTA)
1
200
n.i.
Seminativi avvicendati
Limi (0.05-0.002 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 45/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt1 : 40 - 80 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); colore subordinato bruno grigiastro (2,5Y 5/2); colore delle facce bruno (7,5YR 4/4); tipo colore variegato; screziature 2 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura prismatica colonnare grossolana di grado debole; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento obliquo; radicabilità 70 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; pellicole primarie di argilla 8 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt2 : 80 - 110 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); colore subordinato grigio brunastro chiaro (2,5Y 6/2); colore delle facce bruno (7,5YR 5/4); tipo colore variegato; screziature 3 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare grossolana di grado moderato; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 40 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 2 %, 1 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 15 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt3 : 110 - 130 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); colore delle facce bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore variegato; screziature 10 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8), secondarie di colore giallo brunastro (10YR 6/8); tessitura franco argillosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare grossolana di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 20 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 4 %, 1 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 18 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ocrico ed orizzonte argillico.
La sequenza tipica è Ap-Bt-C. Tra gli orizzonti A e B può osservarsi frequentemente un orizzonte EBt di transizione.
Buono
2024-11-14
Dall'omonimo comune in provincia di Asti.
Buona sino a 80 cm, diminuisce per la forte aggregazione dei materiali in profondità.
Moderata
A causa della tessitura fine possono registrarsi locali fenomeni di ristagno idrico.
Buona
La CSC è normalmente maggiore di 15 meq/100g, il pH subacido o più frequentemente neutro.
250
Forte
Importante presenza di limo.
Moderato rischio di deficit idrico
La tessitura del suolo favorisce la costituzione di una riserva idrica disponibile per la crescita delle piante.
Moderata
Lungo
Lavorazioni precoci dopo periodi di pioggia possono peggiorare notevolmente le caratteristiche del suolo.
Moderata
Moderata.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Capacità Protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità Protettiva moderatamente alta e alto potenziale di adsorbimento.
Moderata
Bassa.
Seconda Classe
s1
Non rilevata.
Terre capaci di fornire buoni raccolti se utilizzate con pratiche agricole intensive a causa della buona fertilità e delle limitazioni alle lavorazioni del tutto superabili. Tuttavia la loro conservazione è legata ad impieghi meno intensivi, soprattutto per evitare eccessive perdite di suolo per compattazione e succesiva erosione. Nonostante la tessitura fine del suolo, particolare cautela deve essere adottata nello spandimento di liquami a causa di modeste falde temporanee che possono arrivare sino a 150 cm di profondità. La praticoltura permanente, già ampiamente diffusa in questa area, costituisce quindi l'uso delle terre più auspicabile.