BSS2
BASSE DI STURA sabbiosa, fase ghiaiosa
Suoli situati sulle piane adiacenti all'asta fluviale dello Stura di Lanzo dall'uscita della valle in pianura fino ad oltre il terrazzo della Vauda. E' un paesaggio.caratterizzato da un percorso fluviale tendenzialmente rettilineo, con alvei formati da greti ciottolosi, in parte nudi, chiari ed assolati, con formazioni spondali, a mosaico, di boscaglie pioniere intercalate da forme boschive più evolute e più stabili. I boschi naturali sono governati prevalentemente a ceduo (robinia con rara farnia). Si tratta di superfici pianeggianti che si sviluppano su depositi fluviali di materiali serpentinitici, gneissici, micascistosi e calcescistosi (in ordine decrescente ). Sono debolmente terrazzate (specie nel corso alto e medio della pianura) rispetto all'alveo attuale del fiume.
Sono suoli assai giovani (Entisuoli) a reazione subacida; sono mediamente non molto profondi a causa di orizzonti ricchi di scheletro. Sono sabbiosi e non mostrano segni di idromorfia. La permeabilità è alta per cui il suolo risulta in qualche modo eccessivamente drenato. Nelle zone più prossime al corso d'acqua è presente un rischio di inondabilità.
Topsoil di colore bruno olivastro o bruno giallastro, ha una tessitura da sabbioso-franca a franco-sabbiosa, una reazione subacida e mostra una presenza di scheletro comune. Il subsoil è di colore bruno olivastro, è sabbioso-franco o sabbioaso con una presenza abbondante di scheletro; la reazione è subacida. Il substrato è formato da ghiaie e sabbie grossolane.
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Entisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Leptosols
Typic Udifluvent, sandy, mixed, nonacid, mesic
Eutric Fluvisol (Arenic)
n.i.
n.i.
TORI0140
Descrizione del pedon rappresentativo
Incrocio per Grange di Nole
1
n.i.
n.i.
Altre utilizzazioni
Ciottoli (250-75 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 25 cm; umido; colore grigio olivastro (5Y 5/2); colore subordinato olivastro (5Y 5/4); tipo colore ridotto; screziature 5 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo oliva (5Y 6/8); tessitura sabbioso franca; scheletro 10 % , di forma n.i.; radicabilità 60 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte C : 25 - 40 cm; umido; colore grigio olivastro (5Y 5/2); tipo colore ridotto; screziature 7 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo oliva (5Y 6/8); tessitura sabbioso franca; scheletro 20 % , di forma n.i.; radicabilità 40 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo.
E' esclusivamente riconoscibile un epipedon ocrico.
La sequenza tipica è A-AC-C. La maggiora variabilità riguarda la percentuale di ghiaia presente che dipende in larga misura dalle differenti fasi deposizionali.
Basso
2024-11-14
Area adiacente il corso dello Stura di Lanzo, in prossimità della confluenza con il Po., nei pressi di Torino.
Buona solo nel topsoil. Da circa 50 cm si riduce per il notevole aumento del volume di suolo occupato dallo scheletro.
Buona
Notevole presenza di ghiaia e sabbia grossolana che facilitano un rapido deflusso delle acque.
Moderata
Capacità di Scambio Cationico sempre inferiore ai 10 meq/100g.
80
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
Moderata
Possibile usura degli organi lavoranti, causata dalla presenza rilevante di scheletro già nei primi centimetri di suolo.
Breve
Buona
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Quarta Classe
s1
Durante eventi alluvionali di particolare intensità puossono avvenire importanti modificazioni del profilo pedologico. Sia nel senso di deposizione di nuovi materiali, sia sotto forma di asporto degli orizzonti superficiali del suolo da parte delle acque.
Suoli con importanti limitazioni per uin uso agrario dovute all'eccesso di ghiaia e sabbia, alla scarsa profondità di suolo sfruttabile dagli apparati radicale ed alla possibilità di inondazione. Sono suoli che possono essere ritenuti adatti per una gestione naturalistica come corridoi ecologici o, al limite, per arboricoltura da legno.