BSB1
BESSA BASSA scheletrico sabbiosa, fase tipica
Questo suolo si trova sulla superficie che identifica la porzione più bassa del territorio della Bessa, area intensamente sfruttata nell'antichità per l'estrazione dell'oro e che ha subito nel corso del tempo amplissimi rimanegiamenti e trasformazioni che ne hanno profondamente alterato l'aspetto originario. I depositi sono costituiti da rocce acide di origine fluvioglaciale, trasportate dagli scaricatori glaciali provenienti dai rilievi morenici dell'anfiteatro di Ivrea, che sono stati completamente distrutti per estrarne le pagliuzze d'oro. Il materiale grezzo veniva infatti separato dalle ghiaie e dai ciottoli per esrarne la frazione fine. Questa veniva fluitata al margine della scarpata, che costituisce il limite occidentale di questa superficie, dove avveniva, tramite setacciatura, l'estrazione delle pagliuzze d'oro. I residui di lavorazione venivano quindi accumulati più a valle e sono andati a costituire imponenti conoidi che caratterizzano questa porzione di territorio. Sono comunque presenti oltre ai residui di lavorazione numerosissimi accumuli di ciottoli tanto che circa il 10% della superficie risulta priva di suolo. Questo suolo non mostra quindi alcuno sviluppo di pedogenesi ed è caratterizzato dall'abbondanza di scheletro. Da alcuni anni su tutta questa superficie è stata istituta una riserva naturale per il notevole interesse archeologico e naturalistico legato alla particolarità di questo territorio. Il suolo appare frequentemente occupato da porzioni di bosco misto a prevalenza di rovere e robinia, in evoluzione. Qesto suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0312.
Questo suolo non presenta alcuna evoluzione pedogenetica, è superficiale con una profondità utile di circa 25-30 cm ed ha una elevata percentuale di scheletro fin dall'orizzonte più superficiale. La disponibilità di ossigeno è buona e la permeabilità molto alta; il drenaggio è rapido. La falda è molto profonda e non ha alcuna influenza sul profilo del suolo.
Topsoil di spessore molto ridotto, di colore bruno scuro a causa della sostanza organica, è caratterizzato da tessitura franco-sabbiosa, scheletro elevato (36-60%), reazione acida ed assenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colore dominante da bruno a bruno giallastro, tessitura da franco-sabbiosa a sabbiosa, scheletro molto elevato (maggiore del 60 %), reazione acida ed assenza di carbonato di calcio. L'orizzonte C, che si trova all'incirca a 50 cm di profondità, è spesso costituito dai depositi originarii e ha tessitura sabbiosa con scheletro molto elevato e ciottoli arrotondati anche di grande dimensione.
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Entisuoli di montagna non calcarei
Regosols, Fluvisols, Leptosols, Cryosols
Typic Udorthent, sandy-skeletal, mixed, acid, mesic
Skeletic Dystric Regosol (Arenic)
Regime Udico
Regime Mesico
AF610004
Descrizione del pedon rappresentativo
PARCO DELLA BESSA - CERRIONE
2
50
272
Boschi cedui
Ciottoli (250-75 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Lv : 1 - 0 cm; secco; radici 0/dmq.
Orizzonte A : 0 - 22 cm; umido; colore nero (10YR 2/1); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 55 % , di forma arrotondata con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 90 mm, leggermente alterato; struttura granulare fine di grado moderato; radici 150/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento verticale; radicabilità 35 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AC1 : 22 - 48 cm; umido; colore bruno scuro (10YR 3/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 55 % , di forma arrotondata con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 120 mm, leggermente alterato; struttura granulare fine di grado debole; radici 100/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento verticale; radicabilità 35 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AC2 : 48 - 100 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 60 % , di forma arrotondata con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 150 mm, leggermente alterato; radici 12/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento obliquo; radicabilità 30 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte C : 100 - 120 cm; umido; colore giallo brunastro (10YR 6/6); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 60 % , di forma arrotondata con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 150 mm, leggermente alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 10 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
L'unico orizzonte disgnostico presente è un epipedon ochrico che spesso viene sostituito da un umbrico, nelle aree di maggior accumulo di lettiera.
La tipica sequenza degli orizzonti è: Ah-AC-C. La profondità di tutti questi orizzonti, ad esclusione del C, è estremamente ridotta.
Iniziale
2024-11-14
Dall'omnima località posta a nord di Cerrione (BI).
Da buona a moderata entro i primi 25 cm si riduce subito drasticamente per la presenza dell'elevato scheletro.
Buona
Moderata
Nonostatnte la reazione acida la CSC si mantiene su valori di poco superiori a 10 meq/100gr.
70
Elevata percentuale di scheletro.
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Molto scarsa
Breve
Moderata
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Quinta Classe
s3
Le alterazioni fisiche del suolo sono state imponenti su tutta la superficie a causa della secolare attività di estrazione e hanno completamente alterato l'originaria successione dei depositi.
Data la particolarità di questa superficie la destinazione a riserva naturale appare la migliore possibile. Qualsiasi utilizzo agrario è reso praticamente inattuabile dall'eccesso di scheletro.