BRS1
BRASATO franco-grossolana, fase tipica
Questo suolo è ampiamente diffuso sui rilievi collinari del Roero e della Langa, sia su versanti sia sui fondivalle intracollinari. Il substrato è formato da depositi sabbiosi con, talora, intercalazioni marnose. L'uso del suolo è sia agrario, con una notevole frammentazione di coltivazioni, tra cui prevale la vite e, secondariamente, frutteti e sporadici seminativi, sia forestale con sviluppo di boscaglie pioniere di neoinvasione sui coltivi abbandonati e ampie porzioni boscate (querceti e robinieti), in particolare sulle esposizioni meno favorevoli e sulle maggiori pendenze.
Si tratta di suoli generalmente profondi con una profondità utile alle radici che in qualche caso può risultare limitata dall'affiorare dl substrato inalterato, sempre comunque oltre il metro di profondità. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è buono e la permeabilità è moderatamente alta. La falda è molto profonda e non ha alcuna influenza sul suolo.
Questo suolo ha tessitura generalmente franco sabbiosa, talora tendente alla franca o franco - limosa, in particolare in corrispondenza di affioramenenti di intercalazioni marnose, che diviene più grossolana scendendo in profondità. Esso mostra presenza di carbonati di calcio, compresi generalmente tra il 5 ed il 15%. Lo strato più superficiale ha colore bruno oliva, reazione alcalina o subalcalina ed è privo di scheletro. Il subsoil è formato da un orizzonte parzialmente alterato con sviluppo di colore e struttura, di colore bruno o bruno oliva, privo di concrezioni di carbonato di calcio e a reazione alcalina; lo scheletro è assente.
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Inceptisuoli di collina a tessitura grossolana
Cambisols, Umbrisols
Typic Haplustept, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Cambisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
AF550014
Descrizione del pedon rappresentativo
C. BRASATO - CORNELIANO D'ALBA (CN)
15
200
240
Boschi cedui
Flysch prevalentemente arenaceo
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 12 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/3); tipo colore variegato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura granulare media di grado moderato; macropori > 0,4 % con dimensioni medie >5 mm; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 3 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte AB : 12 - 54 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore variegato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori > 0,4 % con dimensioni medie >5 mm; radici 8/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; debolmente adesivo; debolmente plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw1 : 54 - 86 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); colore subordinato grigio olivastro (5Y 5/2); colore delle facce bruno giallastro (10YR 5/6); tipo colore litocromico; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 4/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; debolmente adesivo; debolmente plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw2 : 86 - 140 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore variegato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 4 mm e dimensioni massime di 15 mm, orientamento obliquo; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; debolmente adesivo; debolmente plastico; fortemente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ocrico ed orizzonte cambico di struttura
La tipica sequenza degli orizzonti è: Ap-Bw-BC-C
Iniziale
2024-11-14
Dall'omonima cascina sita nel comune di Corneliano d'Alba (CN).
Buona all’interno dell’intero profilo. Qualche ostacolo alla discesa degli apparati radicali può sorgere in presenza di un'intercalazione marnosa.
Buona
A causa della pendenza e per la tessitura del suolo che è franco sabbiosa o, più raramente, tendente alla franca o franco-limosa
Buona
Suoli a buona fertilità sia dal punto di vista fisico che chimico; la Capacità di Scambio Cationico è media in funzione di una tessitura piuttosto ricca di sabbie ed è completamente saturata.
230
La capacità di ritenuta idrica è buona poiché sono completamente assenti le ghiaie e la radicabilità nei primi 150 cm è buona.
Assente
Poiché la percentuale di limo totale è generalmente inferiore al 35 %.
Moderato rischio di deficit idrico
Moderata
Moderata a causa della pendenza moderatamente elevata.
Breve
Scarsa
A causa delle pendenze moderatamente elevate.
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Quarta Classe
e1
Dal punto di vista chimico è frequente, nelle porzioni a vigneto, una bassa dotazione in sostanza organica. Per quanto riguarda le proprietà fisiche è da segnalare il fenomeno dell'erosione idrica superficiale che causa l'asportazione ed il rideposito di notevoli quantità di materiale.
La pendenza è fattore fortemente limitante per tutte le colture cereralicole, soprattutto a causa delle ridotte possibilità di meccanizzazione. La viticoltura ha potenzialità medie poiché le tessiture possono risultare a volte eccessivamente sabbiose. La corilicoltura, anche in conseguenza della vicinanza con Alba, ha buone potenzialità e così pure l’arboricoltura anche se sono da prediligere specie che sopportano un parziale deficit idrico estivo. Le colture agrarie necessitano di pratiche agrarie che limitano i fenomeni erosivi: lavorazioni ridotte al minimo. La viticoltura e la corilicoltura vanno effettuate con inerbimento degli interfilari e con disposizione a reggipoggio delle file.