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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
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Legenda 250.000
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Fasi di Suolo
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Fase BRR1
Fase BRR1
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Codice Fase
BRR1
Nome Fase
BORRIANA limoso-fine, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Questo suolo si trova nella pianura biellese occidentale in sinistra idrografica del fiume Elvo ed in destra del fiume Cervo, tra gli abitati di Biella (BI) a nord, quelli di Candelo (BI) e Benna (BI) a est, e quello di Vergnasco (BI) a sud. Morfologicamente lo si ritrova nelle leggere depressioni che si abbassano rispetto al livello fondamentale del terrazzo alluvionale che caratterizza tutta la porzione di territorio posta tra i fiumi Cervo ed Elvo. Queste aree si sono probabilmente formate per il passaggio dei collettori principali, che drenano tutta la superficie del terrazzo di Biella e che nel corso del tempo, e a seguito di diversioni localizzate dei collettori stessi, si sono mano a mano approfonditi andando a costituire aree più umide, dove si raccolgono e vengono convogliate più a valle le acque superficiali. I depositi sono riferibili a limi e argille non calcaree che hanno subito sviluppo pedogenetico. L'uso del suolo è prevalentemente costituito da prati. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0324.
Proprietà del suolo
Si tratta di suoli profondi che presentano però una profondità utile ridotta a circa 70 cm per condizioni di idromorfia che si manifestano con screziature di chroma 2 o inferiore. La disponibilità di ossigeno è imperfetta e la permeabilità moderatamente bassa; il drenaggio è mediocre. La prima falda è moderatamente profonda.
Profilo
ll topsoil ha colore dominante da bruno giallastro a bruno olivastro, tessitura da franca a franco-sabbiosa, scheletro assente, reazione subacida ed assenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colore dominante bruno giallastro con screziature grigie, tessitura franco argillosa, scheletro assente, reazione subacida e assenza di carbonato di calcio.
Legenda USDA
Alfisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Luvisols
Tassonomia USDA
Aquic Hapludalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Gleyic Luvisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
VERC0047
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
VERC0047
Localizzazione:
FILATURA
Pendenza (°)
2
Esposizione (°)
90
Quota
314
Capacità d'uso non irrigua
Seminativi avvicendati
Litologia
n.i.
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap1 : 0 - 19 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco limosa; struttura granulare media di grado debole; radici 310/dmq, con dimensioni medie di 3 mm , orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte Ap2 : 19 - 33 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tessitura franca; struttura granulare fine di grado incoerente; radici 112/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt1 : 33 - 51 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); screziature 60 %, con dimensioni medie di 25 mm, con limite n.i., dominanti di colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tessitura franca; struttura poliedrica angolare media di grado incoerente; non calcareo; limite inferiore diffuso.
Orizzonte Bt2 : 51 - 119 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); screziature 60 %, con dimensioni medie di 0 mm, con limite n.i.; tessitura franco argillosa; struttura lamellare grossolana di grado debole; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte Cg1 : 119 - 149 cm; umido; colore bruno intenso (7,5YR 5/6); screziature 30 %, con dimensioni medie di 25 mm, con limite n.i.; tessitura franco sabbiosa; scheletro 30 % , di forma n.i.; struttura granulare fine di grado incoerente; non calcareo; limite inferiore diffuso.
Orizzonte Cg2 : 149 - 240 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); screziature 30 %, con dimensioni medie di 0 mm, con limite n.i.; tessitura franco sabbiosa; scheletro 30 % , di forma n.i.; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie >5 mm; non calcareo; limite inferiore diffuso.
Orizzonte Cg3 : 240 - 320 cm; colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 30 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 160 mm; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico, orizzonte argillico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La tipica sequenza degli orizzonti è: Ap-Btg-Cg.
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dall'omonimo centro abitato posto asud di Biella (BI).
Note
Radicabilità
Buona nel topsoil si riduce più in profondità per le condizioni di idromorfia.
Disponibilità di ossigeno
Imperfetta
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
pH subacido e la CSC compresa tra i 10 e i 20 meq/100g.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
260
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Assente
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Assente
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Lungo
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
w1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non sono stati osservati processi rilevanti.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli poco adatti a colture quali grano ed orzo che patiscono della scarsa disponibilità di ossigeno per le radici. Sono utilizzabili per praticoltura permanente con ottimi risultati e per la maiscoltura che in parte si avvantaggia della disponibilità idrica anche se in fase di semina vi è un notevole rischio di fallimenti. Sono utilizzabili per l'arboricoltura da legno con specie quali farnia, frassino, carpino ma anche ontani e pioppi possono raggiungere risultati accettabili.
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