BRN3
BRANZOLA limoso-grossolana, fase poco pendente
Scarpate delle incisioni profonde dei corsi d’acqua Stura di Demonte e Tanaro principalmente. La litologia è costituita da marne sabbioso-limose e calcaree; sporadicamente sono presenti ciottoli di origine fluviale rideposti dai rilevanti fenomeni erosivi di questo ambiente. La pendenza è variabile dal 10 al 25%. La rocciosità superficiale è assente mentre la pietrosità può raggiungere il 5%. L’inondabilità è da considerarsi assente poiché questa Fase è presente solo sulle scarpate ma non sui fondivalle alluvionali. L’uso del suolo è soprattutto a vigneto.
Sebbene il substrato marnoso sia presente a profondità limitata, la profondità del suolo e la profondità utile alle radici possono essere considerate maggiori poiché gli apparati radicali riescono a penetrare abbastanza agevolmente all'interno di queste litologie. Mediamente la profondità utile può essere valutata di circa 80-100 cm. Un limite alla discesa delle radici è individuabile nella presenza di strati maggiormente cementati. La disponibilità di ossigeno può essere considerata buona anche per la pendenza; la permeabilità è moderatamente bassa ed il drenaggio buono.
Il suolo è poco evoluto a causa soprattutto dei processi erosivi che continuamente ne ringiovaniscono il profilo e per le profonde lavorazioni che si attuano all'impianto dei vigneti. Il topsoil è caratterizzato da una profondità di circa 20 cm e da un accumulo di sostanza organica che ne ha leggermente inscurito il colore. la tessitura è franco-sabbiosa o franca (fino a franco-limosa); il contenuto di carbonato di calcio è spesso superiore al 10%. Il subsoil è di colore da grigio giallastro a grigio scuro e ha tessitura franca o franco-limosa, il carbonato di calcio supera spesso il 20%. Lo scheletro è presente sporadicamente nella parte superficiale del profilo.
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Entisuoli di collina a tessitura grossolana
Regosols, Fluvisols, Leptosols
Typic Udorthent, coarse-silty, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Regosol (Siltic)
Regime Udico
Regime Mesico
TANA0094
Descrizione del pedon rappresentativo
FARIGLIANO -SCARPATA
22
270
n.i.
Vigneti
Marne
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 2 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; radicabilità 90 % ; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; molto fortemente calcareo.
Orizzonte C : 40 - 120 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 2 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; radicabilità 80 % ; resistenza: resistente; cementazione molto debole; debolmente adesivo; moderatamente plastico; molto fortemente calcareo.
L’unico orizzonte diagnostico riconosciuto è l’epipedon ochrico.
La sequenza tipica è: A-C-Cr. Assai variabile la presenza di scheletro nell'orizzonte A e la profondità degli strati marnosi inalterati.
Basso
2024-11-14
Dal piccolo corso d'acqua che incide il terrazzo di Mondovì (CN).
Il punto rappresentativo è stato rilevato in un'area dove dominano i suoli della fase tipica.
Da considerarsi buona almeno fino a 70-100 cm, più in profondità si riduce gradualmente per la presenza di strati marnosi compatti.
Buona
Può diminuire solo in presenza di strati marnosi poco permeabili, che rallentano il deflusso delle acque. Nella maggior parte dei casi però la pendenza favorisce lo smaltimento idrico.
Buona
Le due maggiori limitazioni di questo suolo sono la presenza di carbonato di calcio (soprattutto nel subsoil) che può contrastare il regolare assorbimento del ferro e la bassa quantità di acqua disponibile nel trimestre estivo.
170
La non elevatissima capacità di ritenuta idrica è causata dalla profondità utile limitata a non più di 100 cm.
Moderato
Lieve rischio di deficit idrico
Scarsa
La pendenza notevole di questi ambienti è causa di forti difficoltà nelle lavorazioni con le macchine.
Medio
Scarsa
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Quarta Classe
e1
Non sono state rilevate alterazioni chimiche. Dal punto di vista fisico è importante segnalare come l’erosione per scorrimento idrico comporti un ringiovanimento continuo del profilo evidenziato dalla eliminazione degli strati di suolo più superficiali. Questo fenomeno deve essere limitato con adeguate pratiche agricole (inerbimento, filari lungo le linee di livello, etc) o con l’utilizzo del suolo a bosco.
Attitudine agraria bassa, soprattutto a causa della pendenza media sulla quale questi suoli giacciono. Possono però essere utilizzati per la viticoltura, la corilicoltura, l’arboricoltura da legno ed il bosco. L’impiego migliore sotto questo aspetto è il bosco naturaliforme o l’arboricoltura da legno. Questi usi del suolo sono quelli che maggiormente garantiscono una salvaguardia della risorsa, soprattutto in considerazione dell’elevato rischio di erosione.