BRN2
BRANZOLA limoso-grossolana, fase di conoide, asciutta
Rispetto ai suoli riferibili al concetto centrale della serie descritta nella pianura cuneese meridionale, questa fase, che si situa quasi alla confluenza dello Stura con il Tanaro, è sottoposta a condizioni climatiche differenti: le precipitazioni sono nettamente minori e le temperature medie leggermente più elevate. In conseguenza di queste condizioni climatiche, di transizione tra i regimi di umidità udico ed ustico, è più evidente il deficit idrico estivo. Inoltre la posizione morfologica sulla quale i suoli di questa fase sono presenti, conoidi derivati dalla rideposizione dei materiali erosi dalle vicine scarpate, è differente rispetto alle scarpate vere e proprie, sede dei suoli riferibili alla fase tipica. La Fase è stata descritta nelle seguenti Unità cartografiche: U0058.
sebbene il substrato marnoso sia presente a profondità limitata, la profondità del suolo e la profondità utile alle radici possono essere considerate maggiori poiché gli apparati radicali riescono a penetrare abbastanza agevolmente nel substrato. Mediamente la profondità può essere valutata di circa 80-100 cm. Un limite alla discesa delle radici è individuabile nella presenza di strati maggiormente cementati. La disponibilità di ossigeno può essere considerata buona anche per la notevole pendenza; la permeabilità è moderatamente lenta.
Il suolo è poco evoluto a causa soprattutto dei processi erosivi che continuamente ne ringiovaniscono il profilo. Il topsoil è caratterizzato da una profondità di circa 20 cm e da un accumulo di sostanza organica che ne ha leggermente inscurito il colore. la tessitura è franco-sabbiosa o franca. Il contenuto di carbonato di calcio è spesso superiore al 10%. Il subsoil è già formato da uno strato di marne, di colore grigio o grigio scuro e tessitura franca o franco-limosa; il carbonato di calcio supera spesso il 20%. Lo scheletro è presente sporadicamente nella parte superficiale del profilo.
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Entisuoli di collina a tessitura grossolana
Regosols, Fluvisols, Leptosols
Typic Udorthent, coarse-silty, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Regosol (Siltic)
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Descrizione del pedon rappresentativo
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Il suolo è stato descritto allo stato umido
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L’unico orizzonte diagnostico riconosciuto è l’epipedon ochrico.
La sequenza tipica è: A-C1.
Basso
2024-11-14
Dal piccolo corso d'acqua che incide il terazzo di Mondovì.
Buona
Buona
La minore pendenza delle superfici caratterizzanti questa fase consente un maggiore sfruttamento agrario che permane però fortemente limitato dall’eccessiva presenza di CaCO3 e dalla marginalità di queste aree.
150
Moderato
Moderato rischio di deficit idrico
Condizioni climatiche caratterizzate da maggiori temperature e minori piovosità.
Molto scarsa
Molto scarsa
Medio
Molto scarsa
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Quarta Classe
s2
I suoli appartenenti a questa Serie hanno un'attitudine agricola molto bassa, soprattutto a causa della notevole pendenza media sulla quale giacciono. Possono però essere utilizzati per la viticoltura, la corilicoltura, l’arboricoltura da legno ed il bosco. L’impiego migliore sotto questo aspetto è il bosco o l’arboricoltura da legno. Questi usi del suolo sono quelli che maggiormente garantiscono una salvaguardia della risorsa suolo, soprattutto in considerazione dell’alto rischio di erosione.