BRN1
BRANZOLA limoso-grossolana, fase tipica
Scarpate delle incisioni profonde dei corsi d’acqua Stura di Demonte e Tanaro principalmente. La litologia è costituita da marne sabbioso-limose e calcaree; sporadicamente sono presenti ciottoli di origine fluviale rideposti dai rilevanti fenomeni erosivi di questo ambiente. La pendenza è variabile dal 20 al 40%. La rocciosità superficiale è assente mentre la pietrosità può raggiungere il 5%. L’inondabilità è da considerarsi assente poiché questa Fase è presente solo sulle scarpate ma non sui fondivalle alluvionali. L’uso del suolo è soprattutto a bosco e arboricoltura da legno, sporadici sono i vigneti.
sebbene il substrato marnoso sia presente a profondità limitata, la profondità del suolo e la profondità utile alle radici possono essere considerate maggiori poiché gli apparati radicali riescono a penetrare abbastanza agevolmente all'interno di queste litologie. Mediamente la profondità utile può essere valutata di circa 80-100 cm. Un limite alla discesa delle radici è individuabile nella presenza di strati maggiormente cementati. La disponibilità di ossigeno può essere considerata buona anche per la notevole pendenza; la permeabilità è moderatamente bassa ed il drenaggio buono.
Il suolo è poco evoluto a causa soprattutto dei processi erosivi che continuamente ne ringiovaniscono il profilo. Il topsoil è caratterizzato da una profondità di circa 20 cm e da un accumulo di sostanza organica che ne ha leggermente inscurito il colore. la tessitura è franco-sabbiosa o franca (fino a franco-limosa); il contenuto di carbonato di calcio è spesso superiore al 10%. Il subsoil è già formato da uno strato di marne, di colore grigio o grigio scuro e tessitura franca o franco-limosa, il carbonato di calcio supera spesso il 20%. Lo scheletro è presente sporadicamente nella parte superficiale del profilo.
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Entisuoli di collina a tessitura grossolana
Regosols, Fluvisols, Leptosols
Typic Udorthent, coarse-silty, mixed, calcareous, mesic
Calcaric Regosol (Siltic)
Regime Udico
Regime Mesico
BRAI0151
Descrizione del pedon rappresentativo
RORETO DI CHERASCO (CN)
20
170
227
Cedui Appena utilizzati
Marne
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 5 cm; umido; colore olivastro (5Y 4/3); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura granulare fine di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 3 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento nessuno; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo.
Orizzonte A : 5 - 25 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); colore subordinato bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/3); tipo colore ossidato; tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare fine di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 4 mm e dimensioni massime di 7 mm, orientamento nessuno; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo.
Orizzonte C : 25 - 220 cm; umido; colore grigio olivastro chiaro (5Y 6/2); tipo colore litocromico; screziature 10 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite netto, dominanti di colore giallo olivastro (2,5Y 6/8), secondarie di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 30 % ; resistenza: resistente; cementazione debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; noduli di ferro 2 %, 7 mm, presenti nella matrice.
L’unico orizzonte diagnostico riconosciuto è l’epipedon ochrico.
La sequenza tipica è: A-C-Cr. Assai variabile la presenza di scheletro nell'orizzonte A e la profondità degli strati marnosi inalterati.
Basso
2024-11-14
Dal piccolo corso d'acqua che incide il terrazzo di Mondovì (CN).
Da considerarsi buona almeno fino a 50-70 cm, più in profondità si riduce gradualmente per la presenza di strati marnosi compatti.
Buona
Può diminuire solo in presenza di strati marnosi poco permeabili, che rallentano il deflusso delle acque. Nella maggior parte dei casi però la pendenza notevole favorisce lo smaltimento idrico.
Buona
Le due maggiori limitazioni di questo suolo sono la notevole presenza di carbonato di calcio (soprattutto nel subsoil) che può contrastare il regolare assorbimento del ferro e la bassa quantità di acqua disponibile nel trimestre estivo.
150
La non elevatissima capacità di ritenuta idrica è causata dalla profondità utile limitata; oltre i 100 cm, infatti, gli apparati radicali scendono con difficoltà per la maggiore cementazione degli strati marnosi.
Moderato
Lieve rischio di deficit idrico
Molto scarsa
La pendenza anche notevole di questi ambienti è causa di forti difficoltà nelle lavorazioni con le macchine. In alcuni casi queste sono impossibili.
Medio
Molto scarsa
La pendenza anche notevole di questi ambienti riduce fortemente la percorribilità.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Bassa
Sesta Classe
e1
Non sono state rilevate alterazioni chimiche. Dal punto di vista fisico è importante segnalare come l’erosione per scorrimento idrico comporti un ringiovanimento continuo del profilo evidenziato dalla eliminazione degli strati di suolo più superficiali. Questo fenomeno deve essere limitato con adeguate pratiche agricole o con l’utilizzo del suolo a bosco.
I suoli appartenenti a questa Fase hanno un'attitudine agraria molto bassa, soprattutto a causa della notevole pendenza media sulla quale giacciono. Possono però essere utilizzati per la viticoltura, la corilicoltura, l’arboricoltura da legno ed il bosco. L’impiego migliore sotto questo aspetto è il bosco naturaliforme o l’arboricoltura da legno. Questi usi del suolo sono quelli che maggiormente garantiscono una salvaguardia della risorsa, soprattutto in considerazione dell’elevato rischio di erosione.