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Suoli 50.000
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Fasi di Suolo
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Fase BOR3
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Codice Fase
BOR3
Nome Fase
BORIA franco-fine, fase pendente
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo che caratterizza una porzione molto limitata di territorio della provincia di Torino, situata a sud del paese di Piossasco (TO). La morfologia è leggermente pendente e rappresenta il contatto tra i conoidi montani di transizione ai versanti e la pianura pinerolese. L'uso del suolo è quasi esclusivamente prativo. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0667.
Proprietà del suolo
la profondità utile è di circa 100 cm in quanto a questa profondità le condizioni di idromorfia divengono decisamente rilevanti. La disponibilità di ossigeno è imperfetta e la permeabilità moderatamente bassa per la presenza di un orizzonte compatto con caratteri di fragipan. Le ghiaie sono pressoché assenti lungo tutto il profilo. La falda è solitamente posta oltre i 200 cm ma influenza direttamente il suolo con la risalita capillare.
Profilo
topsoil caratterizzato da tessitura franca o franco-limosa, colore bruno o bruno giallastro scuro, assenza di scheletro e reazione subacida tendente all'acida; il subsoil ha una tessitura prevalentemente franco-argillosa o franco-limosa, colore bruno giallastro molto variegato con presenza di glosse evidenti, assenza di scheletro e reazione subacida. Il substrato è formato da ghiaie o sabbie ed è posto a profondità spesso superiori a 150 cm.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Legenda WRB
Gleysols
Tassonomia USDA
Aeric Fragiaquept, fine-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Gleyic Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Aquico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
PINE0091
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
PINE0091
Localizzazione:
PIOSSASCO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
n.i.
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 25 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 4/6); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 0 % ; non calcareo.
Orizzonte AE : 25 - 50 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); colore subordinato bruno (10YR 4/3); screziature 10 %, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 0 % ; non calcareo; masse di ferro-manganese 3 %, 1 mm, presenti n.i.
Orizzonte Bwgt : 50 - 100 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/8); screziature 10 %, dominanti di colore bruno pallido (10YR 6/3), secondarie di colore bruno molto scuro (10YR 2/2); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 0 % ; non calcareo; masse di ferro-manganese 7 %, 3 mm, presenti n.i.
Orizzonte Bx : 100 - 120 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/8); colore subordinato bruno olivastro (2,5Y 4/4); screziature 5 %, dominanti di colore grigio brunastro scuro (10YR 6/2); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 0 % ; non calcareo; masse di ferro-manganese 10 %, 5 mm, presenti n.i.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ocrico, orizzonte cambico ed orizzonte fragipan.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-Bwg-Bx-BC. La variabilità riscontrata in tutti gli orizzonti fa soprattutto riferimento alla tessitura. In particolare la tessitura dell'Ap e del Bg è variabile da franca a franco-limosa, quella del Bgx e del BC dalla franco-argillosa alla franco-limosa..
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Cascina Boria situata nel Pinerolese tra Piossasco (TO) e Piscina (TO).
Note
Radicabilità
Ridotta oltre i 100 cm dalla presenza di un orizzonte compatto e dalla non ottimale disponibilità di ossigeno.
Disponibilità di ossigeno
Imperfetta
Disponibilità ossigeno: descrizione
Presenza di una falda non molto profonda e per un orizzonte compatto, ricco di limi ed argille (fragipan) che rallenta lo smaltimento delle acque.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Reazione tendente all'acido verso la superficie del suolo..
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
250
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Presenza non indifferente di particelle limose all'interno della frazione fine.
Rischio di deficit idrico
Assente
Descrizione rischio deficit idrico
Presenza costante dell'influenza della falda.
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
w1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
L'acidifazione superficiale è un processo evidente che andrebbe mitigato con frequenti calcitazioni. Compattazione dovuta alle lavorazioni con il terreno troppo umido sono frequenti in questi suoli e possono causare una depressione evidente delle produzioni.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli adatti soprattutto alla praticoltura. Le colture di mais o di erbai sono possibili e possono ottenere anche discreti risultati produttivi ma è necessario sempre tenere presente il rischio di inquinamento dovuto all'uso di concimi e fitofarmaci. L'arboricoltura da legno o l'introduzione del bosco sono possibili con specie che non patiscano la scarsa disponibilità di ossigeno di questi suoli (farnia, frassino maggiore, ontano e salici).
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