BON1
BONINI franco-fine, fase tipica
Suolo tipico delle aree di scarpata. Si è originato da antichi depositi fluvio-glaciali fortemente pedogenizzati, in parte ricchi di ghiaie, successivamente rimaneggiati dall'effetto dell'erosione superficiale e dal movimento colluviale di materiali dall'alto verso il basso. L'uso è per la maggior parte forestale, soprattutto in conseguenza delle pendenze rilevanti; dominano la rovere, il castagno e la robinia. Si rinviene su scarpate nel torinese-canavese e verso l'imbocco delle Valli Ceronda e Casternone.
Suoli profondi con una profondità utile ridotta a circa 80 cm per la presenza di strati ricchi di ghiaie. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è buono e la permeabilità moderatamente bassa. La falda è molto profonda e non influenza in alcun modo il suolo.
Topsoil caratterizzato da colore bruno giallastro scuro, tessiture franche in prevalenza, reazione acida e presenza variabile di scheletro; subsoil di colore bruno, spesso con evidente sfumature rossastre, a tessitura franco-limoso-argillosa o franco-argillosa, reazione subacida e presenza di scheletro tra il 10 ed il 30%. Il substrato è formato da depositi ghiaiosi alterati, immersi in una matrice pedogenizzata ricca di limi ed argille.
20031030_08.jpg
Inceptisuoli di collina a tessitura fine
Leptsols, Cambisols, Umbrisols
Ruptic-Alfic Eutrudept, fine-loamy, mixed, nonacid, mesic
Eutric Cambisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
TORI0026
Descrizione del pedon rappresentativo
LA MANDRIA (C.BONINI)
40
270
n.i.
Ceduo caducifoglie
Quarziti
Il suolo è stato descritto allo stato umido
19950301_21.jpg
Orizzonte A : 0 - 30 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura franca; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 40 mm; struttura granulare media di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte AB : 30 - 60 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); colore subordinato bruno (7,5YR 4/4); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 10 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 70 mm e diametro massimo di 100 mm; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 5 mm , orientamento n.i.; non calcareo; noduli di ferro-manganese 1 %, 2 mm, presenti n.i.; pellicole primarie di argilla 5 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bt : 60 - 80 cm; umido; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 15 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 150 mm e diametro massimo di 200 mm; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado moderato; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 10 mm , orientamento n.i.; non calcareo; noduli di ferro-manganese 5 %, 5 mm, presenti n.i.; pellicole primarie di argilla 10 %, presenti n.i.; limite inferiore non raggiuto.
Un epipedon ocrico è sovrapposto ad un orizzonte cambico che contiene anche alcuni caratteri di un argillico (argilla illuviale).
La sequenza tipica è: A-Bwt-BC-C. Assai variabile è la presenza percentuale di ghiaia nel suolo poichè dipende molto dalle caratteristiche stazionali. Mediamente si supera il 35% negli orizzonti BC e C.
Iniziale
2026-03-24
Cascina situata nel Parco de La Mandria (To).
Discreta sino a circa 80 cm, diviene più difficile in profondità per la notevole presenza di ghiaia.
Buona
La pendenza rilevante garantisce un rapido deflusso delle acque.
Moderata
Reazione acida o subacida.
160
Discretamente alte per elevati contenuti di limo e scheletro scarso.
Moderato
I contenuti di limo medio-elevati possono determinare l'insorgenza di incrostamenti superficiali.
Assente
Nonostante le pendenze, la tessitura finisce garantisce una buona ritenzione idrica.
Molto scarsa
La pendenza è il principale fattore limitante.
Medio
Possono formarsi ristagni idrici che possono rimandare di qualche giorno il ritorno in campo in seguito a precipitazioni.
Molto scarsa
La pendenza è il principale fattore limitante.
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Le elevate pendenze riducono notevolmente la capacità protettiva superficiale, mentre l'elevato contenuto di argilla conferisce un alto potenziale di adsorbimento.
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
La tessitura fine e il contenuto di scheletro non particolarmente elevato determnano una moderatamente alta capacità protettiva profonda. L'elevato contenuto di argilla conferisce un alto potenziale di adsorbimento.
Moderata
Le capacità protettive determinano una moderata attitudine allo spandimento dei liquami in sicurezza.
Sesta Classe
La pendenza acclive è il principale fattore limitante per questi suoli.
e1
E' evidente l'erosione superficiale che modifica spesso la superficie del suolo.
Suoli esclusivamente adatti ad un uso forestale-naturalistico. Oltre a non essere possibili altri utilizzi per limitazioni derivanti dalla pendenza, il bosco limita notevolmente gli effetti dei fenomeni erosivi.