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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
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Legenda 250.000
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Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase BNV1
Fase BNV1
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Codice Fase
BNV1
Nome Fase
BONAVIA franco-fine, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo compreso nell'area fra Centallo (CN), Genola (CN) e Fossano (CN), nella zona dove le falde sono superficiali: e' tipica di un ambiente umido, in leggera depressione, con abbondanza di canali irrigui. I suoli BONAVIA sono posti nella pianura alluvionale ed est del torrente Grana-Mellea; la pendenza è compresa tra 0 e1%. Il substrato non è facilmente riconducibile ad un solo agente fluviale, in quanto è possibile che la superficie su cui si trova questo suolo sia stata costruita in tempi successivi. La pietrosità superficiale varia localmente da assente, a scarsa, a comune. Sono diffuse coltivazioni cerealicole come il mais e la praticoltura, meno diffuso il grano. L'irrigazione è praticata su gran parte delle superfici per scorrimento. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0497, U0498.
Proprietà del suolo
suoli con profondità utile agli apparati radicali ridotta, superiore agli 80 cm. Le tessiture sono franco-limose o franche e la reazione neutra. Terre con drenaggio lento e permeabilità moderatamente bassa; presentano segni di idromorfia a partire dall'orizzonte sottosuperficiale. La falda è spesso riscontrabile entro il metro di profondità.
Profilo
la tessitura varia da franca a franco-limosa e la reazione è tendenzialmente neutra, carbonato di calcio in tracce è evidente solo in aree limitate a causa del dilavamento dell'acqua di falda. La caratteristica che consente di distinguere questi suoli dalle concorrenti è il colore prevalente grigio e giallo, causato dall'idromorfia superficiale, già evidente nel topsoil o comunque subito sotto alla soletta di aratura. Le ghiaie possono essere presenti a partire dall'orizzonte arato ma spesso si trovano più in profondità. Può essere presente un suolo sepolto evidenziato da un orizzonte grigio scuro.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Legenda WRB
Gleysols
Tassonomia USDA
Fluvaquentic Endoaquept, fine-loamy, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Eutric Gleysol (Fragic, Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
MOND0102
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
MOND0102
Localizzazione:
GARAITA - GENOLA
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
0
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Prati avvicendati a seminativi
Litologia
Evaporitiche (Gessi, Alabastri, Anidriti)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 30 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franco limosa; scheletro 1 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; struttura granulare fine di grado moderato; macropori > 0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 20/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento n.i.; non calcareo; pellicole primarie di sostanza organica 5 %, presenti n.i.; limite inferiore graduale.
Orizzonte Bg1 : 30 - 50 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franco limosa; scheletro 1 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento n.i.; non calcareo; masse di ferro-manganese 2 %, 1 mm, presenti n.i.; pellicole primarie di sostanza organica 10 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bg2 : 50 - 70 cm; umido; colore bruno grigiastro (10YR 5/2); screziature 25 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franca; scheletro 1 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento n.i.; non calcareo; masse di ferro-manganese 5 %, 2 mm, presenti n.i.; pellicole primarie di sostanza organica 15 %, presenti n.i.; limite inferiore graduale.
Orizzonte C1 : 70 - 100 cm; umido; colore bruno grigiastro (10YR 5/2); screziature 30 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franca; scheletro 1 % , di forma subarrotondata, leggermente alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; non calcareo; masse di ferro-manganese 2 %, 2 mm, presenti n.i.; pellicole primarie di sostanza organica 5 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C2 : 100 - 112 cm; umido; colore grigio (10YR 5/1); screziature 5 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 50 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 30 mm, alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C3 : 112 - 115 cm; umido; colore grigio (10YR 5/1); tessitura franco limosa; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C4 : 115 - 130 cm; umido; colore bruno grigiastro (10YR 5/2); tessitura sabbiosa; scheletro 70 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 60 mm, alterato; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico, orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-Bwg-Bg-C1-C2. Non si registra una particolare variabilità delle caratteristiche pedologiche di questi suoli se si esclude la possibilità di presenza di carbonato di calcio in tracce o ila profondità alla quale sono evidenti le condizioni di idromorfia (da 30 a 50 cm)
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Cascina situata nella pianura cuneese centrale, in destra idrografica del Grana, all'altezza di Levaldigi (CN).
Note
Radicabilità
Ostacolata dalla ghiaiosità, dalla carenza di ossigeno e dalla bassa porosità.
Disponibilità di ossigeno
Imperfetta
Disponibilità ossigeno: descrizione
Presenza di una falda abbastanza superficiale (100 cm).
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
La fertilità naturale di questa serie è legata soprattutto alla gestione agronomica e all'andamento climatico stagionale.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
185
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Notevole presenza di limo totale. Si evidenziano crepacciature profonde anche 40-50 cm, che possono apportare squilibri idrici nel suolo: elevata evaporazione dell'acqua contenuta nei primi 50 cm e dispersione delle acque meteoriche o di irrigazione lungo linee preferenziali di movimento idrico verso la falda.
Rischio di deficit idrico
Assente
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Rischio di perdita di trazione in condizioni di umidità elevata nel suolo.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
w1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non si segnalano fenomeni particolari a parte il rischio di compattazzione se si utilizzano macchinari sovradimensionati rispetto alle necessità.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Bassa attitudine al grano a causa dei possibili eccessi di umidità nella maggior parte degli anni, buona per quanto riguarda il mais in rotazione e la foraggicoltura. Dal punto di vista forestale sono aree adatte a tutte le specie che sopportano un eccesso di umidità nel suolo (farnia, ontani, salici). La vicinanza delle falde impone un'elevata soglia di attenzione nelle fertilizzazioni di ogni genere e, più in generale, in tutte le pratiche agrarie.
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