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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
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Fasi di Suolo
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Fase BNT1
Fase BNT1
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Codice Fase
BNT1
Nome Fase
BEINETTE limoso-grossolana, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Areali di pianura compresi tra il corso dei torrenti Colla e Josina, nei pressi dell'abitato di Beinette (CN); tra i corsi dei fiumi Varaita e Maira a nord di Villafalletto (CN) ed ai bordi del terrazzo di Saluzzo (CN), tra i corsi del torrente Bronda e del rio Torto. Pianura alluvionale formata dai depositi del torrente Colla, dei fiumi Varaita e Maira e del fiume Po, compresa tra i 525 m s.l.m. del Cuneese meridionale ed i 280 m s.l.m. dell'area saluzzese. L'uso del suolo è totalmente agrario con indirizzo cerealicolo - zootecnico (sono presenti alcuni grossi allevamenti suini) ed alla praticoltura nei pressi di Saluzzo. La pietrosità superficiale è assente o poco presente. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0027, U0634.
Proprietà del suolo
suoli profondi che non evidenziano particolari limitazioni all'approfondimento degli apparati radicali. L'assenza o la scarsa presenza di ghiaie nei primi orizzonti e le tessiture non particolarmente grossolane consentono un drenaggio buono ed una permeabilità variabile da moderatamente lenta a moderatamente veloce.
Profilo
il topsoil non è ghiaioso, ha tessitura franca, reazione subacida e colore bruno giallastro; il subsoil da non ghiaioso a poco ghiaioso, ha colore bruno giallastro o bruno giallastro chiaro, reazione subacida e tessitura franca o franco - limosa. A tratti sono evidenti orizzonti di eluviazione chiari ed altri di accumulo bruno rossastri, con glosse non ben differenziate. Il substrato è formato da ghiaie di piccole dimensioni, depositate dalle alluvioni del Colla nel cuneese meridionale, prevalentemente dal Varaita nei pressi di Villafalletto e dal Po nel Saluzzese.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Cambisols
Tassonomia USDA
Dystric Eutrudept, coarse-silty, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Eutric Cambisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
PEVE0102
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
PEVE0102
Localizzazione:
SAN BERNARDO - PEVERAGNO
Pendenza (°)
0
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Frumento, orzo, avena etc.
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 25 cm; colore bruno giallastro (10YR 5/4); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento verticale; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte AB : 25 - 40 cm; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tessitura franca; scheletro 5 % , di forma n.i. con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 25 mm; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; non adesivo; non plastico; non calcareo.
Orizzonte Bw1 : 40 - 60 cm; colore bruno giallastro (10YR 5/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo.
Orizzonte (E)B : 60 - 90 cm; colore bruno giallastro chiaro (10YR 6/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); screziature 15 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo brunastro (10YR 6/8), secondarie di colore grigio chiaro (10YR 7/2); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; moderatamente adesivo; debolmente plastico; non calcareo.
Orizzonte Bw2 : 90 - 120 cm; colore bruno (7,5YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); screziature 10 %, con dimensioni medie di 20 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro chiaro (10YR 6/4); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 5 %, 1 mm, presenti n.i.
Orizzonte BC : 120 - 150 cm; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore subordinato bruno intenso (7,5YR 4/6); screziature 2 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite chiaro, dominanti di colore grigio chiaro (10YR 7/2), secondarie di colore bruno intenso (7,5YR 5/8); tessitura franca; scheletro 2 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 40 mm e diametro massimo di 40 mm, leggermente alterato; non adesivo; non plastico; non calcareo; noduli di ferro-manganese 7 %, 2 mm, presenti n.i.
Orizzonte C : 150 - 170 cm; colore bruno giallastro chiaro (10YR 6/4); screziature 2 %, con dimensioni medie di 15 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura sabbiosa; scheletro 50 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 80 mm e diametro massimo di 150 mm, leggermente alterato; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico ed orizzonte cambico. In alcune situazioni si osservano fenomeni di illuviazione di argilla che non consentono però di definire un orizzonte argillico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-Bw-EB-Bwt-BC-C. L'orizzonte EB non sempre è presente. All'interno dell'orizzonte Bw, che può avere un contenuto di argilla compreso tra il 10 ed il 20%, possono essere evidenti fenomeni di illuviazione. L'orizzonte BC che nel profilo tipo non è ghiaioso, può esserlo fino ad oltre il 40%. Le ghiaie possono in ogni caso essere presenti anche più superficialmente.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Paese che sorge nella pianura cuneese meridionale, allo sbocco della valle del Colla e dello Josina.
Note
Radicabilità
Non sono evidenti, nel primo metro di suolo, limitazioni all'approfondimento degli apparati radicali. Oltre il metro di profondità possono essere presenti ghiaie o condizioni di idromorfia che limitano la disponibilità di ossigeno.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Buona fino a circa 60-80 cm; al di sotto di questa profondità l'incremento delle particelle limose aumenta il periodo di saturazione del suolo, riducendo la disponibilità di ossigeno.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Suoli che possiedono una moderata fertilità, sia dal punto di vista chimico che fisico; sono limitati esclusivamente da una reazione leggermente troppo acida e dal clima.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
270
Descrizione AWC
L'assenza di scheletro e l'abbondanza di limo sono caratteristiche pedologiche che aumentano la capacità in acqua disponibile.
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Specialmente nei suoli che hanno un orizzonte superficiale con un'elevata percentuale di limo totale.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Assenza di ghiaie e di rischio di perdita di trazione.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Rischio di inquinamento limitato.
Capacità d'uso irrigua
Prima classe
Descrizione Capacità d'uso
Il clima potrebbe essere fonte di qualche limitazione (rischi di gelate tardive).
Capacità d'uso: sottoclasse
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
E' evidente una leggera acidificazione superficiale che potrebbe essere ridotta per mezzo di calcitazioni.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli con buona attitudine alla cerealicoltura (orzo, grano, mais) ed alla praticoltura. Dal punto di vista forestale sono da ritenersi ottimi per la maggior parte delle specie. Hanno un limitato rischio di inquinamento che consente di realizzare un discreto livello di ecocompatibilità con l'utilizzo delle usuali pratiche agronomiche. Sono tra i suoli migliori del cuneese.
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