BNO2
BENONE sabbiosa, fase poco profonda
Porzioni di pianura le cui morfologie sono costituite da terrazzi di origine alluvionale, che sorgono appena al di sopra delle aree frequentemente alluvionabili degli attuali corsi d'acqua; il suolo compariva però sulle aree di esondazione straordinaria dei fiumi, anche se attualmente il rischio di inondazione è estremamente ridotto per la costruzione di imponenti argini artificiali eretti a protezione di gran parte delle piane alluvionali. I depositi da cui si originano questi suoli sono gli stessi che ancora oggi caratterizzano i depositi degli attuali corsi d'acqua; si tratta, infatti, di sedimenti sabbiosi, ghiaie e ciottoli non calcarei, che hanno subito nel tempo una debole evoluzione pedogenetica che si manifesta con la presenza di un orizzonte con sviluppo di colore e struttura. L'uso del suolo è costituito in prevalenza dalla risicoltura.
Si tratta di un suolo con una profondità utile nettamente inferiore al metro, per cui la radicabilità si può ritenere non ottimale per la presenza del contatto con il substrato ghiaioso a 60 cm circa, che riduce ulteriormente la riserva idrica della fase tipica e aumenta la permeabilità. Nel caso di uso a risaia, la presenza della soletta di aratura riduce la velocità di infiltrazione, ma in genere la prevalenza della frazione ghiaioso-sabbiosa rende questo suolo poco fertile e produttivo.
La successione Ap-Bw-C è compresa entro il metro; si distingue l'orizzonte superficiale (topsoil) per una tessitura un poco più fine (franco-sabbiosa o franca) ed il colore grigiastro in conseguenza della sommersione della risaia. L'orizzonte di alterazione (subsoil) è nella maggior parte dei casi variegato, colori bruno giallastri si alternano ai grigi, è sabbioso-franco, con un debole sviluppo strutturale. Al di sotto dei 50-60 aumenta la percentuale di ghiaia e sabbia grossolana (substrato). Il calcare è copmpletamente assente.
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Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Cambisols, Umbrisols
Anthraquic Eutrudept, sandy, mixed, nonacid, mesic
Anthraquic Cambisol (Arenic)
Regime Udico
Regime Mesico
BURO0015
Descrizione del pedon rappresentativo
BALOCCO-VC
0
0
168
Risaia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore grigio verdastro scuro (1 FOR GLEY 4/2); tipo colore ridotto; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 40 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte BCV : 30 - 55 cm; umido; colore grigio verdastro (1 FOR GLEY 6/3); tipo colore variegato; screziature 12 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4), secondarie di colore bruno (7,5YR 4/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 60 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C1 : 55 - 75 cm; umido; colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/3); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore litocromico; screziature 1 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 50 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 70 mm, leggermente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 20 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; masse di ferro-manganese 2 %, 2 mm, presenti nella matrice; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C2 : 75 - 100 cm; umido; colore grigio olivastro (5Y 5/2); colore subordinato bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/3); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 30 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 25 mm e diametro massimo di 50 mm, leggermente alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radicabilità 20 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Epipedon ocrico e orizzonte cambico appena riconoscibile.
La sequenza tipica è: Ap-Bw-C.
Basso
2024-11-14
Dal nome della cascina posta in sinistra idrografica del Cervo, dove è stata descritta la fase tipica.
Suolo al limite con gli Entisuoli per tessiture eccessivamente ricche in sabbie grossolane.
Ridotta significativamente a partire da 60 cm per un orizzonte ricco di ghiaie.
Moderata
Moderata
CSC bassa per pH dei sedimenti subacido, bassa percentuali di argilla e limi fini, bassa sostanza organica
110
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
Può divenire moderata in presenza di lenti ghiaiose affioranti.
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Grave rischio di percolazione anche perchè le falde non sono profonde per la presenza di risorgive dalla scarpata del terrazzo e di grossi canali di irrigazione.
Molto bassa
Terza Classe
Profondità utile ridotta, ma anche fertilità moderata e AWC bassa.
s1
Dilavamento delle basi e acidificazione.
Terre decisamente poco adatte alla risicoltura per l'eccesso di sabbie grossolane e ghiaie. Preferibili la praticoltura in rotazione a cerealicoltura o cerealicoltura con grano od orzo; in ogni caso sarebbe meglio evitare pratiche intensive con alti input chimici per il rischio di inquinamento delle falde e delle acque superficiali. Suoli discreti per l'arboricoltura da legno con specie di pregio, solo in presenza di irrigazioni di soccorso nei primi anni d'impianto.