BNA1
BENNA franco-grossolana, fase tipica
Questo suolo si trova sul versante nord della Collina di Torino. Si tratta dei medi e bassi versanti a pendenza prevalentemente acclive ed esposizione settentrionale che digradano verso la piana del Po nel tratto compreso tra Sassi (TO) e San Mauro Torinese (TO). Talora le forme su cui si ritrovano questi suoli presentano un andamento cordoniforme con riduzione della pendenza, ma più estesamente si tratta di versanti a morfologia complessa con acclività moderata e numerosi impluvi. In particolare l'andamento labirintiforme del reticolo idrografico secondario, molto fitto e caratterizzato da profonde incisioni, è da imputare all'erosione regressiva generata dall'azione fluviale del Po che ha inciso in passato la base di questi versanti. La zona sita in loacalità Eremo rappresenta una porzione circoscritta di contatto tra diverse deposizioni litologiche all'apice del sollevamento, che deve essere stato imponente e repentino. La litologia è costituita da arenarie e silt non calcarei aggregati forse da cementi silicei; a tratti compaiono anche conglomerati di pietre verdi. Frequentemente all'interno dei suoli si rinvengono frammenti grossolani di arenaria. Al di sopra di questi depositi è possibile che si trovi un antico ricoprimento di loess. L'uso del suolo è costituito da ampie porzioni boscate e prati e, secondariamente, da abitativo.
Si tratta di un suolo non evoluto, non calcareo e con profondità utile limitata a circa 40 cm di profondità a causa della presenza del substrato che è difficilmente esplorabile dagli apparati radicali delle piante. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio buono e la permeabilità moderatamente alta. La falda è molto profonda.
Il topsoil ha colore bruno olivastro chiaro, è caratterizzato da tessitura franca, scheletro assente, reazione acida ed assenza di carbonato di calcio. Il subsoil ha colore dominante da olivastro chiaro a grigio olivastro chiaro, tessitura franco-limosa, scheletro assente, reazione subacida ed assenza di carbonato di calcio.
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Entisuoli di collina a tessitura grossolana
Regosols, Fluvisols, Leptosols
Typic Ustorthent, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Eutric Regosol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
PIEM0559
Descrizione del pedon rappresentativo
LA BENNA
7
280
400
Boschi misti
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte A : 0 - 40 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; non calcareo.
Orizzonte AC : 40 - 50 cm; umido; colore olivastro chiaro (5Y 6/3); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore ossidato; screziature 3 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo olivastro (5Y 6/6); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 30 % ; resistenza: debole; non calcareo.
L’unico orizzonte diagnostico riconosciuto è l’epipedon ochrico.
La tipica sequenza degli orizzonti è: A-AC-C.
Iniziale
2024-11-14
Dall'omonima località posta nel comune di San mauro Torinese (TO).
Buona nel topsoil diviene limitata più in profondità per l'affiorare del substrato a causa dell'azione erosiva operata sul suolo dalle acque di pioggia.
Buona
Moderata
160
Tessiture ricche di limo.
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
Molto scarsa
Breve
Scarsa
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Bassa
Sesta Classe
e1
Non sono stati riscontrati processi di alterazione rilevanti a parte una leggera acidificazione superficiale.
Da un punto di vista agricolo la pendenza è il fattore limitante di questi suoli a causa dell' impossibilità di meccanizzazione mentre dal punto di vista forestale sono suoli adatti a molte specie quali il castagno e la robinia. Meglio utilizzare il governo a ceduo per la maggiore stabilità delle ceppaie e effettuare tagli che garantiscano la massima copertura possibile del suolo nei confronti dell'erosione.