BMB3
BOMBONINA scheletrico-sabbiosa, fase profonda
Nel cuneese meridionale in aree di pianura poste in destra e sinistra Ellero, a sud di Villanova Mondovì (CN), in destra e sinistra Pesio, a sud di Chiusa Pesio (CN) e nei pressi del corso del torrente Josina. Terre moderatamente acclivi, irrigabili con facilità, caratterizzate da ghiaiosità molto elevata nel subsoil. Agricoltura ad indirizzo misto con alternanza di pioppicoltura, praticoltura e cerealicoltura. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0637.
Suoli con profondità utile all'approfondimento degli apparati radicali ridotta a 60-70 cm per la presenza di abbondante ghiaiosità con elementi litici di grandi dimensioni. La disponibilità di ossigeno è buona e la permeabilità elevata.
Il topsoil è la parte del profilo che maggiormente consente l'approvvigionamento nutrizionale delle piante; la tessitura è franco sabbiosa, le ghiaie sono prevalentemente assenti, la reazione è subacida ed il colore è bruno. Il subsoil è molto ghiaioso con ghiaie di dimensioni medie notevoli, la tessitura è sabbioso-franca ed il pH è subacido o neutro.
99999999_01.jpg
Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Cambisols, Umbrisols
Dystric Fluventic Eutrudept, sandy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Fluvic Skeletic Cambisol (Arenic)
Regime Udico
Regime Mesico
PEVE0012
Descrizione del pedon rappresentativo
CHIUSA PESIO
0
n.i.
590
n.i.
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
99999999_02.jpg
Orizzonte Ap : 0 - 20 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 2 % , di forma n.i. con diametro medio di 10 mm, leggermente alterato; non calcareo.
Orizzonte Bw : 20 - 55 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tessitura sabbioso franca; scheletro 5 % , di forma n.i. con diametro medio di 10 mm, leggermente alterato; non calcareo.
Orizzonte C : 55 - 95 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/6); screziature 15 %, dominanti di colore giallo brunastro (10YR 6/8); tessitura sabbiosa; scheletro 80 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 100 mm e diametro massimo di 300 mm, leggermente alterato; cementazione debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Epipedon ochrico, orizzonte cambico non sempre ben distinguibile.
La sequenza tipica è Ap-Bw-C1-C2. Il Bw è intermittente ed è costituito dall'alterazione della parte superiore dell'orizzonte C, dove i ciottoli fluviali sono più facilmente disgregabili. Le tessiture, nei primi due orizzonti, possono variare da franco-sabbiose a sabbioso-franche.
Basso
2024-11-14
Piccolo agglomerato che sorge nella pianura cuneese, sui terrazzi bassi dello Stura di Demonte, poco più a sud rispetto alla città di Cuneo.
Il suolo è classificato fluventico malgrado in qualche caso non siano verificate le condizioni per tale attribuzione.
Limitata oltre i 50 cm, completamente impedita attorno al metro di profondità.
Buona
L'elevata presenza di scheletro e la tessitura fortemente grossolana consentono infatti un drenaggio rapido.
Moderata
La fertilità di questi suoli è limitata dalla loro scarsa capacità di ritenuta idrica e da una profondità utile all'approfondimento degli apparati radicali ridotta dalla ghiaiosità.
120
Oltre i 30 - 50 cm la grossolanità della tessitura e la notevole percentuale di ghiaia riducono di molto la capacità di ritenuta idrica del suolo.
Assente
Moderato rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Le tessiture grossolane non permettono al suolo di rimanere saturo a lungo.
Buona
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Terza Classe
La limitazione maggiore resta la profondità del suolo, che tuttavia è maggiore che nelle precedenti fasi, permettendo di introdurre questa fase in seconda classe di Capacità d'uso.
s1
Una leggera acidificazione superficiale può essere limitata da qualche calcitazione. Questo fenomeno non è stato rilevato sui suoli in sinistra Maira.
Terre adatte alla cerealicoltura, solo in presenza di irrigazione per l'elevato rischio di deficit idrico estivo, alla pioppicoltura ed all'arboricoltura da legno, alla praticoltura. Le lavorazioni devono essere non molto profonde per evitare di portare in superficie le ghiaie del subsoil. Limitazioni abbastanza severe sono da attribuire al clima che non è favorevole per l'agricoltura nella aree di fondovalle dove è presente questa serie.