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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
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Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase BLZ1
Fase BLZ1
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Codice Fase
BLZ1
Nome Fase
BELLEZIA franco-fine, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Questi suoli sono diffusi sulla destra idrografica della Dora Riparia, tra Rivoli, Pianezza e Beinasco (TO). Si tratta di aree pianeggianti o subpianeggianti formate in prevalenza dai depositi fluviali sabbioso fini della Dora Riparia, all'esterno dell'Anfiteatro morenico di Avigliana. L'uso del suolo è caratterizzato da colture avvicendate con cerealicoltura estiva (mais) e vernina (grano); del tutto marginale la viticoltura.
Proprietà del suolo
Questi suoli possono essere interpretati come intergradi agli Alfisuoli. Sono molto profondi ed hanno una elevata profondità utile che può essere limitata dalla presenza oltre i 100 cm di orizzoonti calcici e petrocalcici. La ghiaiosità superficiale è assente, la permeabilità moderatamente bassa, il drenaggio buono o mediocre.
Profilo
Il topsoli è caratterizzato da colore bruno (10YR 4/3), di transizione spesso a colori leggermente più scuri o chiari, ha tessitura franco-limosa, reazione subalcalina o neutra e assenza di scheletro. Il subsoil è anch'esso bruno ma con tonalità più chiare, ha tessitura franco-limosa, reazione subalcalina ed assenza di scheletro. Il substrato è prevalentemente formato da sabbie fini e limi calcarei.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Cambisols
Tassonomia USDA
Typic Eutrudept, fine-loamy, mixed, calcareous, mesic
Tassonomia WRB
Calcaric Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
TOCA0074
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
TOCA0074
Localizzazione:
CASCINE VICA CAVA
Pendenza (°)
2
Esposizione (°)
0
Quota
321
Capacità d'uso non irrigua
Seminativi avvicendati
Litologia
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 33 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); struttura poliedrica subangolare media di grado massivo; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 112/dmq, con dimensioni medie di 3 mm , orientamento n.i.; resistenza: resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; non plastico; calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte Bw : 33 - 76 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore delle facce bruno scuro (10YR 3/3); struttura poliedrica angolare grossolana di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 3 mm , orientamento n.i.; resistenza: resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; non plastico; calcareo; pellicole primarie di sostanza organica 10 %, presenti n.i.; limite inferiore graduale.
Orizzonte BC : 76 - 158 cm; umido; colore bruno (10YR 5/3); colore delle facce bruno scuro (10YR 3/3); struttura poliedrica subangolare grossolana di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 3 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; calcareo; pellicole primarie di sostanza organica 10 %, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C1 : 158 - 185 cm; umido; cementazione molto forte; calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C2 : 185 - 255 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); resistenza: incoerente; calcareo; masse di ferro-manganese 10 %, mm, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Sono riconoscibili un epipedo ocrico che a tratti è di transizione ad un mollico ed un orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-Bw-BC-C. La variabilità più significativa da segnalare riguarda i8l colore dell'Ap che a tratti, soprattutto nelle rare porzioni di territorio dove si sono conservati i prati stabili, è variabile dal 4/4 al 3/3 delle Tavole Munsell.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Vecchia fornace posta tra Grugliasco e Beinasco in provincia di Torino.
Note
Questo suolo era stato in passato posto tra i Mollisuoli. Probabilmente la diffusione della coltura del mais che ha portato alla quasi completa distruzione della praticoltura, ha anche provocato una mineralizzazione della sostanza organica nell'orizzonte superficiale con la conseguente diminuzione delle tonalità scure del colore.
Radicabilità
Buona nella maggior parte dei casi fino oltre i 100 cm. Più in profondità orizzonti cementati possono ridurre l'approfondimento radicale.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Bassa Capacità di Scambio Cationico.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
300
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Notevole presenza di particelle limose già in superficie.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Moderata
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
E' evidente una decarbonataziuone superficiale.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Questi sono da considerare tra i più produttivi di quelli rinvenuti nel Torinese. Hanno buone potenzialità agrarie per la maggior parte delle specie. Necessitano solo di adeguati apporti di nutrienti. Dal punto di vista dell'arboricoltura da legno sono ottimi per la maggior parte delle specie di pregio.
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