BLR1
BORGOLAVEZZARO sabbiosa, fase tipica
Anticamente queste superfici erano ben riconoscibili rispetto alle circostanti perchè rappresentavano dossi stretti ed allungati di matrice decisamente sabbiosa. Ad oggi le diffuse operazioni di livellamento dei campi per la messa a coltura del riso con la pratica della sommersione hanno reso quasi non più visibili tali piccoli dislivelli rendendo assai complessa la ricostruzione cartografica. L'origine alluvionale dei depositi è evidente. Da sottolineare come la grossolanità delle sabbie non abbia di fatto consentito una pedogenesi spinta che si evidenzia essenzialmente per livelli orizzontali di accumulo di argilla che, spesso, sono stati però eliminati dalle profonde lavorazioni. L'uso è prevalentemente risicolo anche se sono ancora diffusi campi a mais, grano e pioppo.
Suoli che mostrano segni di evoluzione pedogenetica ma che sono ascritti agli Entisuoli a causa della grossolanità delle sabbie di cui sono costituiti. Sono profondi anche se la profondità utile è ridotta per la presenza di un substrato eccessivamente sabbioso. Il drenaggio è buono così come la disponibilità di ossigeno (ridotta solo nell'orizzonte superficiale influenzato dalla sommersione); la permeabilità è alta. La falda naturale è molto profonda e non influenza il profilo pedologico.
Topsoil con colore che può essere molto differente a seconda della coltura (bruno grigio se coltivato a riso, bruno giallastro o bruno intenso se coltivato ad altro); la tessitura è sabbioso-franca o franco-sabbiosa, la reazione subacida, scheletro e carbonati sono assenti. Il subsoil ha colori in prevalenza bruno oliva chiari, tessitura sabbioso-franca o sabbiosa, scheletro e carbonati sono assenti. Il substrato è costituito da sabbie grossolane e, a tratti, anche da ghiaie di piccole dimensioni diametriche.
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Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Fluvisols
Lamellic Udipsamment, sandy, mixed, nonacid, mesic
Lamellic Regosol (Arenic)
Regime Udico
Regime Mesico
AF620011
Descrizione del pedon rappresentativo
I SABBIONI-NO
0
n.i.
120
Mais, sorgo
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap1 : 0 - 40 cm; umido; colore bruno scuro (10YR 3/3); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento verticale; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore netto.
Orizzonte Ap2 : 40 - 60 cm; umido; colore bruno scuro (10YR 3/3); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento verticale; radicabilità 70 % ; resistenza: incoerente; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte C : 60 - 100 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); tipo colore ossidato; screziature 10 %, con dimensioni medie di 10 mm, con limite diffuso, dominanti di colore grigio (2,5Y 6/1), secondarie di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radici 1/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento verticale; radicabilità 30 % ; resistenza: incoerente; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte 2C : 100 - 120 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore ossidato; screziature 5 %, con dimensioni medie di 5 mm, con limite diffuso, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; radicabilità 30 % ; resistenza: debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
L'unico orizzonte riconoscibile è l'epipedon ocrico. In profondità possono essere presenti lamelle d'argilla.
La sequenza tipica è Ap1-Ap2-C1-C2.
Iniziale
2024-11-14
Dal paese nei pressi del quale è stato descritto per la prima volta questo suolo.
Le profonde lavorazioni a cui questa tipologia viene sottoposta possono avere eliminato in parte le lamelle d'argilla originariamente presenti.
Le radici si approfondiscono con difficoltà nel substrato sabbioso grossolano.
Buona
Depositi molto grossolani garantiscono un pronto smaltimento delle acque.
Moderata
L'eccesso di sabbia condiziona negativamente la capacità di scambio cationico.
120
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Moderata
La definizione di moderata vale esclusivamente nella coltivazione del riso in sommersione dove si possono verificare sprofondamenti delle macchine operatrici.
Capacità protettiva alta ed alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa ed alto potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Terza Classe
s1
Acidificazione superficiale evidente. Movimenti terra troppo ingenti possono portare a giorno strati di suolo molto poveri dal punto di vista della fertilità chimica.
Suoli adatti ad una agricoltura a basso impatto per scarsa capacità di ritenuta idrica e per il rischio di inquinamento delle falde. Il riso in sommersione può essere fatto solo con campattazione molto accurata degli strati sottosuperficiali e con utilizzo di acqua in quantitativi ingenti. Anche il mais e altre colture tipicamente irrigue necessitano di ingenti apporti idrici. I cereali autunno-vernini possono condurre a produzioni accettabili così come l'orticoltura in pieno campo con l'irrigazione localizzata. Arboricoltura da legno può essere fatta se sono garantite irrigazioni di soccorso nei primi anni di impianto.