Sistema Informativo Pedologico - consultazione
Toggle navigation
Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
Suoli 250.000
Unità cartografiche
Sottogruppi
Utilità
Codici Legenda
Legenda 250.000
Altri Codici
Suoli 50.000
Fasi di Suolo
Unità cartografiche
Fase BLG2
Fase BLG2
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
Codice Fase
BLG2
Nome Fase
BLANGETTI scheletrico-franca, fase pendente
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo presente in una piccola porzione della pianura meridionale cuneese, di transizione ai versanti montani, compresa per la maggior parte tra i corsi dei torrenti Gesso e Colla. Dal punto di vista morfologico si tratta di una pianura con una leggera pendenza verso nord, incisa fortemente ad ovest dal corso del Gesso. Le pendenza possono raggiungere il 5 - 10% e provocare un aumento dello scorrimento delle acque superficiali, incrementando i rischi di erosione ed i fenomeni di accumulo. Sulla superficie di questi suoli si riscontra una pietrosità scarsa ed irregolare. L'uso del suolo prevalente è la praticoltura ma è presente anche cerealicoltura con mais e grano. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0635.
Proprietà del suolo
Suoli profondi ma con profondità utile limitata dalla presenza di un letto di ghiaie poco alterate a circa 50 cm di profondità. La disponibilità di ossigeno è buona in funzione di tessiture abbastanza grossolane e la permeabilità può considerarsi elevata per l'assenza di orizzonti compatti; drenaggio moderatamente rapido. La falda molto profonda non influenza in alcun modo il profilo.
Profilo
Il topsoil, poco ghiaioso ed a tessitura di transizione tra franca e franco sabbiosa, ha colore bruno giallastro scuro ed una discreta disponibilità di materia organica; la reazione è subacida. Il subsoil ha tessiture in transizione da franche, a franco sabbiose, colore bruno ed una percentuale di scheletro che aumenta notevolmente con la profondità; la reazione è variabile da subacida a neutra. Il substrato, posto a circa 100 cm di profondità, è formato da ghiaie e ciottoli poco alterati.
Legenda USDA
Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Legenda WRB
Cambisols, Umbrisols
Tassonomia USDA
Dystric Eutrudept, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Skeletic Cambisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
PEVE0019
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
PEVE0019
Localizzazione:
TETTO BARUN - BOVES
Pendenza (°)
2
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Prati permanenti asciutti
Litologia
Ciottoli (250-75 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4); tessitura franca; non calcareo.
Orizzonte Bw : 30 - 60 cm; colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franca; non calcareo.
Orizzonte BC : 60 - 70 cm; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore subordinato giallo brunastro (10YR 6/6); tessitura franca; scheletro 10 % , di forma n.i. con diametro medio di 20 mm e diametro massimo di 60 mm, alterato; non calcareo.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Al di sotto di un epipedon ochrico è presente un orizzonte cambico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica è Ap-Bw-BwC-C. L'orizzonte Ap ha un elevato contenuto di sostanza organica ma può essere nettamente più povero su suoli coltivati a cereali piuttosto che a prato. Il livello delle ghiaie è riscontrabile a profondità abbastanza variabili (40 - 70 cm).
Grado di fiducia
Buono
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Borgata posta nella pianura cuneese meridionale a nord di Pianfei (CN) e Chiusa di Pesio (CN).
Note
Radicabilità
Discreta. Le limitazioni derivano esclusivamente dalla presenza eccessiva dello scheletro che, da una profondità di 40 - 70 cm, riduce fortemente la possibilità di approfondimento degli apparati radicali.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
L'acqua di precipitazione è rimossa prontamente dal suolo grazie a tessiture grossolane ed alla presenza di numerose ghiaie.
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Buona
Descrizione fertilità
Suoli caratterizzati da buona fertilità. Limitazioni possono derivare dalla presenza eccessiva di ghiaie che limitano la capacità di ritenuta idrica e dalla tessitura grossolana che impone frequenti irrigazioni. La dotazione di sostanza organica è molto buona mentre la C.S.C. è bassa ed il complesso di scambio non completamente saturato. La pendenza ed il clima con forti caratteristiche pedemontane diminuiscono le potenzialità di questi suoli.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
140
Descrizione AWC
L'eccesso di ghiaie e la tessitura abbastanza grossolana non consentono un'elevata capacità di ritenuta idrica.
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Benché il subsoil abbia una notevole percentuale di sabbia, il topsoil ha percentuali di limo che possono raggiungere il 50%.
Rischio di deficit idrico
Moderato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Eccessiva presenza di ghiaie anche non ad elevata profondità. Lavorazioni molto profonde rischiano di portare alla luce numerosi ciottoli. La pendenza è inoltre un ulteriore fattore di limitazione.
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Pendenza su buona parte della superficie occupata da questi suoli, buona nelle zone più pianeggianti.
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Molto bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Elevato rischio di percolazione ed il conseguente inquinamento delle acque.
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Lavorazioni profonde possono portare in superficie ghiaie che limitano ulteriormente la lavorabilità e più in generale la produttività di questi suoli.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli discreti per l'agricoltura, con buona attitudine sia alla cerealicoltura sia alla praticoltura, a condizione che sia presente un'adeguata irrigazione nel trimestre estivo. Si tratta inoltre di suoli ottimi per l'arboricoltura da legno con latifoglie di pregio e per l'utilizzo forestale. La praticoltura irrigua da foraggio è certamente la coltura più adatta in termini di ecocompatibilità. Cerealicoltura e frutticoltura, con limitato uso di prodotti chimici, sono certamente usi del suolo auspicabili.
Torna alla lista
Gestisci dettaglio
Gestisci dettaglio "Orizzonti della fase"
Gestisci dettaglio "Analisi"
Gestisci dettaglio "Relazione con altre Fasi di suolo piemontesi"
×
Modifica la tua password
Modifica password per l'utente '
'
Password attuale
Nuova password
Conferma password
La passwords non corrisponde. Riprova.