BLG1
BLANGETTI scheletrico-franca, fase tipica
Suolo presente in una porzione di pianura meridionale cuneese, compresa soprattutto tra i corsi dei torrenti Brobbio e Pesio, poco prima della loro confluenza e su alcuni terrazzi intermedi del Tanaro. La morfologia tipica è quella di una pianura terrazzata, fortemente incisa dai corsi d'acqua. La quota è compresa mediamente tra i 350 ed i 450 m s.l.m. Sulla superficie di questi suoli si riscontra una pietrosità irregolare che non supera generalmente il 10 - 15%; con ghiaie di diametro medio inferiore ai 10 cm. L'uso del suolo prevalente è la praticoltura ma è presente anche cerealicoltura con mais e grano. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0461, U0480, U0490, U0492, U0503, U0635, U0639.
Suoli poco evoluti e profondi ma con profondità utile limitata dalla presenza di un letto di ghiaie poco alterate a circa 50 cm di profondità. La disponibilità di ossigeno è buona in funzione di tessiture abbastanza grossolane e la permeabilità può considerarsi alta o moderatamente alta per l'assenza di orizzonti compatti e per l'abbondante ghiaiosità; il drenaggio è moderatamente rapido. La falda, molto profonda, non influenza in alcun modo il suolo.
Il topsoil, poco ghiaioso ed a tessitura di transizione tra franco-limosa e franco-sabbiosa, ha colore nella maggior parte dei casi bruno ed una discreta disponibilità di materia organica; la reazione è subacida. Il subsoil ha tessiture in transizione da franche, a franco-sabbiose, a sabbioso-franche, colore bruno ed una percentuale di scheletro che aumenta notevolmente con la profondità; la reazione è variabile da subacida a neutra. Il substrato, posto a circa 100 cm di profondità, è formato da ciottoli poco alterati e da sabbie grossolane.
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Inceptisuoli di pianura ghiaiosi (skeletal, fragmental, over)
Cambisols, Umbrisols
Dystric Eutrudept, loamy-skeletal, mixed, nonacid, mesic
Skeletic Cambisol (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
PEVE0023
Descrizione del pedon rappresentativo
BLANGETTI
0
n.i.
n.i.
Prati permanenti asciutti
Ciottoli (250-75 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tessitura franco limosa; scheletro 5 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 30 mm e diametro massimo di 50 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Bw : 40 - 60 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franca; scheletro 20 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 50 mm e diametro massimo di 100 mm, non alterato; struttura poliedrica subangolare media di grado debole; non adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte BC : 60 - 100 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 60 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 60 mm e diametro massimo di 150 mm, leggermente alterato; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 100 - 160 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); tessitura sabbioso franca; scheletro 70 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 60 mm e diametro massimo di 150 mm, leggermente alterato; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Al di sotto di un epipedon ochrico è presente un orizzonte cambico.
La sequenza tipica è Ap-Bw-BCw-C. L'orizzonte Ap, che nel profilo rappresentativo ha un elevato contenuto di sostanza organica, può esserne più povero su suoli coltivati a cereali piuttosto che a prato. L'orizzonte Bw può avere uno spessore maggiore ai 20 cm del profilo rappresentativo. Il livello delle ghiaie è riscontrabile a profondità abbastanza variabili (40 - 70 cm).
Buono
2025-06-25
Borgata posta nella pianura cuneese meridionale a nord di Pianfei (CN) e Chiusa di Pesio (CN).
Discreta. Le limitazioni derivano esclusivamente dalla presenza eccessiva dello scheletro che, da una profondità di 40 - 70 cm, riduce fortemente la possibilità di approfondimento degli apparati radicali.
Buona
L'acqua di precipitazione è rimossa prontamente dal suolo grazie a tessiture grossolane ed alla presenza di numerose ghiaie.
Buona
Suoli caratterizzati da buona fertilità. Limitazioni possono derivare dalla presenza eccessiva di ghiaie che limitano la capacità di ritenuta idrica e dalla tessitura grossolana che impone frequenti irrigazioni. La dotazione di sostanza organica è molto buona mentre la C.S.C. è bassa ed il complesso di scambio non completamente saturato.
140
L'eccesso di ghiaie e la tessitura abbastanza grossolana non consentono un'elevata capacità di ritenuta idrica.
Moderato
Benché il subsoil abbia una notevole percentuale di sabbia, il topsoil ha percentuali di limo che possono raggiungere il 50%.
Moderato rischio di deficit idrico
Moderata
Eccessiva presenza di ghiaie anche non ad elevata profondità. Lavorazioni molto profonde rischiano di portare alla luce numerosi ciottoli.
Breve
Buona
La presenza delle ghiaie superficiali non può essere considerato in questo caso come fattore limitante.
Capacità protettiva alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva bassa e basso potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Elevato rischio di percolazione ed il conseguente inquinamento delle acque.
Terza Classe
s1
Lavorazioni profonde possono portare in superficie ghiaie che limitano ulteriormente la lavorabilità e più in generale la produttività di questi suoli.
Suoli discreti per l'agricoltura, con buona attitudine sia alla cerealicoltura con grano ed orzo sia alla praticoltura; le colture irrigue come il mais possono ottenere buoni livelli produttivi a condizione che sia presente un'adeguata irrigazione nel trimestre estivo. Si tratta inoltre di suoli ottimi per l'arboricoltura da legno con latifoglie di pregio e per l'utilizzo forestale, che tuttavia si sconsiglia in quanto riduttivo delle potenzialità produttive. La praticoltura irrigua da foraggio è certamente la coltura più adatta in termini di ecocompatibilità. Anche la frutticoltura, con limitato uso di prodotti chimici, è certamente un uso del suolo auspicabile.