BLC3
BELLACOMBA franco-grossolana, fase idromorfa
La Fase idromorfa dei suoli BELLACOMBA si trova al margine settentrionale della conoide formata dallo Stura di Lanzo, in corrispondenza dell'impluvio che ospita il torrente Fisca. Il paesaggio è costituito da un'ampia pianura ondulata, debolmente inclinata verso nord, in cui l'uso prevalente delle terre è costituito dalla praticoltura irrigua. Infatti, la presenza di una falda al disotto della profondità di un metro garantisce ampia disponibilità d'acqua e limita la scelta delle colture.
I suoli BELLACOMBA si originano su materiali alluvionali derivanti dai depositi sabbiosi e ghiaiosi dello Stura di Lanzo. Dal punto di vista tassonomico, essi presentano caratteri intermedi fra gli Inceptisuoli ed i Mollisuoli; si è tuttavia scelto di classificarli in quest'ultimo ordine tassonomico, a causa del colore del topsoil e di alcune evidenze analitiche. Il suolo in superficie si presenta con pietrosità scarsa e discontinua; la presenza di scheletro aumenta lungo il profilo, anche se in questa Fase della Serie Bellacomba la sua presenza raramente supera il 20%. La reale limitazione di questi suoli è rappresentata dalla presenza di una falda fra 60 e 100 cm che determina condizioni di idromorfia ben visibili nel profilo del suolo. Pertanto, nonostante la tessitura non sia particolarmente fine, il drenaggio di questi suoli è solo mediocre, determinando presenza di colori redox a partire da 50 cm di profondità ed un accumulo di materia organica nel topsoil.
Il topsoil si presenta di colore bruno, non screziato, a tessitura franca e scheletro assente. Il subsoil è invece caratterizzato da una combinazione variegata di colori, con matrice bruno giallastra ed alternanza di screziature bruno grigiastre e bruno giallastre; la tessitura può essere franca o franco limosa e lo scheletro non supera il 10%. Tale situazione caratterizza anche il substrato, che si distingue per condizioni di idromorfia ancora più evidenti e per una tessitura franca o franco-sabbiosa, con scheletro non superiore al 20%.
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Mollisuoli di pianura idromorfi (regime aquico)
Phaeozems, Kastanozems
Fluvaquentic Hapludoll, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Haplic Kastanozem (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
TOCA0332
Descrizione del pedon rappresentativo
S. FRANCESCO
0
0
287
Seminativi avvicendati
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 31 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura granulare media di grado massivo; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte A(B) : 31 - 56 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/4); screziature 10 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2), secondarie di colore bruno giallastro (10YR 5/8); tessitura franco limosa; scheletro 8 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; struttura poliedrica subangolare media di grado massivo; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: resistente; cementazione debole; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte (B) : 56 - 999 cm; umido; colore bruno grigiastro (2,5Y 5/2); screziature 30 %, con dimensioni medie di 2 mm, con limite chiaro, secondarie di colore bruno (7,5YR 4/4); tessitura franco limoso argillosa; scheletro 16 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; struttura poliedrica angolare media di grado massivo; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: resistente; cementazione debole; moderatamente adesivo; moderatamente plastico; non calcareo.
In questa Fase dei suoli BELLACOMBA si possono distinguere l'epipedon mollico e l'orizzonte cambico.
La sequenza tipica è A-B-Cg. L'orizzonte A condivide con le altre Fasi dei suoli Bellacomba l'estrema variabilità del colore, con chroma spesso maggiore o uguale a 3.
Basso
2024-11-14
Dalla Cascina Bellacomba, posta ai confini nord della città di Torino.
La posizione tassonomica di questi suoli deve considerarsi provvisoria. Ulteriori indagini permetteranno di collocarli in maniera definitiva all'interno della Tassonomia dei Suoli.
La radicabilità è buona nei primi 50 cm di suolo, poi è fortemente condizionata dalla ridotta disponibilità di ossigeno.
Imperfetta
La disponibilità di ossigeno è limitata dalla presenza di una falda ad una profondità non superiore a 100 cm.
Moderata
La fertilità è condizionata soprattutto dalla bassa CSC, probabilmente determinata dal parent material.
120
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
La presenza di scheletro non è mai una fattore limitante per le lavorazioni.
Medio
Moderata
La presenza di acqua nel suolo può condizionare talora la percorribilità delle superfici.
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Terza Classe
s1
Non si segnalano processi di alterazione chimico fisica dei suoli.
La Fase idromorfa dei suoli Bellacomba costituisce una ristretta fascia di terra che si estende lungo il corso del torrente Fisca. Si tratta di terre marginali, per buona parte destinate alla praticoltura o invase da boscaglie di ripa nelle aree limitrofe al corso d'acqua. Si deve inoltre segnalare l'erosione di questi suoli a causa dell'espansione dei centri urbani e delle infrastrutture di trasporto.