BLC1
BELLACOMBA franco-grossolana, fase tipica
I suoli BELLACOMBA costituiscono un'estesa fascia lungo lo Stura di Lanzo, nei pressi della confluenza con il Po. Essi si sviluppano su depositi ghiaiosi e sabbiosi di pertinenza dello Stura di Lanzo e si collocano sui livelli elevati dei terrazzi alluvionali recenti che costituiscono l'intera area, il cui paesaggio si presenta come una estesa pianura visibilmente ondulata. La presenza di acqua sulle superfici su cui si sviluppano questi suoli è rilevante; tale fattore ha notevolmente influito sulla pedogenesi favorendo la comparsa di caratteri mollici chiaramente riconoscibili nel profilo del suolo. Deve segnalarsi che le superfici occupate dai suoli BELLACOMBA sono interessate dall'espansione delle zone industriali delle zone industriali e dalle infrastrutture della città di Torino. La presenza di questa unità tipologica di suolo è pertanto in rapida scomparsa.
I suoli BELLACOMBA si originano su materiali alluvionali derivanti dai depositi sabbiosi e ghiaiosi dello Stura di Lanzo. Dal punto di vista tassonomico, essi presentano caratteri intermedi fra gli Inceptisuoli ed i Mollisuoli; si è tuttavia scelto di classificarli in quest'ultimo ordine tassonomico, a causa del colore del topsoil e di alcune evidenze analitiche. Il suolo in superficie si presenta con pietrosità scarsa e discontinua; la presenza di scheletro aumenta lungo il profilo, limitando la profondità del suolo a circa 100 cm. Il suolo non presenta problemi di permeabilità a causa delle tessiture franco grossolane; tuttavia il drenaggio è soltanto mediocre e la presenza rilevante di acqua nel suolo è testimoniata dal colore e dalla percentuale di sostanza organica del topsoil.
Il topsoil si presenta generalmente di colore bruno grigiastro o bruno giallastro molto scuro e tessitura franca o franco sabbiosa, con scheletro inferiore al 10%. Il subsoil ha invece colore compreso fra il bruno grigiastro scuro ed il bruno e tessitura franco sabbiosa o franca, con presenza di scheletro attorno al 20%. Il substrato è invece caratterizzato da presenza di scheletro superiore al 60% e tessitura sabbioso franca.
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Mollisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Phaeozems, Kastanozems
Fluvaquentic Hapludoll, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Haplic Kastanozem (Loamic)
Regime Udico
Regime Mesico
TOCA0067
Descrizione del pedon rappresentativo
FALCHERA METANODOTTO
0
0
227
Seminativi avvicendati
Ghiaie (75-20 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 30 cm; umido; colore bruno grigiastro molto scuro (10YR 3/2); tessitura franco sabbiosa; scheletro 8 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado incoerente; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte B : 30 - 45 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); screziature 10 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 5/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 8 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado incoerente; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 17/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione forte; debolmente adesivo; debolmente plastico; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 1 %, mm, presenti n.i.; limite inferiore graduale.
Orizzonte BC : 45 - 80 cm; umido; colore grigio olivastro (5Y 5/2); screziature 30 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 5/6); tessitura franco sabbiosa; scheletro 8 % , di forma arrotondata con diametro medio di 25 mm; struttura granulare media di grado incoerente; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 5/dmq, con dimensioni medie di 2 mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 10 %, mm, presenti n.i.; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C1 : 80 - 999 cm; scheletro 99 % , di forma arrotondata con diametro medio di 60 mm; non calcareo.
In questa unità tipologica sono riconoscibili l'epipedon mollico e l'orizzonte cambico.
La sequenza tipica degli orizzonti è A-Bw-C. La variabilità all'interno della Fase è notevole. L'orizzonte A si presenta in genere con colori il cui valore di Chroma è pari a 2 o inferiore; in qualche osservazione, tuttavia, tale carattere ha assunto un valore pari a 4. Dal punto di vista analitico, si deve segnalare una certa variabilità dei valori relativi a saturazione in basi, carbonio organico e pH del topsoil, che possono oscillare attorno ai valori soglia stabiliti dalla Soil Taxonomy per la classificazione nell'Ordine dei Mollisuoli. Anche la presenza dell'orizzonte B può non essere sempre facilmente riconosciuta.
Iniziale
2024-11-14
Dalla Cascina Bellacomba, posta ai confini nord della città di Torino.
Buona nei primi 60 cm di suolo si riduce via via lungo il profilo del suolo sino a 100 cm.
Moderata
Tale proprietà del suolo è soprattutto influenzata dalla cospicua presenza di acqua su queste superfici a causa della falda non distante.
Moderata
CSC inferiore a 10 meq/100g.
200
Assente
Lieve rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Molto bassa
Seconda Classe
w1
Non si segnalano processi di alterazione chimico fisica dei suoli.
I suoli BELLACOMBA costituiscono una vasta fascia di terre al margine della città di Torino; le superfici agricole sono ormai estremamente ridotte a causa dell'espansione delle attività industriali e delle infrastrutture di trasporto. Permangono lembi residui di agricoltura, soprattutto orientata alla produzione di mais. Si segnala anche la presenza rilevante di estese aree occupate da orti urbani.