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Suoli 50.000
Unità cartografiche
Fasi di Suolo
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Fasi di Suolo
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Fase BDA1
Fase BDA1
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Codice Fase
BDA1
Nome Fase
BORMIDA franco-grossolana, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
Suolo presente nelle Langhe, nel Monferrato e nelle Colline alessandrine; più specificamente lungo i corsi del Bormida, del Belbo, dell'Uzzone, di alcuni affluenti posti in destra Tanaro (Cherasca, Talloria) e di alcuni affluenti dello Scrivia. I materiali sono formati in prevalenza da sabbie e limi calcarei depositati recentemente dai fiumi. L'uso del suolo è costituito da coltivi e prati con presenza di pioppicoltura e, secondariamente, in alcune porzioni, da colture orticole. La morfologia ed il paesaggio sono tipici delle aree di argine fluviale con superfici piuttosto ondulate.
Proprietà del suolo
Suoli non evoluti e profondi, privi di scheletro e con una profondità utile agli apparati radicali ridotta dalla presenza di sabbie inalterate al di sotto dei 170 cm di profondità. La disponibilità di ossigeno è buona, il drenaggio è moderatamente rapido e la permeabilità alta; ne consegue una ridotta capacità di questi suoli di trattenere l’acqua. La profondità della falda varia a seconda della distanza dal corso d'acqua in quanto è posta in corrispondenza del deflusso ipodermico del fiume.
Profilo
Il topsoil si presenta nella maggior parte dei casi di colore bruno-olivastro, ha una tessitura franca che nelle aree di fondovalle collinare può divenire franco sabbiosa, è fortemente calcareo, privo di scheletro e ha reazione alcalina. Il subsoil è di colore da olivastro ad olivastro chiaro, ha una tessitura franco-sabbiosa, è privo di struttura, è fortemente calcareo, privo di scheletro e ha reazione da alcalina a fortemente alcalina. Lungo il profilo risultano evidenti i successivi livelli di deposizione del fiume. Al di sotto sono presenti le sabbie calcaree inalterate che rappresentano il substrato.
Legenda USDA
Entisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Legenda WRB
Fluvisols
Tassonomia USDA
Typic Ustifluvent, coarse-loamy, mixed, calcareous, mesic
Tassonomia WRB
Calcaric Fluvisol (Loamic)
Regime di umidità
Regime Ustico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
NOAC0133
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
NOAC0133
Localizzazione:
REGIONE MARMORASCO (STREVI)
Pendenza (°)
2
Esposizione (°)
n.i.
Quota
n.i.
Capacità d'uso non irrigua
Pioppeti
Litologia
Sabbie calcaree
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte Ap : 0 - 50 cm; umido; colore bruno olivastro (2,5Y 4/4); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 10/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 10 mm, orientamento verticale; radicabilità 90 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C : 50 - 95 cm; umido; colore olivastro (5Y 5/3); colore subordinato olivastro (5Y 5/4); tipo colore ossidato; tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare grossolana di grado debole; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 6/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 5 mm, orientamento verticale; radicabilità 80 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte 2C : 95 - 115 cm; umido; colore olivastro chiaro (5Y 6/3); colore subordinato olivastro chiaro (5Y 6/4); tipo colore litocromico; tessitura sabbioso franca; scheletro 3 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 7 mm e diametro massimo di 15 mm, non alterato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 4/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 4 mm, orientamento verticale; radicabilità 70 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; fortemente calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte 3C1 : 115 - 135 cm; umido; colore olivastro (5Y 5/3); colore subordinato olivastro (5Y 5/4); tipo colore ossidato; tessitura sabbioso franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 4/dmq, con dimensioni medie di 2 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento verticale; radicabilità 70 % ; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte 3C2 : 135 - 155 cm; umido; colore bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/4); colore subordinato bruno olivastro chiaro (2,5Y 5/3); tipo colore ossidato; tessitura sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 70 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte 3C3 : 155 - 170 cm; umido; colore olivastro chiaro (5Y 6/4); colore subordinato olivastro (5Y 5/4); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 2 mm, orientamento orizzontale; radicabilità 70 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte 4C : 170 - 190 cm; umido; colore olivastro chiaro (5Y 6/3); colore subordinato olivastro chiaro (5Y 6/4); tipo colore litocromico; tessitura sabbiosa; scheletro 8 % , di forma subarrotondata con diametro medio di 10 mm e diametro massimo di 30 mm, non alterato; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 50 % ; resistenza: incoerente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; molto fortemente calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
L’unico orizzonte riconosciuto è l’epipedon ochrico.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
La sequenza tipica degli orizzonti è: A-AC-C.
Grado di fiducia
Iniziale
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dall'omonimo corso d'acqua.
Note
Radicabilità
Buona fino a 170 cm di profondità, successivamente ridotta per la presenza di sabbie inalterate.
Disponibilità di ossigeno
Buona
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Ridotta capacità di scambio cationico e valori elevati di pH.
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
220
Descrizione AWC
Moderata (220 mm).
Rischio di incrostamento superficiale
Forte
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Elevato rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Buona
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Breve
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Buona
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente bassa e basso potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Seconda Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s4
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Non rilevata.
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Suoli che potrebbero essere considerati discretamente idonei per tutte le produzioni agrarie. Limitazioni importanti derivano però dalle frequenti inondazioni. Sono inoltre da tenere presente la scarsa CSC, dalla reazione eccessivamente alcalina e dall'eccesso di Calcio nel complesso di scambio ed in soluzione che può limitare l'assorbimento di altri elementi nutritivi. Non sussistono particolari problemi nelle lavorazioni mentre lo spandimento di concimi e l'utilizzo di fitofarmaci devono essere effettuati considerando sempre l'elevato rischio di inquinamento. Dal punto di vista forestale si tratta di suoli a buona attitudine per tutte le specie non acidofile. In particolare la pioppicoltura permette di conseguire discreti risultati produttivi.
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