BAN1
BANNA franco-grossolana, fase tipica
Suolo che associa la propria diffusione al corso del Torrente Banna. Lo si ritrova quindi nella profonda incisione che solca l'Altopiano di Poirino in direzione Est-Ovest da Valfenera (AT) a Santena (TO), in provincia di Torino, interrompendosi fra Santena, Moncalieri (TO) e Villastellone (TO) per la presenza di depositi alluvionali del Po. Il suolo BAN1 si sviluppa su materiali depositati ad opera dell'attuale drenaggio est-ovest, che ha completamente eroso la precedente superficie dell'altopiano di Poirino, visibile a nord e a sud. L'uso del suolo è fortemente agrario, con campi dalle superfici rilevanti; la coltura prevalente è quella del prato in rotazione con mais e grano, ma anche la presenza del pioppeto è rilevante. Questo suolo è stato riconosciuto nelle seguenti unità cartografiche: U0116, U0832.
Suoli profondi, con una buona disponibilità di ossigeno ed una permeabilità moderatamente elevata. La matrice pedologica è costituita da depositi a tessitura grossolana provenienti presumibilmente dalle porzioni più orientali dell'altopiano di Poirino e successivamente pedogenizzati. La lavorabilità è buona in ogni caso a causa della tessitura grossolana del suolo, così come la percorribilità non manifesta particolari problemi. La reazione del suolo è subacida nell'intero profilo.
Il topsoil si presenta di colore bruno-giallastro e tessitura da franco a franco-sabbiosa, con struttura incoerente o granulare moderata. Sotto al topsoil, il colore si mantiene attorno al bruno giallastro, con lievi oscillazioni, e la tessitura può essere franca o franco sabbiosa. La struttura può apparire in qualche caso poliedrica subangolare, ma più frequentemente è incoerente. A partire da profondità di poco inferiori al metro possono talora presentarsi accumuli di sesquiossidi di Fe-Mn modesti per quantità e dimensioni. Oltre i 150 cm di profondità, si osserva un orizzonte profondo di colore bruno olivastro chiaro e tessitura franca. Le screziature del colore della matrice appaiono in maniera poco rilevante a partire da una profondità di circa 60 cm, presentandosi di colore dal bruno giallastro al giallo olivastro, ma diventano di colori grigiastri soltanto in profondità, denotando alcuni problemi nella circolazione delle acque.
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Inceptisuoli di pianura non idromorfi e non ghiaiosi
Cambisols
Fluventic Haplustept, coarse-loamy, mixed, nonacid, mesic
Fluvic Cambisol (Loamic)
Regime Ustico
Regime Mesico
POIR0021
Descrizione del pedon rappresentativo
Tetti Banna (Poirino)
0
n.i.
240
Seminativi avvicendati
Sabbie (2-0.05 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
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Orizzonte Ap : 0 - 40 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); tipo colore ossidato; tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie <1 mm; radici 15/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento verticale; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bw1 : 40 - 55 cm; umido; colore giallo brunastro (10YR 6/6); tipo colore ossidato; screziature 10 %, con dimensioni medie di 4 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro scuro (10YR 3/4), secondarie di colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori < 0,1 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 2/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento verticale; resistenza: debole; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C1 : 55 - 100 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); tipo colore variegato; screziature 20 %, con dimensioni medie di 5 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4), secondarie di colore bruno scuro (10YR 3/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore chiaro.
Orizzonte C2 : 100 - 140 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/6); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); tipo colore variegato; screziature 5 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite chiaro, dominanti di colore giallo pallido (2,5Y 7/3); tessitura franco sabbiosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori > 0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: moderatamente resistente; cementazione molto debole; non adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore graduale.
Orizzonte C3 : 140 - 180 cm; umido; colore bruno giallastro chiaro (2,5Y 6/4); tipo colore variegato; screziature 20 %, con dimensioni medie di 5 mm, con limite chiaro, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6), secondarie di colore bruno pallido (10YR 6/3); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; macropori > 0,4 % con dimensioni medie <1 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; resistenza: debole; cementazione molto debole; debolmente adesivo; non plastico; non calcareo; limite inferiore non raggiuto.
Si riconoscono l'epipedon ochrico e l'orizzonte cambico.
La sequenza tipica degli orizzonti è Ap-Bw-C. Notevole variabilità è stata riscontrata soprattutto nella profondità e nell'arrangiamento degli orizzonti C. Tale situazione ben corrisponde con l'origine alluvionale recente dei suoli BAN1.
Iniziale
2024-11-14
Dall'omonimo corso d'acqua.
Prossima al 100% lungo l'intero profilo.
Moderata
Moderata
250
Forte
Moderato rischio di deficit idrico
Buona
Breve
Buona
Capacità protettiva moderatamente alta e basso potenziale di adsorbimento
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Moderata
Seconda Classe
s4
Alterazione della struttura per le lavorazioni del suolo troppo frequenti.
Terre adatte alla gestione a seminativo avvicendato con buoni risultati produttivi. Occorre tuttavia prestare particolare attenzione nelle attività di spandimento dei liquami, poiché la capacità protettiva di questi suoli non è elevata a causa della loro tessitura e della loro posizione morfologica. Cautele devono inoltre porsi in atto per le lavorazioni del suolo, poiché una frequenza eccessiva comporta una progressiva alterazione della struttura del topsoil. Si devono anche segnalare tempi lunghi per l'incorporazione della sostanza organica nel suolo. L'utilizzazione a pascolo, come accade in alcune parti dei territori su cui si stende il suolo BAN1 deve considerarsi molto indicata.