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Fase ARG1
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Codice Fase
ARG1
Nome Fase
ARGENTERA franco-fine, fase tipica
Distribuzione geografica e pedoambiente
I suoli Argentera si rinvengono su un vasto areale che spazia ,da San Ponzo Canavese a San Benigno(tra Malone e Orco);tra San Giusto e Montanaro;a nord di Chivasso,tra Agliè e San Giorgio Canavese;ad Alice Castello ed a Lamporo.Basso Canavese e Fascia esterna all'anfiteatro morenico di Ivrea.Colture avvicendate con cerealicoltura estiva (mais) e vernina (grano) e praticoltura permanente,specie dove il suolo è molto poco profondo tra Malone ed Orco;molto secondariamente pioppicoltur a,viticoltura (molto localizzata ) ,risicoltura ( Vercellese ) e cave di prestito per laterizi.
Proprietà del suolo
Il profilo dei suoli Argentera evidenzia un'intensa pedogenesi che tuttavia non è equiparabile a quella più marcata delle due serie Vauda e Lombardore.In questo caso vanno giudicati suoli poco profondi per una certa difficoltà ad essere penetrati dagli apparati radicali delle piante. Sono privi di ghiaie e pietre ma un orizzonte compatto (fragipan) è talora già presente a 30 cm di profondità;ne consegue una certa idromorfia per falda temporanea che perdura fino alla sua eliminazione per evapotraspirazione durante l'arco estivo.La bassa permeabilità comporta un lento drenaggio,anche se la tessitura di superficie è tendenzialmente franca,per probabili e successivi apporti (loess?) più o meno rimaneggiati, di modesto spessore. Sono suoli acidi, occupano ampi areali e sono interessati da una discreta agricoltura.
Profilo
Topsoil di colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2) con screziature di colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tessitura franco limosa; scheletro assente; non calcareo. Orizzonte compatto entro 50 cm di colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato grigio brunastro scuro (10YR 6/2); screziature di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franca; scheletro assente; presenti concrezioni di ferro-manganese, pellicole di argilla, e pellicole ferromanganesifere. Orizzonti profondi di colore bruno giallastro (10YR 5/6); screziature di colore grigio chiaro (2,5Y 7/1); tessitura franca; scheletro assente; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese e pellicole di argilla presenti.
Legenda USDA
Alfisuoli dei terrazzi antichi non idromorfi
Legenda WRB
Retisols, Lixisols, Acrisols
Tassonomia USDA
Oxyaquic Fragiudalf, fine-silty, mixed, nonacid, mesic
Tassonomia WRB
Fragic Gleyic Luvisol (Siltic)
Regime di umidità
Regime Udico
Regime di temperatura
Regime Mesico
Pedon rappresentativo
AF590009
Descrizione del pedon rappresentativo
Pedon
AF590009
Localizzazione:
C.NA CECCHI AGLIE' (TO)
Pendenza (°)
1
Esposizione (°)
0
Quota
345
Capacità d'uso non irrigua
Prati permanenti asciutti
Litologia
Pietre (500-250 mm)
Il suolo è stato descritto allo stato umido
Orizzonti
Orizzonte A : 0 - 5 cm; umido; colore bruno grigiastro scuro (10YR 4/2); screziature 5 %, con dimensioni medie di 3 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica angolare grossolana di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 12/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento nessuno; radicabilità 90 % ; non calcareo; limite inferiore abrupto.
Orizzonte Bw : 5 - 23 cm; umido; colore bruno (10YR 4/3); screziature 5 %, con dimensioni medie di 7 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno intenso (7,5YR 4/6); tessitura franco limosa; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura poliedrica subangolare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie 1-5 mm; radici 8/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento nessuno; radicabilità 88 % ; non calcareo; masse di ferro-manganese 2 %, 4 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 3 %, presenti nella matrice; limite inferiore graduale.
Orizzonte Btx : 23 - 51 cm; umido; colore bruno giallastro scuro (10YR 4/4); colore subordinato grigio brunastro scuro (10YR 6/2); screziature 7 %, con dimensioni medie di 5 mm, con limite netto, dominanti di colore bruno giallastro (10YR 5/6); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura prismatica colonnare media di grado moderato; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie >5 mm; radici 3/dmq, con dimensioni medie di 1 mm e dimensioni massime di 1 mm, orientamento nessuno; radicabilità 60 % ; non calcareo; masse di ferro-manganese 4 %, 5 mm, presenti nella matrice; concrezioni di ferro-manganese 3 %, 2 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 18 %, presenti sulle pareti dei pori, pellicole secondarie ferromanganesifere 10 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore chiaro.
Orizzonte Btg1 : 51 - 102 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); colore subordinato bruno giallastro scuro (10YR 4/4); screziature 12 %, con dimensioni medie di 30 mm, con limite netto, dominanti di colore grigio (10YR 6/1); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura prismatica colonnare grossolana di grado forte; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie >5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 55 % ; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 2 %, 2 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 12 %, presenti sulle pareti dei pori, pellicole secondarie ferromanganesifere 5 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore graduale.
Orizzonte Btg2 : 102 - 122 cm; umido; colore bruno giallastro (10YR 5/6); screziature 15 %, con dimensioni medie di 40 mm, con limite netto, dominanti di colore grigio chiaro (2,5Y 7/1); tessitura franca; scheletro 0 % , di forma n.i.; struttura prismatica colonnare grossolana di grado forte; macropori 0,1-0,4 % con dimensioni medie >5 mm; radici 0/dmq, con dimensioni medie di mm , orientamento n.i.; radicabilità 40 % ; non calcareo; concrezioni di ferro-manganese 2 %, 2 mm, presenti nella matrice; pellicole primarie di argilla 8 %, presenti sulle pareti dei pori, pellicole secondarie di sostanza organica 9 %, presenti sulle facce degli aggregati; limite inferiore non raggiuto.
Orizzonti diagnostici riconosciuti
Epipedon ochrico e orizzonte argillico, talvolta associato a fragipan, con caratteri di idromorfia evidenti, indotti da falda sospesa superficiale.
Sequenza e variabilità degli orizzonti genetici
Ap-Btx-Btg1-Btg2
Grado di fiducia
Basso
Data aggiornamento
2024-11-14
Origine e nome della fase
Dal nome della località ove è stata descritta la fase
Note
Fase caratterizzata da numerose osservazioni, eseguiti in tempi e con rilevatori diversi. E' necessaria qualche valutazione geopedologica prima di attribuire alla unità di riferimento (U0413) questa unica tipologia.
Radicabilità
Ridotta per orizzonte compatto e idromorfia per falda temporanea
Disponibilità di ossigeno
Imperfetta
Disponibilità ossigeno: descrizione
Fertilità ed equilibrio nutrizionale
Moderata
Descrizione fertilità
Capacità in acqua disponibile (AWC) mm
120
Descrizione AWC
Rischio di incrostamento superficiale
Moderato
Descr. Rischio incrostamento superf.
Rischio di deficit idrico
Lieve rischio di deficit idrico
Descrizione rischio deficit idrico
Lavorabilità
Moderata
Descrizione Lavorabilità
Tempo di attesa
Medio
Descrizione Tempo di attesa
Percorribilità
Moderata
Descrizione Percorribilità
Capacità protettiva nei confronti delle acque di superficie
Capacità protettiva moderatamente bassa e alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva superificiale
Capacità protettiva nei confronti delle acque profonde
Capacità protettiva moderatamente alta ed alto potenziale di adsorbimento
Descrizione Capacità protettiva profonda
Attitudine allo spandimento dei liquami
Bassa
Descrizione Attitudine spandimento liquami
Capacità d'uso irrigua
Terza Classe
Descrizione Capacità d'uso
Capacità d'uso: sottoclasse
s1
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Processi di acidificazione in possibile accentuazione per assenza di concimazioni e perdita di fertilità naturale
Alterazione delle proprietà chimico-fisiche
Occorre tempestività nella scelta dei momenti in cui eseguire le lavorazioni,per interferenze stagionali dovute a precipitazioni;dopo piogge intense la ripresa della lavorazione, della preparazione del terreno e delle operazioni colturali può avvenire dopo un certo intervallo (cinque-sei giorni) dall'ultimo evento. Una sensibile riduzione dei ristagni d'acqua stagionali con un consistente aumento della riserva idrica utulizzabile sono stati recentemente ottenuti approfondendo con molta gradualità (1/2 cm all'anno) le arature (attualmente sui 35 cm rispetto ai 10 cm di alcuni anni fa.
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